scritto da Phoebes
sabato 11 Aprile 2020
alle 16:25
Categoria : Zerocalcare, _fumetti_


di Zerocalcare



Perché alla fine Luke Skywalker vince. E Darth Vader muore ciccione, pelato e coll’asma. Io non voglio finire così.

(Pagina 174)

In questi tempi di Coronavirus, ci voleva proprio una lettura come Zerocalcare!

Da bambino Zerocalcare scarica la colpa di una bravata tra compagni su un’amica. Da allora il polpo impietoso gli stringerà la gola coi tentacoli del rimorso e del senso di colpa.

Il piccolo Calcarino alle prese per la prima volta con il polpo alla gola (pagina 41).

Una delle cose che amo di più di Zerocalcare è la sua caratteristica peculiare di dare forma di animali o personaggi di fiction a persone, cose o concetti astratti. Così questa immagine del polpo alla gola lo trovo geniale ed efficacissimo. Non so quindi perché mi riesce tanto difficile scrivere un commento! Sarà che in questi giorni fatico più del solito a concentrarmi, non lo so, ma mi trovo qui che a parte dire che mi è piaciuto, e che c’ho ritrovato tutto quello che amo di questo autore, non so veramente che altro dire! Ma non sia mai che rinuncio a sproloquiare, quindi ci provo lo stesso!

La trama di per sé è piuttosto triste (e anche questo è tipico di questo autore), e la cosa “peggiore” è che è sempre molto facile identificarcisi. Partiamo dall’infanzia dei Calcare, alla scuola elementare, passando per l’adolescenza e poi il presente, da adulto, sempre alle prese con l’implacabile polpo. È talmente tanto presente questo “personaggio” (se così possiamo chiamarlo) che se non sbaglio non vediamo mai il famoso Armadillo!

Il game boy, uno degli affetti più cari nell’infanzia di Zerocalcare che stavolta però diventa motivo scatenante della serie di aventi che porterà all’entrata nella vita di Calcare del Polpo.

L’ambientazione è quasi esclusivamente scolastica, anche quando siamo nel presente comunque la scuola sembra ancora incombere sugli ex alunni col bagaglio di brutte figure, contrasti coi docenti, relazioni difficili con i compagni e, ovviamente, sensi di colpa. La scuola, a quanto ho capito, è fittizia ma ricalcata sulla vera scuola frequentata da Calcare. Nonostante i brutti ricordi, di per sé la scuola sembra piuttosto bella, perché immersa nel verde e confinante con un bosco, ma proprio questa amenità diventa teatro degli episodi più oscuri e dei ricordi più duri di quel periodo. Molto metaforico, devo dire: il bosco, il lupo, l’ignoto, il rito di passaggio all’età adulta. Tutto però ovviamente raccontato col solito stile di Zerocalcare, autoironico, divertente, sagace, sicuramente la cosa più bella di tutto il fumetto!

Immagine da una delle ultime pagine, mi piaceva molto questo polpino sperso nello spazio!

Commento generale.

Una lettura leggera ma non troppo, che mi ha divertito e coinvolto e anche un po’ intristito ma ci sta, pure, anche questo ci vuole ogni tanto. Sono contenta che la sfida dei consigli mi abbia dato finalmente il la per proseguire con la bibliografia di questo autore che continuo a seguire anche fuori dai libri e non manca mai di farmi sorridere e di farmi sentire meno sola, riconoscendomi in tante delle situazioni che descrive.

Copertina e titolo

La copertina presenta Zerocalcare bambino sopraffatto dal polpo, semplice e carina. Il titolo oltre ad essere un geniale gioco di parole, incontra ancora di più la mia ammirazione per non aver commesso l’errore che fanno in molti di chiamare il mollusco cefalopode con tentacoli a ventosa “polipo”, con la i. Si chiama polpo, bravo Calcare!

Mini recensione

Una vita in compagnia del polpo

L’azione ignominiosa che genera il senso di colpa in Zerocalcare gli frutta anche l’ingresso nel club dei cattivi. Adoro la scelta dei personaggi! Da sinistra: Cthulhu, Ursula de La Sirenetta, Darth Vader, Jafar, un cattivo di Super Mario (qui purtroppo ammetto la mia ignoranza, non so chi è) e l’alieno di Alien.

Titolo: Un polpo alla gola
Genere: fumetto (graphic novel)
Autore: Zerocalcare (vero nome Michele Rech – sito ufficialeWikipedia)
Nazionalità: italiana
Prima pubblicazione: 2012
Ambientazione: Roma, quartiere di Rebibbia; fine XX inizio XXI secolo
Personaggi: Zerocalcare, Secco, Sarah
Casa Editrice: Bao Publishing
Copertina: Officine Bolzoni con Andrea Petronio
Pagine: 188
ISBN: 978-88-6543-113-9
Provenienza: Amazon, 31 marzo 2020
Link al libro: IN LETTURAGOODREADSANOBII
inizio lettura: 1 aprile 2020
fine lettura: 10 aprile 2020

Sfide

Un po’ di immagini

[incipit]

(Pagina 85)

Mi ha fatto sorridere la scritta sul gesso “Rebibbia regna”
(Pagina 116)

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