scritto da Phoebes
domenica 24 Gennaio 2021
alle 12:13
Categoria : Christie

Non c’è più scampo

di Agatha Christie

Poirot
The A B C Murders (La serie infernale)
Carte in tavola



The events chronicled in this narrative took place some four years ago. Circumstances have rendered it necessary, in my opinion, that a straightforward account of them should be given to the public.

Gli eventi raccontati in questo racconto hanno avuto luogo circa quattro anni fa. Le circostanze hanno reso necessario, a mio avviso, che ne fosse reso pubblico un resoconto diretto.

Prefazione del dottor Giles Reilly

[incipit]

Non c’è niente da fare, anche se magari ci trovo delle critiche da fare, comunque un romanzo di Agatha Christie è sempre una gran bella lettura, specie quando ne becco qualcuno che ancora non avevo mai letto!

Durante uno scavo archeologico in Iraq la moglie del capo della spedizione viene uccisa. All’infermiera Amy Leatheran che era stata assunta per accudire la donna verrà dato in seguito il compito di raccontare tutta la storia dell’omicidio, e di com’è stato brillantemente risolto da Hercule Poirot.

mardin di blapente
Qui siamo in Turchia, ma mi sembrava proprio il tipo di paesaggio che i nostri personaggi potevano vedere dalla terrazza dell’edificio dove vivono i membri della spedizione.

Con la lettura di questo romanzo ho avuto l’impressione che Christie stesse sperimentando un po’ quell’anno, perché se in The A B C Murders (pubblicato anche questo nel 1936) aveva aggiunto al solito narratore Hastings dei capitoli in terza persona, qui abbiamo un narratore diverso (anche se non è comunque la prima volta che succede) e in più un’ambientazione decisamente esotica. Qualche anno prima Agatha aveva sposato l’archeologo Max Mallowan, conosciuto se non sbaglio proprio in Iraq, dov’è ambientato questo romanzo, e quindi ecco spiegato questo interesse per le antichità mediorientali. Ci troviamo nella primavera di qualche anno prima di Assassinio sull’Orient Express (infatti la narratrice, l’infermiera Amy Leatheran, ci dice alla fine che dopo quest’avventura Poirot ha preso l’Orient-Express per tornare in Europa ed è rimasto invischiato in un altro delitto).

Il segnalibro che ho usato durante la lettura.

Oltre all’ambientazione anche la trama mi ha intrigato fin da subito, nonostante la lunga parte introduttiva: ci vogliono una decina di capitoli prima che si arrivi all’omicidio, e qualcuno un più prima che faccia la sua comparsa Poirot. Un po’ mi dispiace che non c’è modo di non sapere che il romanzo ha per protagonista Poirot perché all’inizio poteva davvero sembrare che non ci fosse nessun investigatore, e sarebbe stata una sorpresa ritrovarselo all’improvviso messo in causa!

I personaggi mi sono piaciuti, nel senso che quasi tutti mi stavano un po’ antipatici ma mi è piaciuto detestarli, specie considerato che erano tutti sospettati di omicidio. Poi, come accade sempre nei romanzi di Christie, anche chi non era colpevole del delitto aveva comunque qualcosa da nascondere, a partire dalla vittima. A proposito di quest’ultima, ho apprezzato come i vari personaggi avessero impressioni e opinioni diverse nei suoi confronti, e mi è piaciuto come Poirot si faccia in due secondi un’idea della sua personalità guardando i libri che leggeva!

Lo stile è come sempre scorrevole e avvincente, anche per bocca dell’infermiera Leatheran, che è decisamente una voce diversa da Hastings, ma soprattutto ho trovato molto divertente il fatto che non conoscesse Poirot, dandoci modo di riscoprire a poco a poco con lei tutte quelle particolarità che invece noi conosciamo molto bene!

Murder in Mesopotamia di Vicki12692
Il cast della serie tv nell’episodio dedicato a questo libro.

Commento generale.

