scritto da Phoebes
sabato 18 Aprile 2020
alle 10:30
Categoria : _serie tv_

Fin da bambina sono stata una grandissima fan di Guerre Stellari, ho visto e rivisto a suo tempo molte volte i primi tre film. Quando nei primi anni 2000 è uscita la nuova trilogia ero contentissima, sono andata a vederli tutti al cinema, non li ho adorati, ma è stato comunque bello rivedere l’universo di Guerre Stellari, poterlo vedere per la prima volta sul grande schermo. Quando più di recente si vociferava dell’uscita di una nuova trilogia, non dei prequel stavolta, ma un seguito della trilogia originale, ero ovviamente molto curiosa. Quando ho saputo che avrebbe avuto non solo gli stessi personaggi, ma anche gli stessi attori, sono definitivamente entrata in emozionatissima attesa dell’uscita del nuovo film. Sono preoccupata? Ovviamente sì. Ma anche solo l’idea di poter rivedere Leia, Luke, Han Solo… veramente non contengo l’emozione!!!! Così ho deciso di fare una cosa che desideravo da tanto, e cioè rivedermi tutti e 6 i film in ordine cronologico di storia e non di uscita, e commentarli qui sul blog (dove finora ne avevo commentato uno solo).

titolo
Guerre Stellari: Episodio VI – Il ritorno dello Jedi
STAGIONE 2? →

I’m a Mandalorian. Weapons are part of my religion.

Sono un Mandaloriano. Le armi sono parte della mia religione.

The Mandalorian

Serie creata da Jon Favreau
con Pedro Pascal

Una nuova serie di Star Wars? Già mi intriga! Pedro Pascal come protagonista? Sì, sembra proprio interessante! Ming-Na Wen come guest star? Ok, mi avete convinto: la devo guardare! E ho fatto bene!!

Il Mandaloriano è un cacciatore di taglie a cui viene affidato un incarico un po’ diverso dal solito (non gli è dato di sapere il nome né l’aspetto della taglia, ma solo l’età: 50 anni) che lo porterà ad invischiarsi coi residui del vecchio impero, droidi, cacciatori di taglie e malviventi vari e in più la difficoltà di rimanere fedele alla sua gente, nonostante tutto.

L’ideatore di questa serie (e sceneggiatore di quasi tutti gli episodi) è Jon Favreau, l’indimenticato autista Happy (nonché regista dei primi due) dei film di Iron Man e anche altri della Marvel. Considerato che il primo Iron Man è tuttora uno dei miei preferiti del MCU, avevo buone aspettative e non sono state deluse.

La trama è molto avvincente ma non riesco a dirne molto perché spoilereri subito. Cioè, a meno che non sapete proprio nulla di questa serie (anzi forse neanche in quel caso) avete sicuramente visto a suo tempo internet esplodere per Baby Yoda. Per me però è una bella sorpresa ritrovarselo alla fine del primo episodio, quindi qui non dirò su questo nulla fuori di spoiler. Posso solo dire che tutta la stagione è fatta più o meno del Mandaloriano che scappa da qualcuno, si nasconde, cerca lavoro, cerca risposte.

L’ambientazione è bella, come sempre, secondo me, nel mondo di Guerre Stellari. Temporalmente siamo dopo l’episodio 6, e tra l’altro un paio di volte ci ritroviamo in posti che conosciamo già dai film, e la cosa è palesemente una strizzatina d’occhio ai fan ma non posso negare che a me fa sempre un sacco piacere. In più ho apprezzato i toni un po’ western che dai tempi di Firefly trovo che accostati alla fantascienza siano una scelta vincente.

Ho trovato questa serie molto curata in vari dettagli, a partire dalla colonna sonora, anche quella mi è parsa in stile film western. Molto belli i titoli di coda con delle immagini dipinte tratte dall’episodio, che devo dire sembravano proprio tipo i concept design delle scene. Carini anche i titoli degli episodi, chiamati “Capitoli”, e fatti di poche parole, spesso una sola.

I personaggi, che ve lo dico a fare, li amo. Il Mandaloriano mi ha indubbiamente conquistata e (tranne che negli ultimissimi episodi) non vediamo la sua faccia né conosciamo il suo nome . Quest’ultima cosa soprattutto l’ho trovata strana perché l’unico altro Mandaloriano che conosco, Boba Fett, era conosciuto per nome, senza segreti. Ma non è l’unica piccola incoerenza con resto della saga, però devo dire che sinceramente mi importa poco, questa serie mi è piaciuta veramente molto!

Tra gli altri personaggi non posso non citare Baby Yoda che è di un’adorabilità senza precedenti!!!!

