scritto da Phoebes
lunedì 19 Ottobre 2020
alle 10:00
Categoria : Radice, _fumetti_


di Teresa Radice e Stefano Turconi



“È cosa nota a tutti che a un papero in possesso di un buon patrimonio manchi soltanto una fidanzata…” Uhm… inizio accattivante!
Martha LLoyd legge l’incipit del romanzo di Jane Ducksten

(Pagina 7)

Uscito in edicola su Topolino tra il 2018 e il 2019, mi ero persa questo delizioso adattamento, per fortuna immediatamente recuperato appena uscito in volume unico!

Il capolavoro di Jane Austen in versione paperosa.

Adoro Jane Austen e Orgoglio e pregiudizio, adoro i fumetti Disney, specialmente quelli con i paperi, adoro gli adattamenti di libri che adoro, insomma questo fumetto aveva tutte le caratteristiche per piacermi tantissimo, e invece… mi è piaciuto anche di più di quanto mi aspettassi! Prevalentemente perché è fatto veramente veramente veramente bene!

Jane Ducksten, pagina 7

Inizia già benissimo perché ci mostra Jane Austen, anzi, scusate, Jane Ducksten, a Chawton nel 1812 che vuole far leggere all’amica Martha LLoyd il suo manoscritto, e cita anche il primo titolo che tutti gli austeniani conoscono, ovvero Prime impressioni. Queste due amiche fanno da cornice alle vicende del romanzo, prendendo un tè mentre Jane racconta la storia di Lizzy Pennet e Mr. Duckcy e Martha si emoziona come abbiamo fatto tutti ad ogni lettura!

La trama non la commento perché ne ho parlato già tante volte, dico solo che è stata resa benissimo! A volte i personaggi ripetevano proprio le stesse frasi del libro, e anche alcune scene erano proprio tali e quali, come la camminata a braccetto per la stanza di Lizzy e Caroline! Altre cose invece sono ovviamente cambiate, la storia è un pochino edulcorata, per esempio (ed ero molto curiosa di scoprire come avrebbero gestito la cosa) il fattaccio di Lydia e Wickham diventa che lei ha perso una ricetta per partecipare ad un concorso culinario che avrebbe salvato la famiglia dai debiti e Wickham la trova e vuole usarla lui. Per non parlare poi di tutte le chicche per i lettori Janeite, come la lettera in cui Jane descrive il suo lavoro «un pezzettino di avorio, largo due pollici, sul quale ho lavorato con il più fine dei pennelli, in modo da produrre il minimo degli effetti con il massimo dello sforzo!» (Pagina 119 sul fumetto, brano tratto dalla Lettera 146 di Jane Austen a James Edward Austen-Leigh del dicembre 1816)

La prima apparizione di Jane e Lizzy
(Pagina 9)

I personaggi sono senza dubbio la cosa migliore di questo già bellissimo fumetto! La base da cui partivano è ovviamente già egregia, ma è stato troppo divertente scoprire di volta in volta da chi sarebbero stati interpretati, e che nome avrebbero avuto! Siccome, appunto, è stato divertente scoprirli a mano a mano che comparivano, metto tutto sotto spoiler, anche perché rivelo pure qualcosina sulla trama parlandone.

Le sorelle Bennet sono qui chiamate Pennet, Lizzy è ovviamente Paperina e Jane mi sembra Paperetta Yè Yè. Le sorelle minori sono le tre gemelline nipoti di Paperina, Emy, Ely ed Evy. Le fanciulle non vivono con i genitori bensì con la nonna e la prozia, Nonna Papera e Brigitta, che rappresentano rispettivamente il padre e la madre. Vivono un una fattoria e passano il tempo a fare dolci (almeno la nonna e le tre gemelline) e pare che Lydia sia la più dotata in cucina!

Mr Duckcy e Miss Bingpap (Pagina 12)

Veniamo agli abitanti di Netherfield. Darcy è ovviamente Paperino che per l’occazione diventa Donald Duckcy. Bingley diventa Fethry Bingpap ed è interpretato da Paperoga (Fethry Duck è il suo nome originale) e sua sorella è nientemeno che Amelia!

Charlotte, la migliore amica di Lizzi, è una gallina che immaginavo fosse un qualche personaggio disneyano a me sconosciuto, l’ho infatti dovuta cercare per scoprire che è Chiquita (in originale Clara Cluck) che qui diventa Chiquilotte.

