scritto da Phoebes
mercoledì 6 Giugno 2018
alle 14:48
Categoria : Zerocalcare, _fumetti_

Artist Edition
di Zerocalcare

Titolo: La profezia dell’armadillo
Sottotitolo: Artist Edition
Genere: fumetto
Autore: Zerocalcare (vero nome Michele Rech – sito ufficialeWikipedia)
Nazione: Italia
Anno prima pubblicazione: 2011 (2017 per la artist edition)
Ambientazione: Roma, quartiere di Rebibbia; fine XX inizio XXI secolo
Personaggi: Zerocalcare, Armadillo
Casa Editrice: Bao Publishing
Copertina: Officine Bolzoni con Vanessa Nascimbene
Pagine: 151
ISBN: 9788865438534
Provenienza: Libreria Feltrinelli, 15 maggio 2018
Link al libro: IN LETTURAANOBIIGOODREADS
inizio lettura: 31 maggio 2018
fine lettura: 2 giugno 2018



Si chiama profezia dell’armadillo qualsiasi previsione ottimistica fondata su elementi soggettivi e irrazionali spacciati per logici e oggettivi, destinata ad alimentare delusione, frustrazioni e rimpianti, nei secoli dei secoli. Amen.

Quando una persona che ha fatto parte della nostra vita viene a mancare, cerchiamo in tutti i modi di ricordare. Calcare ha scelto di scrivere un libro a fumetti.

Immagine dalla quarta di copertina.

È stato bello leggere questo primo volume di Zerocalcare dopo aver letto tante altre strisce di questo autore: qui è dove scopriamo le sue manie, conosciamo i suoi amici e famigliari, e gli “spiriti” che lo guidano, che in realtà mi sono già molto familiari, ma che qui vengono introdotti per la prima volta (almeno su carta).

Questa nuova edizione inizia con un’introduzione inedita, strisce in cui il Calcare del 2017 torna indietro nel tempo da quello del 2008 che sta lavorando a La profezia dell’armadillo per dargli dei suggerimenti soprattutto a proposito del motivo per cui sta disegnando questo libro, ovvero per ricordare Camille (suggerimenti che ovviamente l’altro non seguirà).

A parte la storia di questa ragazza, per cui Calcare aveva una cotta ai tempi del liceo, che costituisce una sorta di trama, le altre strisce sono a sé stanti, e come al solito mostrano episodi della sua vita quotidiana in cui è veramente facile e, diciamolo, piacevole riconoscersi. Come per esempio l’esodo ovvero quel desiderio, quel bisogno di emigrare, di fuggire… quando il disordine in casa ha raggiunto livelli ormai irrecuperabili!

La madre di Calcare alla sua prima apparizione su carta. La adoro!

L’ambientazione è come sempre Rebibbia, con qualche puntata in centro per stare un po’ a disagio tra gli alieni che frequentano quei posti. I personaggi come ho detto sono un po’ i soliti che già conoscevo dal web. In particolare citerei la madre di Calcare, rappresentata come Lady Cocca di Robin Hood che qui appare per la prima volta (almeno su carta), e poco, purtroppo, perché mi piace un sacco (mitici i suoi approcci a internet e alla tecnologia in generale!).

Lo stile di Zerocalcare, sia nei disegni che nei contenuti, mi piace sempre molto. Trovo adorabili certe rappresentazioni, anche a volte di personaggi e situazioni non troppo positive. Il formato con copertina rigida alla fine non mi è dispiaciuto, anche se le pagine sono veramente molto spesse tanto che a girarle mi pareva sempre di averne prese due insieme, è stato un po’ seccante.

Costellazione Armadillo

La copertina è molto bella come lo sono di solito quelle delle raccolte di fumetti. Però trovo invece ancora più bello il disegno dell’interno di copertina, che immagino sia nuovo creato apposta per questa edizione: un cielo stellato con la costellazione dell’armadillo che vedete qui a fianco. Il titolo è pure molto bello, soprattutto dopo aver scoperto che cos’è la profezia dell’armadillo, perché anch’io ne sono stata vittima molto spesso!

Il segnalibro che ho usato durante la lettura. Presenta un’immagine da un quadro di Caravaggio. Non ricordo dove l’ho comprato, ma immagino forse quando andai a questa mostra.

Commento generale.

Come prevedevo, Zerocalcare non mi ha deluso neanche con la sua “opera prima”: bella la storia di contorno, belle le strisce autoconclusive, belli i disegni. Insomma, una lettura molto piacevole!

Curiosità
Zerocalcare, si sa, vive a Roma, nel quartiere di Rebibbia. In quel quartiere credo negli anni 90 hanno trovato lo scheletro di un mammut. Di questa cosa Zerocalcare va tanto fiero (e come dagli torto) che ha anche realizzato un murales su questo. Però leggendo La profezia dell’armadillo ho scoperto che in realtà il mammut non è un mammut! Come infatti Calcare stesso dice si tratta di elefante antico (immagino specie Elephas antiquus), che è una specie diversa e, per quel che ricordo degli studi di Paleontologia del Quaternario, una specie di climi caldi, quindi tutta un’altra cosa dal mammuth (Mammuthus primigenius) che invece è adattato ai climi freddi. Ci sono rimasta un po’ male! ;)

Mini recensione

Ci ha colpiti tutti
almeno una volta nella vita
la profezia dell’armadillo.

Trasposizioni

Ho scoperto che è in lavorazione una versione cinematografia di questo fumetto: La Profezia dell’Armadillo, alla cui sceneggiatura collabora lo stesso Zerocalcare. Fico!

Un po’ di frasi

Più che deluso o ferito, mi sentii svuotato. La mia ermeneutica aveva fallito e non avevo più lenti per leggere la realtà. Ancora oggi non voglio credere che ogni cosa significhi solo se stessa. Sai che palle.
Zerocalcare

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