Tra i personaggi minori devo sicuramente menzionare Cara Dun (Gina Carano), una ex soldatessa Ribelle, mi è piaciuta un sacco, ma non so bene cosa dire di lei senza entrare in spoiler quindi rimando ai commenti ai singoli episodi.

Non mancano poi alcune interessanti guest star. Greef Karga, l’uomo della Gilda che ha il compito di assegnare i casi ai cacciatori di taglie, è interpetato da Carl Weathers, l’Apollo Creed di Rocky. Nell’episodio 5 compare Amy Sedaris (Princess Carolyn in BoJack Horseman, tra le altre cose) ma soprattutto la mia adorata Ming-Na Wen. Questa attrice, per chi non la conoscesse, interpreta Melinda May in Agents of S.H.I.E.L.D. ed è anche la voce originale di Mulan: questo la rende l’unica persona ad avere completato il trio Disney, essendo presente nel MCU, in Star Wars ed una Principessa Disney! :D Uniamoci che è semplicemente splendida già di suo, come si fa a non amarla?!?

Altre guest star che mi sento di nominare: Natalia Tena (Tonks in Harry Potter e anche Osha in Game of Thrones) e Clancy Brown (principalmente io lo conosco per aver spesso partecipato a Thrilling Adventure Hour) nell’episodio 6 e Giancarlo Esposito, un viso che sicuramente mi è molto familiare, non saprei indicare un solo film/serie in cui l’ho visto, ma penso di averlo visto spesso. Ci sono poi attori che hanno prestato solo la loro voce, come Nick Nolte che interpreta Kuiil e Taika Waititi che dà voce al droide IG-11. Waititi è anche regista dell’ultimo episodio della stagione. A proposito di “guest director”, l’episodio 4 è diretto da Bryce Dallas Howard: la conosco come attrice (per esempio in Jurassic World), non sapevo fosse anche regista!

Commento generale.

Ho fatto l’abbonamento a Disney+ per molti motivi, e The Mandalorian è senz’altro uno di questi. Solo 8 episodi, ma ricchissimi di avvenimenti ed emozione. Mi ha preso moltissimo, mi ha fatto affezionare ai personaggi: non vedo l’ora di vedere la seconda stagione!!!!

SPOILER ALERT:
gli spoiler sono coperti solo se riguardano l’episodio in questione, quindi in ogni commento possono esserci spoiler non coperti per gli episodi precedenti.

Chapter One


Sceneggiatura: Jon Favreau
Regia: Dave Filoni
Guest Star: Carl Weathers (Greef Karga), Werner Herzog (Il Cliente), Omid Abtahi (Dr. Pershing), Nick Nolte (Kuiil – voce), Taika Waititi (IG-11 – voce)
Chapter 2: The Child →
Voto: 9

I can bring you in warm or I can bring you in cold.
Il Mandaloriano
Un uomo che segue la via di Mandalor, e indossa quindi sempre la sua armatura di beskar e non toglie mai l’elmetto, lavora per la gilda dei cacciatori di taglie ed è uno dei migliori, conosciuto semplicemente come il Mandaloriano.

La prima apparizione del Mandaloriano.

Come primo episodio, niente male davvero. Ero super curiosa su questa serie, e non mi ha deluso.

Ha tutta un’aria un po’ western, nei paesaggi desertici, i cacciatori di taglie, abbiamo pure un blurrg selvaggio che deve essere domato, e ovviamente la “gara” a chi spara più veloce.

Ho faticato un po’ a capire quando era ambientato, ma poi alcuni riferimenti alla caduta dell’Impero rendono chiaro che siamo dopo Il ritorno dello Jedi.

Il Mandaloriano mi piace un sacco! Conosco poco questa religione, sono andata un po’ ad informarmi sul web ma un po’ di informazioni ci arrivano già in questa puntata. Per esempio, a quanto mi pare di capire, non può levarsi mai l’elmetto, e sembra non avere un nome. Fa il cacciatore di taglie e spende i “soldi” che guadagna per ripararsi l’armatura che pure credo faccia parte della sua religione. Parla poco, è molto in gamba nel suo lavoro, ha un’arma particolare (un fucile spara impulsi, se ho capito bene) ma l’episodio finisce lasciandoci ancora un po’ il dubbio su che tipo di persona sia. Sembra fondamentalmente molto onesto, e pare sia un orfano a causa di una qualche guerra.