Mr Collins, il cugino delle nostre protagoniste è interpretato da Pico de Paperis e qui si chiama Picollins, non è un religioso ma uno studioso molto noioso (il suo libro preferito è L’opprimente pesantezza dell’uggia! XD). In qualunque sembianza comunque la sua dichiarazione a Lizzy è stata spassosa come sempre!

Wickham non poteva che essere Gastone, e altrettanto ovviamente Lady Catherine de Bourgh ha preso le sembianze di zio Paperone, ovvero Lord Paperon De Bourgh. E qui diviene chiara la scelta di Amelia come sorella di Bingpap: le sue attenzioni nei confronti di Duckcy erano solo il pretesto per avvicinare Lord Paperon e rubargli la Numero Uno! Comunque, la sontuosa Rosings è in forma di deposito, solo che col simbolo della sterlina invece che del dollaro, come vedete dall’immagine qui a lato: meraviglioso!

Non mancano diversi personaggi minori: il colonnello Fitzwilliam è Archimede, e gli zii di Lizzy diventano qui Goosiner: lui è Ciccio e lei… non ne sono sicura! La zia Gardiner di Lizzy è il personaggio che mi ha dato più filo da torcere nell’individuare la sua controparte disneyana, stavo per darmi per vinta e chiedere aiuto a voi ma proprio mentre stavo ultimando il post mi è venuto in mente che potrebbe essere Miss Paperett, la segretaria di zio Paperone. Vi lascio la sua immagine QUI così mi dite se secondo voi ho ragione!

Mr Duckcy (Pagina 28)
Buffo vedere Paperino fare l’altezzoso, così serio e composto!

Lo stile è insieme ai personaggi ciò che a mio parere decreta l’incredibile riuscita di questo fumetto. La sceneggiatura di Teresa Radice è perfetta, si percepisce la conoscenza dell’originale, e anche la passione per l’autrice che traspare, come ho detto, anche da citazioni che vanno oltre il romanzo. Certo pensare a Paperino come al personaggio ricco e orgoglioso all’inzio mi pareva un po’ strano, specie per il contrasto con Bingpap che è invece estremamente imbranato, però, che dire, si vede che Paperino è un ottimo attore perché in realtà ci stava bene nella parte (anche se alla fine ha qualche momento di timidezza in cui sembra ritornare il Paperino che conosciamo!).

I disegni di Stefano Turconi, poi, sono semplicemente stupendi! Ora, è parecchio che non leggo fumetti Disney, o meglio gli ultimi che ho letto erano vecchi, quindi non so se oggi come oggi sono tutti così, però li ho trovati splendidi e curatissimi! Non sono neanche lontanamente piatti, gli sfondi sono ricchi ed estremamente curati (specie considerando che siamo in un period drama!) e ci muoviamo da una vignetta all’altra come guardassimo da una telecamera che inquadra angolazioni diverse. Bellissimi poi i colori, il tratto, mi sono piaciuti tantissimo, una goduria per gli occhi ad ogni pagina!

Vignetta a matita con indicazioni cromatiche di Stefano Turconi (Pagina 6)

Commento generale.

Uno potrebbe pensare che quando una cosa l’hai letta, vista e rivista in tutte le salse può arrivare ad annoiare anche se ti piace tanto, oppure anche se non ti annoia comunque non ti dà tutto quel desiderio di sapere che succede visto che già lo sai direi quasi a memoria. E invece no! Questo fumetto mi è piaciuto anche più di quanto immaginassi, non volevo smettere di leggere, mi sono emozionata quasi come alla prima lettura, mi sono divertita tantissimo, mi sono elettrizzata ogni volta che riconoscevo le citazioni prese quasi alla lettera dall’originale, e mi sono goduta da morire le modifiche. Emozionante, spassoso, in una parola: adorabile!!! Direi che è la mia derivazione austeniana preferita finora!

Il segnalibro che ho usato durante la lettura. Proviene dalla copertina di un mio vecchissimo quaderno, ed essendo a tema Disney, e bello grosso, mi sembrava adatto a questo fumettone.
Copertina e titolo

La copertina è veramente molto bella, con questo bel paesaggio dai colori autunnali, i due protagonisti scostati, si danno le spalle, ma si cercano con lo sguardo. Il titolo, va be’, è quello dell’originale quindi non ci sono molti commenti da fare!