Mi è piaciuto molto questo libro! Man mano che il mistero si infittiva cominciavo ad avere paura che il finale avrebbe potuto deludermi, ma per fortuna così non è stato. Una mistero intrigante, un’ambientazione incantevole, una lettura che intrattiene e soddisfa. Non uno dei capolavori di Christie, ma sicuramente una lettura piacevolissima!

Copertina e titolo

La copertina non mi piace, non è brutta ma banale e soprattutto non c’entra nientre di niente col libro, visto che non c’è nessun aereo nel romanzo. Il titolo è quello tipico di Agatha Christie, semplice ed esplicativo.

Curiosità

Una cosa sciocca, ma mi ha colpito che l’infermiera Leatheran ad un certo punto racconta di aver letto un libro, un giallo intitolato Death in a Nursing Home e rivela tranquillamente l’assassino! Ora, non penso fosse un libro realmente esistente, ma lo trovo comunque assurdo, specie da parte d una scrittrice del genere!

Bonus
Eccoci qui, come sempre a guardare qualche copertina di varie edizioni originali e italiane.
La prima copertina che vi propongo è tecnicamente un’edizione del 2007 (HarperCollins) che però se ho capito bene è stata fatta sul facsimile della primissima edizione inglese: molto attinente, ma bruttina! La seconda copertina (Fontana, 1971) pure non è proprio bellissima, però presenta la maschera che viene descritta nel libro, e quella che sembrerebbe l’arma del delitto?!!? Un tantino spoiler! La terza copertina (HarperCollins, 2001) mi piace un sacco: mostra, penso, la silhouette della vittima davanti a una finestra coperta da una tenda che tiene fuori l’arsura del deserto. L’ultima copertina inglese che vi propongo (HarperCollins, 2016) è la mia preferita, sia per l’immagine in sé, che per il fatto che è a tutta pagina, che infine perché è appropriatissima, e in effetti avevo scelto questa quando ho comprato il libro, ma poi mi è arrivata l’altra; anche qui comunque la presenza di un’aereo che non c’entra nulla.
Qui sopra quattro copertine italiane. La prima (I libri gialli#185, 1938) è la prima edizione italiana, quello immagino sia Poirot con uno dei membri della spedizione, anche se non capisco cosa ha in mano. Poi abbiamo la classica copertina degli anno 80 della Mondadori (1987)che devo dire mi piace molto: in primo piano la fascinosa vittima, dietro un paesaggio iracheno e la famosa maschera. La copertina successiva (Mondadori, 1995) non mi piace molto, ma era una delle migliori tra quelle rimaste! XD Stessa cosa per l’ultima copertina (Mondadori, 2003), che però essendo abbastanza inquietante acquista un po’ di punti.

Mini recensione

Ambientazione esotica, mistero sempre intrigante

Assyrian army’s. di Iraqi-pictures

Titolo: Murder in Mesopotamia
Serie: Poirot (13)
Titolo italiano: Non c’è più scampo
Genere: giallo
Nazionalità: britannica
Prima pubblicazione: 1936
Ambientazione: Iraq, primavera 1932
Personaggi: Hercule Poirot, Amy Leatheran, Louise Leidner, Anne Johnson, Eric Leidner, Richard Carey, Dr Giles Reilly, Sheila Reilly, Joseph Mercado, Marie Mercado, David Emmott, Bill Coleman, Carl Reiter, Father Lavigny
Casa Editrice: HarperCollins
Pagine: 280
ISBN: 978-0-00-816487-4
Provenienza: Book Depository 19 marzo 2020
Link al libro: SITO UFFICIALEIN LETTURAGOODREADSANOBII
inizio lettura: 10 gennaio 2021
fine lettura: 18 gennaio 2021

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2 risposte a Murder in Mesopotamia

  1. Ludo scrive:

    Murder in Mesopotamia è un altro romanzo della Christie che mi ispira. Prima di questo, però, devo assolutamente decidermi a leggere Assassinio sul Nilo.

    • Phoebes scrive:

      Sì, Assassinio sul Nilo è considerato uno dei capolavori di Christie, e a ragione, a mio parere! Molto bello anche il film, con Peter Ustinov nella parte di Poirot, Maggie Smith, Mia Farrow, Angela Lansbury, David Niven.

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