Ci sono pochi altri personaggi, uno che sicuramente ha più importanza è Kuiil, che il Mandaloriano incontra sul pianeta della sua missione, e che si offre di aiutarlo perché ritorni la pace in questo pianeta molto selvaggio e, come dicevo, molto di frontiera, stile western. Mi è piaciuto Kuiil sopratutto per il suo essere molto no-nonsense, e per la sua frase tipica “I have spoken.“, cioè “Ho parlato.“, quando aveva preso una decisione e non voleva sentire ragioni.

Il finale di questo episodio è molto bello, peccato che ero spoilerata mio malgrado: del suo incarico il Mandaloriano sa solo che ha 50 anni, ma, sorpresa!, è un neonato, della stessa specie di Yoda, una specie i cui membri evidentemente siccome vivono diversi secoli, invecchiano così lentamente che a 50 anni sono ancora infanti. Il Mandaloriano non è l’unico a cui è stato assegnato questo incarico, per esempio c’è anche un droide cacciatore di taglie che però vuole uccidere il bambino. Il Mandaloriano gli spara, e l’ultima immagine dell’episodio è molto bella, con lui che porge il dito al piccolo nella culla che sporge la manina (ovviamente è l’immagine qui accanto).

Se questo primo episodio rappresenta bene quello che sarà questa serie, si preannuncia veramente molto molto interessante!

Chapter 2: The Child


Sceneggiatura: Jon Favreau
Regia: Rick Famuyiwa
Guest Star: Nick Nolte (Kuiil – voce)
← Chapter One
Chapter 3: The Sin→
Voto: 9

I’m a Mandalorian. Weapons are part of my religion.
The Mandalorian
Mentre il Mandaloriano era in missione, dei Jawa hanno smantellato la sua astronave, e così lui non può partire prima di riuscire a recuperare tutti i pezzi rubati.

Il Mandaloriano e il Bambino.

Yodino (o come lo chiama il web, Baby Yoda) è pucciosissimo!!! Troppo adorabile! Ho letto QUI che non è un effetto virtuale ma reale! In ogni caso è veramente fatto benissimo, estremamente realistico, e troppo cariiino!!!! Veramente adorabilissimo! E già molto potente perché usa la Forza per fermare un animale che stava per aggredire il Mandaloriano. La culla in cui si trova è fluttuante, e segue il Mandaloriano ovunque va, e il piccolo sembra essersi già affezionato al Mandaloriano.

Compaiono i Jawa in questo episodio, quegli alieni piccoli e bellicosi che hanno venduto C3-PO e R2-D2 allo zio di Luke nell’episodio 4. Oltre a loro, al Mandaloriano, a Kuiil e Yodino, non compaiono altri personaggi in questo episodio, per cui non si vede mai un volto umano. Ho letto poi QUI che ci sono anche pochissimi dialoghi, circa il 60% dell’episodio è senza parole. Eppure, la cosa non mi è pesata né mi ha dato il minimo fastidio: un applauso a sceneggiatore e regista per l’ottimo lavoro!

Il Mandaloriano le piglia di brutto in questo episodio, e soprattutto gli si spacca tutta l’armatura.

Il Bambino (Child) del titolo è ovviamente Yodino.

Nel complesso proprio un bell’episodio!

Chapter 3: The Sin


Sceneggiatura: Jon Favreau
Regia: Deborah Chow
Guest Star: Werner Herzog (Il Cliente), Omid Abtahi (Dr. Pershing), Carl Weathers (Greef Karga)
← Chapter 2: The Child
Chapter 4: Sanctuary →
Voto: 8.5

This is the way.
I Mandaloriani
Il Mandaloriano riporta la “preda” dal Cliente, e prende il suo compenso. Però non sa cosa hanno intenzione di fare col Bambino.

Yodino e il Mandaloriano sull’astronave. Sono adorabili insieme!

Riportare Yodino vivo al Cliente assicura al Mandaloriano una lauta ricompensa sotto forma di pezzi di beskar, un metallo prezioso, quasi sacro credo per i Mandaloriani visto che costituisce le loro armature. E il Nostro può rifarsela da capo visto che gli si era parecchio distrutta. Povero: in pratica tutta la fatica e i rischi corsi lo riportano dov’era prima, perché senza questo incarico la sua armatura sarebbe stata ancora intatta. Però forse quella vecchia non era fatta di beskar, non ne sono sicura. Comunque il portare tutti quei pezzi di beskar col simbolo imperiale gli procura un po’ di antipatie da parte degli altri Mandaloriani perché l’Impero aveva derubato e sterminato i Mandaloriani per procurarsi quel beskar. E subito, con l’armatura nuova, Mando (come lo chiama Greef Karga, quello che assegna i casi ai cacciatori di taglie) va subito alla ricerca di nuovi lavori. Solo che… bè, lo metto sotto spoiler ma direi che era abbastanza prevedibile: Mando non riesce a smettere di pensare al Bambino, preoccuparsi per lui, e alla fine va a riprenderselo. Non ho capito cosa volevano fargli, lo troviamo legato e con un macchinario come quello che Darth Vader usa in Una nuova speranza per torturare Leia. Ma povero Yodino!!! Rivediamo il dottor Pershing, e mi chiedo se lo rivedremo ancora, perché mi ha incuriosito. Lavora per il Cliente, però sembra tenere a Yodino, ma forse gli interessa solo come cavia per qualunque cosa volevano fargli?