Momento più…

…sconcertante: (non so come definirlo, ma è l’unica nota negativa in questa lettura che mi ha appassionato così tanto!) il nome fumettoso dei fratelli Bingley ogni tanto cambiava, a volte era Bingpap, altre Bingbong (tra l’altro, preferisco di gran lunga il primo!) e proprio non mi capacito sia sfuggito un errore del genere!
…soddisfacente: le ultime vignette quando scopriamo che Wickham fa una fine un po’ meschina anche qui! La sua fortuna infatti gli aveva fatto trovare un pittore che voleva immortalarlo, quindi era pronto a farsi pagare per non fare nulla, se non che il quadro in questione rappresentava Atlante che regge il mondo e quindi il povero Gastone si è ritrovato a posare con un pesante macigno sulla schiena!
…interessante: ho già detto quanto mi sono divertita a scoprire quale personaggio Disney interpretava quale personaggio austeniano, e con quali buffe crasi tra i nomi, volevo aggiungere che ho anche apprezzato molto che abbiano fatto riferimento anche ai nomi originali dei personaggi Disney, e non solo a quelli italiani.

Mini recensione

Adorabile rifacimento: riuscitissmo

I due protagonisti a pagina 51

Titolo: Orgoglio e Pregiudizio
Genere: fumetto, adattamento, parodia
Autori: Teresa Radice (testi – Wikipedia) e Stefano Turconi (disegni – Wikipedia) (sito ufficiale di entrambi)
Nazionalità: italiana
Prima pubblicazione: 2018-19 (su Topolino); 2020 (in volume unico)
Ambientazione: Regno Unito, 1812
Personaggi: Jane Ducksten, Martha Lloyd, Elizabeth Pennet, Donald Duckcy
Casa Editrice: Panini Comics
Copertina: Stefano Turconi
Pagine: 121
ISSN: 2385-0183
Provenienza: Fumetteria, 25 settembre 2020
Note: questa storia è apparsa per la prima volta su Topolino 3292-3293-3294 del dicembre 2018 – gennaio 2019
Link al libro: IN LETTURAGOODREADS
inizio lettura: 5 ottobre 2020
fine lettura: 6 ottobre 2020

Grazie a…

JASIT, che mi ha fatto scoprire l’esistenza di questo fumetto, e mi ha anche segnalato l’uscita in volume unico che mi sono precipitata a comprare!

Sfide

Un po’ di frasi

[incipit]

Jane Ducksten, pagina 17

Simpatico facepalm collettivo della famiglia Pennet (pagina 23)

Qui Duckcy assomiglia al Paperino a cui siamo abituati! (Pagina 73)

Sarà un successo Jane! Scommetto che, tra due secoli, se ne starà ancora parlando!
Martha LLoyd
(Pagina 118)

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6 risposte a Orgoglio e Pregiudizio [Disney]

  1. Elisa scrive:

    Conosco gli autori perché ho letto un paio di loro graphic novel e condivido appieno l’apprezzamento per il loro stile, soprattutto adoro i disegni di Stefano Turconi è davvero bravissimo. Questo fumetto in particolare non l’ho letto, ma recentemente avendo poca voglia di leggere romanzi mi sono data alla lettura di qualche raccolta disney. Tra le parodie che ho letto mi ha colpito quella su Dracula intitolata Bram Topker, anche lì i disegni sono molto ricchi e suggestivi, con un tratto che ben si adatta alle atmosfere gotiche del romanzo originale. Ho intenzione di leggerne anche altre e recupererò anche questa di Orgoglio e pregiudizio che non conoscevo.

    • Phoebes scrive:

      Io invece gli autori non li conoscevo, ed in effetti ora vorrei leggere altro di loro, della Disney so che hanno fatto “L’isola del tesoro”, ci ho già atto un pensierino! Questo Bram Topker pure comunque mi intriga molto, anche se preferisco le storie dei paperi a quelle di Topolino. Ora che so che volendo mi basta ordinarli in fumetteria e me li fanno arrivare sicuramente ne comprerò altri, sono troppo belli!

  2. Ludo scrive:

    Anche a me piacque molto Dracula. Lo trovai davvero pieno di inventiva e un buon adattament,o per quanto riguarda la trama, e con dei disegni molto ben fatti.

  3. Ludo scrive:

    Ho un bellissimo ricordo di questa storia, che ebbi l’occasione di leggegre quando fu pubblicata su Topolino. Non mi dispiacerebbe recuperare il volume unico.

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