Una puntata un po’ più lenta del solito, e per questo le ho dato mezzo voto in meno, ma comunque sempre molto interessante. Bello il finale: il Mandaloriano viene inseguito un po’ da tutti i cacciatori di taglie che vogliono riprendere Yodino, ma per fortuna in suo soccorso accorrono gli altri Mandaloriani (con dei jetpack, come Boba Fett!) perché “questa è la via”. Così Mando riesce a scappare, solo che ora tutti gli danno la caccia.

Il titolo significa “il peccato”, e immagino si riferisce a quello che commette il Mandaloriano, anche se non sono sicura di quale sia: il peccato di aver consegnato un neonato inerme a dei loschi figuri che sicuramente non hanno buone intenzioni nei suoi confronti? Oppure l’aver tradito la Gilda andandosi a riprendere un ricercato dal cliente a cui l’aveva consegnato?

Chapter 4: Sanctuary


Sceneggiatura: Jon Favreau
Regia: Bryce Dallas Howard
Guest Star: Gina Carano (Cara Dune), Julia Jones (Omera), Isla Farris (Winta), Asif Ali (Caben), Eugene Cordero (Stoke)
← Chapter 3: The Sin
Chapter 5: The Gunslinger →
Voto: 8

Il Mandaloriano trova un pianeta remoto dove spera di potersi nascondere per un po’. Solo che il pianeta non è del tutto tranquillo.

Cara Dune

In questo episodio ci troviamo su un pianeta che sembra primitivo, vediamo gli abitanti che vivono in capanne e pescano krill con delle ceste, ma sono comunque aiutati da droidi. Mando e Yodino arrivano qui e subito si mettono nei guai: nella locanda c’è una donna misteriosa che sembra molto pericolosa e infatti attacca il Nostro. Si tratta di un’ex soldatessa della Ribellione che con l’avvento della pace si è trovata fuori posto e se n’è andata, e avendo riconosciuto il Mandaloriano per un cacciatore di taglie credeva che fosse lì per lei. Si chiama Cara Dune e lei e Mando se le danno di brutto: già la amo! XD Comunque mi è piaciuta molto la loro lotta perché si picchiano proprio a farsi male, in maniera poco coreografica e molto violenta.

Quindi i Mandaloriani possono togliersi l’elmo quando mangiano, ma solo se sono soli.

Scopriamo qualcosa di più sui Mandaloriani: a quanto pare possono togliersi l’elmetto, ma solo se sono da soli, e infatti vediamo il Nostro togliersi il suo per mangiare (cioè, vediamo per modo di dire perché ovviamente non ci viene mostrata la testa!)

Episodio sempre molto bello, ma scade un poco perché troppo prevedibile. Inizia con questi pescatori che vengono attaccati e già da qui si capisce che succederà nella puntata, ovvero che Mando arriverà su quel pianeta e salverà il villaggio. Lo aiuterà anche Cara, dietro compenso. Questo e un altro paio di cose troppo prevedibili hanno un po’ rovinato quella che è stata comunque una puntata emozionante. Particolare interessante: i cattivoni possiedono un’AT-ST, quei robottoni con due zampe che abbiamo visto in particolare nella battaglia sulla luna di Endor.

Il “santuario” del titolo è immagino questo luogo pacifico (più o meno) in cui il Mandaloriano pensa di potersi fermare per un po’.

Chapter 5: The Gunslinger

Sceneggiatura: Dave Filoni
Regia: Dave Filoni
Guest Star: Amy Sedaris (Peli Motto), Jake Cannavale (Toro Calican), Ming-Na Wen (Fennec Shand)
← Chapter 4: Sanctuary
Chapter 6: The Prisoner →
Voto: 9

Riot Mar: I can bring you in warm, or I can bring you in cold.
The Mandalorian: That’s my line.
Scappando dall’ennesimo cacciatore di taglie, il Mandaloriano finisce su un pianeta deserto e desolato che ha qualcosa di familiare.

L’episodio inizia con un bell’inseguimento spaziale, a causa del quale l’astronave del Mandaloriano subisce parecchi danni e il Nostro è costretto ad un atterraggio di emergenza su un pianeta vicino. Atterra nella città di Mos Eisly che mi suonava mostruosamente familiare, e ben presto ne ho avuto la conferma: siamo nientepopodimeno che su Tatooine! E per questo motivo i riferimento all’episodio 4 si sprecano, e ammetto di non averli neanche colti tutti.

Fennec Shand, interpretata da Ming-Na Wen.

Incontriamo alcuni nuovi personaggi. La meccanica che ripara la nave di Mando, Peli Motto (interpretata da Amy Sedaris che non avevo proprio riconosciuto!), è simpatica, gioca a carte coi suoi droidi, è sgarbata e venale, ma sembra affezionarsi seriamente a Yodino. Il secondo personaggio che incontriamo è Toro Calican, un giovane che vuole entrare nella Gilda dei Cacciatori di Taglie, e per farlo deve portare a termine un compito piuttosto difficile, e per questo chiede l’aiuto del Mandaloriano. Il compito in questione è catturare una pericolosissima assassina, Fennec Shand, e… sì!!!! Finalmente è lei!!! Ming-Na Wen!! Non direi che ho iniziato a vedere questa serie solo per lei, ma sicuramente scoprire che c’era anche lei ha molto contribuito ad invogliarmi! E il personaggio sembra fatto apposta per lei, è un’assassina temutissima, ha ucciso un sacco di capi della malavita, tra cui pure gli Hutt. Ci regala una bellissima scena di lotta ma purtroppo poco altro perché viene uccisa da Toro! Non la rivedremo più quindi? Non so, a fine episodio qualcuno, che pare indossare un’armatura da Mandaloriano, si avvicina al suo cadavere(?).

Episodio che mi è piaciuto molto, per l’ambientazione, per la presenza di Ming-Na Wen, ma anche per la storia che si fa sempre più intrigante.

Il titolo significa “Il pistolero”, altro riferimento molto western. Si riferisce immagino a Toro Calican.

Una piccola curiosità: in questo episodio ci si riferisce al casino fatto da Mando sul pianeta della Gilda, che viene finalmente nominato: Nevarro.

Chapter 6: The Prisoner

Sceneggiatura: Christopher L. Yost e Rick Famuyiwa (teleplay by), Christopher L. Yost (storia)
Regia: Rick Famuyiwa
Guest Star: Mark Boone Junior (Ranzar Malk), Bill Burr (Mayfeld), Natalia Tena (Xi’an), Clancy Brown (Burg), Richard Ayoade (Zero – voce), Ismael Cruz Cordova (Qin)
← Chapter 5: The Gunslinger
Chapter 7: The Reckoning →
Voto: 9

The Mandalorian: How can you trust it?
Ran: You know me Mando: I don’t trust anybody.
Il Mandaloriano torna da una sua vecchia conoscenza, Ran, in cerca di un lavoro.

In questo episodio Mando incontra alcuni ex “colleghi”, ma si capisce subito che non corre esattamente buon sangue tra loro. Questo tizio, Ran, dice che lui e il Mandaloriano erano giovani insieme, questo ci dà un’idea dell’età che potrebbe avere il Nostro, ma sinceramente lo facevo più giovane!

Conosciamo anche qualcun altro dal passato di Mando. Per esempio Xi’an, una Twi’lek, quella specie con quelle estensioni in testa, che sembra avere un passato con lui. La interpreta Natalia Tena, Tonks in Harry Potter, nonché Osha di Game of Thrones, ma non l’avevo proprio riconosciuta! Comunque vogliono Mando per una missione, o meglio, vogliono la sua nave. Non so se il nome era già stato detto, io però l’ho notato solo ora, ma la nave del Mandaloriano si chiama Razor Crest. Quindi Mando deve portare questa gente sulla sua nave, e Yodino?!?! Ero così preoccupata per lui! Mando l’aveva nascosto, ma purtroppo, ovviamente, lo scoprono!

Il gruppo di “colleghi” del Mandaloriano in questo episodio.

Comunque, questi tizi sono piuttosto antipatici, si comportano come dei bulli e sono pure abbastanza incompetenti: se non era per Mando col cavolo che portavano a termine la missione! E come ringraziamento lo imprigionano lasciandolo sulla nave che sta per essere distrutta. Ovviamente lui si libera, e inizia la caccia, in cui il Mandaloriano li trova uno ad uno. Un po’ troppo lunga questa parte, ma sicuramente sì è creata una bella atmosfera di tensione in cui quasi quasi mi dispiaceva per loro! XD Ci fanno vedere Mando che li trova e li sconfigge, ma non ci fanno vedere che li uccide, e infatti a fine episodio vediamo che li ha imprigionati sulla nave prigione, mentre dell’ “amico” che gli aveva dato questo incarico mandandolo quindi a morte sicura, si vendica in maniera più violenta, facendo in modo che i caccia della Nuova Repubblica prendano la sua base come bersaglio.

Grazie a questo piccolo viaggio sul viale dei ricordi, scopriamo una caratteristica di Mando, (o meglio, viene chiarita, perché in effetti era già stata mostrata ma io non l’avevo capito!): il Mandaloriano odia i droidi. Chissà perché!

Episodio bello e intrigante, con questa piccola finestra sul passato di Mando, poi la tensione, e anche divertente sotto certo aspetti. In più, anche stavolta diversi riferimenti alla vecchia trilogia. Per esempio uno degli uomini di Ran viene presentato come uno sparatore dell’Impero, al che il Mandaloriano commenta che non significa un granché, e lui obietta che non era un Assaltatore Imperiale, uno Stormtrooper: piccola strizzata d’occhio ai fan perché è proverbiale la mancanza di mira degli Stormtrooper nei film! La missione di questa puntata è di recuperare un prigioniero amico di Ran che si trova su una nave prigione della Nuova Repubblica che assomiglia moltissimo a quella di vista nell’Episodio IV.

C’è anche un riferimento alla trilogia “di mezzo”: prendendolo in giro per il suo credo uno degli altri personaggi dice a Mando che forse non si toglie il casco perché è un Gungun, ovvero la specie Jar Jar Binks.

Ultima curiosità: in questo episodio sono presenti come comparse (nel ruolo di piloti neorepubblicani di x-wing) ben tre registi della serie: Dave Filoni, Deborah Chow e Rick Famuyiwa, regista proprio di questo episodio.

Il titolo di questo episodio significa “il prigioniero” e si riferisce ovviamente alla persona che il gruppo del Mandaloriano deve liberare.

Chapter 7: The Reckoning

Sceneggiatura: Jon Favreau
Regia: Deborah Chow
Guest Star: Carl Weathers (Greef Karga), Gina Carano (Cara Dune), Nick Nolte (Kuiil – voce), Taika Waititi (IG-11 – voce), Werner Herzog (il Cliente), Giancarlo Esposito (Moff Gideon)
← Chapter 6: The Prisoner
Chapter 8: Redemption →
Voto: 9

Greef Karga contatta il Mandaloriano per spiegargli che da quando se n’è andato il pianeta è sotto il giogo degli Imperiali, e gli offre di tornare su Nevarro, uccidere il Cliente, e così in un colpo solo aiutare loro e in cambio riguadagnare il buon nome nella Gilda.

Cara Dune

Nel previously di questo episodio rivediamo un po’ tutte le persone hanno aiutato il Mando nel corso della stagione: dal droide cacciatore di taglie, al fattore Kuiil, a Cara Dune. Com’era prevedibile quindi li rivediamo tutti. Prima Mando va da Cara per chiederle aiuto. Mi piace sempre un sacco questo personaggio! Non avevo notato l’altra volta che ha tatuato il simbolo della ribellione sulla guancia. Ho trovato però il suo comportamento un po’ strano. Ha disertato la Nuova Repubblica perché da quando è finita la guerra erano tutte missioni diplomatiche e non le piacevano, e dice che da allora ha fatto un sacco di cose per cui le darebbero la pena di morte, ma poi accetta di aiutare Mando solo per andare contro un Imperiale. Insomma, non sembra propri un’idealista, ma poi si comporta come tale.

Il Mandaloriano torna anche da Kuiil. Mi chiedevo come mai nel previously ci avessero fatto vedere anche il droide cacciatore di taglie viste che Mando l’aveva ucciso. Scopriamo che Kuiil l’ha trovato e riprogrammato perché gli facesse da maggiordomo. Mando però non si fida di lui per niente.

Alla fine partono tutti per Nevarro: il Mandaloriano, Cara Dune, Kuiil, il droide e pure i blurrg! Durante il viaggio Mando e Cara si sfidano a braccio di ferro, e succede una cosa particolare che tra l’altro non ci permette di vedere chi vince. Quello che succede è che Yodino vedendo il Mandaloriano in difficoltà cerca di strozzare Cara con la Forza (e fa una faccia cattivissima). Più tardi lo vedremo anche curare una ferita con l’uso della Forza, una cosa che non sapevo fosse possibile.

Ci avviciniamo al finale di stagione, e per questo motivo un po’ immaginavo/temevo che l’episodio potesse concludersi con un qualche tipo di cliffhanger. Mando, Cara e Greef (che prima voleva tradire Mando ma dopo che Yodino lo cura con la Forza cambia idea) si trovano assediati da imperiali, mentre vediamo che Kuiil è stato ucciso e Yodino è in mano a degli Stormtrooper. Veramente non so come potranno tirarsi fuori da questa situazione!

Yodino è sempre troppo pucciosino!!

Un paio di considerazioni sparse. Per incontrare il Cliente chiedono a Cara di coprire il tatuaggio che ha sul braccio perché, a quanto ho capito, l’avrebbe identificata come Ribelle: e quello sulla faccia no?!?

Yodino sembra essersi molto affezionato a Mando, e tra l’altro non ho capito quanto tempo dovrebbe essere passato dal primo episodio (quando Kuiil lo vede nota che non è cresciuto per niente, come se fosse passato un sacco di tempo e si aspettasse di vederlo cresciuto). Mi domando come finirà per i due, perché certo non è possibile un finale in cui il Mandaloriano rimane a prendersi cura del Bambino a tempo indeterminato, perché finirebbe col morire di vecchiaia mentre lui sarebbe ancora un bambino piccolo, se invecchia così lentamente. Spero di non rimanere delusa, perché finora questa serie mi sta piacendo un sacco!

Il titolo di questo episodio significa tipo “calcolo” o “regolamento di conti”, e immagino si riferisca al fatto che ci avviamo appunto verso una conclusione.

Chapter 8: Redemption

Sceneggiatura: Jon Favreau
Regia: Taika Waititi
Guest Star: Taika Waititi (IG-11 – voce), Giancarlo Esposito (Moff Gideon), Gina Carano (Cara Dune), Carl Weathers (Greef Karga), Emily Swallow (Armaiola)
← Chapter 7: The Reckoning
stagione 2 →
Voto: 10

If you’re asking if you can trust me, you cannot. Just as you betrayed our business arrangement, I would gladly break any promise and watch you die at my hand.
Se ti stai chiedendo se puoi fidarti di me, non puoi. Così come tu hai tradito il nostro accordo d’affari, io potrei spezzare felicemente ogni promessa e guardarti morire per mia mano.
Moff Gideon
Avevamo lasciato il Mandaloriano, con Cara e Karga, assediati dagli Imperiali, mentre due soldati avevano preso Yodino.

Ci sono rimasta male perché avevo capito che gli episodi di questa prima stagione erano 9, e invece questo è l’ultimo! :( Di già!

Avevamo lasciato i Nostri in una situazione bruttissima, ma questo episodio inizia incentrandosi sui due speed racers dell’Impero che hanno preso Yodino. È stata una scena strana ma bella, perché abbiamo visto questi due chiacchierare, poi provare a sparare a un detrito mancando sempre il bersaglio (di nuovo un riferimento al fatto che i soldati imperiali hanno notoriamente una pessima mira! XD) E questa scena dura un po’ perché i due sono in stallo, devono aspettare ordini e pare sia una cosa lunga perché Moff Gideon ammazza chi va a disturbarlo.

E meno male che sono rimasti bloccati, così il droide IG-11 ha avuto il tempo di arrivare, salvare il Bambino, e correre in soccorso dei Nostri. Aveva ragione Kuiil, i droidi fanno quello per cui vengono programmati, e adesso IG è programmato per nurse and protect (curare e proteggere), e lo fa in maniera molto efficace, ma anche violenta! Bellissimo infatti come ribadisca sempre: “sto espletando la mia funzione principale, che è curare e proteggere”, e poi spara e attacca tutti gli stormtrooper. E Yodino si diverte da morire sullo speeder!

Moff Gideon sembra sapere molte cose, sa per esempio di preciso con chi ha a che fare, sa il nome completo di Cara (Carasynthia), e conosce anche il vero nome del Mandaloriano!!!!! È Din Djarin!!! E a causa di ciò anche Mando capisce di chi si tratta: è appunto Moff Gideon, che si credeva giustiziato dalla Nuova Repubblica, responsabile dello sterminio dei Mandaloriani.

Nel sentire pronunciato il suo nome il Mandaloriano ricorda l’assalto al suo pianeta natale, e il primo incontro con i Mandaloriani. È forse per questo che odia così tanto i robot? Perché l’attacco che visse da bambino era stato perpetrato da droidi? Sicuro, comunque, ha cambiato idea perché IG lo salva, e poi si sacrifica per salvare tutti loro e soprattutto il Bambino, e Mando è triste a lasciarlo.

La scoperta del vero nome di Mando non è comunque nemmeno la cosa più eclatante che succede in questo episodio: gravemente ferito, il Mandaloriano chiede agli altri di andare via, proteggere il Bambino e lasciarlo lì, ma IG rimane con lui e lo salva, e per farlo GLI TOGLIE L’ELMETTO!!! Per la Via dei Mandaloriani lui non può togliersi l’elmo di fronte a un altro essere vivente, ma IG è un robot, quindi un non vivente, e finalmente vediamo il viso, ferito e sofferente, di Pedro Pascal!!! Una scena che ho trovato davvero molto emozionante!

In questo episodio viene per la prima volta fatto un riferimento ai Jedi, e io sono evidentemente proprio stordita perché non avevo capito che Mando e gli altri non avessero idea della Forza e dell’esistenza dei Jedi, e non avevano idea quindi dell’origine dei poteri di Yodino. Mi sembra un po’ esagerato comunque! Ok è passato un sacco di tempo dall’ordine 66, ma nell’episodio 4 Han Solo sapeva dei Jedi e della Forza, pensava che fossero leggende, ma comunque ne era a conoscenza! Possibile che qui li abbiano rimossi completamente?

Mando cerca l’aiuto degli altri Mandaloriani, ma scopre che sono stati sterminati, nelle gallerie segrete trova solo l’Armaiola. Per il Credo dei Mandaloriani Din si deve ora prendere cura di Yodino come fosse figlio suo, finché non raggiungerà l’età adulta (e hai voglia ad aspettare!!!) o finché non riuscirà a portarlo dalla sua gente, cioè dai Jedi. Chissà! Comunque grazie a questo Mando ottiene il suo simbolo perché ora con il piccolo forma un clan di due. E l’Armaiola gli dà anche un jetpack!!! Evviva!

L’episodio termina con il Mandaloriano che va via con Yodino, mentre Cara rimane su Nevarro e forse diverrà una cacciatrice di taglie. E purtroppo vediamo che Moff Gideon non è morto, e ha una spada laser nera! Non l’avevo mai vista!

Episodio molto, molto, molto bello, che porta qualche risposta, qualche sorpresa, molta emozione ma ancora tanti dubbi. Spero vivamente che la seconda stagione sia all’altezza di questa! E soprattutto che arrivi presto!

Il titolo significa “redenzione”, e non sono ben sicura a chi si riferisca, ma è comunque molto bello.

Informazioni sulla serie

Serie creata da Jon Favreau

Titolo: Il Mandaloriano
Titolo originale: The Mandalorian
Stagione: 1/?
Episodi: 8
Anno: 2019
Paese: USA
Canale: Disney+
Genere: fantascienza
Colonna sonora: Ludwig Göransson

Attori: Pedro Pascal (Il Mandaloriano)

Link alla serie: sito ufficialeWikipediaIMDb

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Argomenti


2 commenti per The Mandalorian, stagione 1

  1. Katerina scrive:

    Sicuramente è una serie notevole, fatta con cura e che ben espande l’universo di Star Wars.
    Eppure devo ancora vedere l’ultimo episodio: un po’ mi sono scontrata col fatto che è chiaramente ispirata ai western, ossia un genere che non riesco a guardare (mio padre era un grandissimo appassionato, ha cercato in tutti i modi di coinvolgermi ma non sono mai riuscita a finire uno qualsiasi dei film che mi faceva vedere perché mi annoiavo), un po’ Episodio IX ha ammazzato qualsiasi interesse potessi avere per l’universo espanso di Star Wars.
    Per ora non mi è venuta voglia neanche di recuperare l’ultima stagione di Clone Wars :/

    • Phoebes scrive:

      Guarda, neanche io sono una fan del western, anche io ho provato a guardare qualche film ma come te li trovo noiosi. Però il fanta-western invece mi piace, o almeno l’unico altro esempio che conosco è Firefly che è una delle mie serie preferite!
      Quindi ancora non ti sei ripresa dall’episodio 9? Mi dispiace!!! :(
      Io ancora non ho finito neanche la prima stagione di Clone Wars, ma è nella mia to-do list! XD
      Oh, a proposito, anzi, non c’etra nulla se non che si tratta sempre di Disney+, ho visto la serie nuova di Duck Tales di cui se non ricordo male avevo sentito parlare da te, purtroppo c’è solo la prima stagione (e tra l’altro hanno sbagliato l’ordine delle prime puntate!!! Ma come si fa?!!?) però è veramente carina!!!! :D


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