Raven Black


La maledizione del corvo nero
di Ann Cleeves

Shetland
White Nights



Outside it was completely silent. There was no sound of wind. In Shetland, when there was no wind it was shocking. People strained their ears and wondered what was missing.

Fuori c’era completo silenzio. Non c’era il rumore del vento. Nelle Shetland, quando non c’era vento era scioccante. La gente tendeva le orecchie e si chiedeva cosa mancasse.

(Pagina 1)

Primo libro della serie Shetland con protagonista l’Ispettore Jimmy Perez.

Isole Shetland, pochi giorni dopo Capodanno. Una ragazza viene trovata strangolata nella neve, circondata da corvi. L’ispettore Jimmy Perez indaga.

Ho scoperto la serie TV Shetland su Giallo, mi ha da subito incuriosito molto per l’ambientazione e perché il protagonista è interpretato da Douglas Henshall che ho conosciuto in Primeval. Ho guardato con piacere qualche episodio, e, come spesso succede, quando ho scoperto che era tratto da una serie di libri, mi sono incuriosita.

Black Raven di Adrian Stadelmann

Il romanzo copre gli avvenimenti del primo episodio della serie, quindi purtroppo ero considerevolmente spoilerata anche perché lo ricordavo piuttosto bene. Quindi forse per questo la lettura è proceduta piuttosto lentamente, ma è stata comunque molto piacevole.

La trama è interessante, il giallo mi è parso ben gestito. la cosa che però ho preferito senza ombra di dubbio (e che mi aveva attratto, in primis, della serie) è stata l’ambientazione. La vicenda si svolge nell’immaginaria città di Ravenswick, vicino Lerwick, nelle isole Shetland. Siamo nel cuore dell’inverno, subito dopo Capodanno. Neve e freddo la fanno da padrone, ma non solo, sono molto presenti anche tradizioni e folklore di questi luoghi, come per esempio il festival Up Helly Aa, tutto davvero immancabilmente affascinante.

Black Raven di Haerpeck Reckpeauck

I personaggi sono tanti, ma su tutti spicca il detective protagonista, l’Ispettore James Perez, per gli amici “Jimmy”. Io continuavo a vederlo con l’aspetto scozzese di Douglas Henshall, ma nel romanzo ha fattezze più rispondenti al suo cognome (vengono definite “mediterranee”). Mi è piaciuto molto questo personaggio, forse anche più che nella serie, perché potendo entrare nei suoi pensieri ho potuto conoscerlo più profondamente. Mi è piaciuto come l’autrice ponesse l’accento spesso sulla sua trasandatezza, una sorta di disordine nel suo aspetto che fa il paio con quello nella sua mente. Non sul caso, o almeno, non molto, più che altro sulla sua vita privata, il passato, la famiglia, il futuro. Non sa se continuare il suo lavoro nella polizia, o tornare nella sua isola natale e lavorare, come suo padre, nel mare. Non aiuta il fatto che lui soffra di “incontinenza emotiva” e si faccia coinvolgere molto dai casi.

Siccome è passato un po’ di tempo da quando ho finito di leggere il libro, non ricordo molto degli altri personaggi, se non le differenze rispetto alla serie, di cui parlerò in basso. Comunque ne ho un ricordo positivo, mi è piaciuto pian piano conoscere questo microcosmo delle Shetland, e sono sicura molti di loro compariranno anche in altri romanzi.

A song about love di GregoryNicolas

Commento generale.

Nonostante conoscessi già la storia per aver visto l’episodio della serie televisiva tratto da questo romanzo, la lettura mi ha ugualmente soddisfatto, avevo voglia di continuare, di sapere come proseguiva, e avevo piacere a leggere. Non so se la continuerò, avendo visto molti episodi di Shetland, ma di sicuro mi farebbe piacere.

Copertina e titolo

La copertina tutto sommato mi piace: il titolo a tutta pagina non mi fa impazzire, perché copre l’immagine, e il bollino in alto che ricorda la serie TV mi infastidisce, però l’immagine è bellissima e azzeccatissima, con i corvi, il freddo, e la neve. Il titolo mi ha lasciata un po’ perplessa per il fatto che sembra mettere (contrariamente alla regola del genitivo sassone) l’aggettivo dopo il nome. Penso che forse non voglia significare un “corvo nero” ma una “gradazione” di nero, il nero corvo. Ho notato che i primi libri della serie rispettano questa insistenza sui colori, quindi sì, forse ci ho azzeccato. Il titolo italiano è orripilante.

Nuove parole/cose scoperte
Quando leggo libro in inglese trovo spesso qualche parola che non conoscevo e che in qualche modo mi sorprende. Ecco quelle di questa lettura.
dram: significa, tra le altre cose, bicchierino, goccetto.
besotted: infatuato, innamorato
Ultima cosa, di cui mi vergogno un po’: anni e anni di frequentazione con l’inglese, una certificazione C2, e non mi ero mai resa conto che “police” viene usato al plurale! The police are, non is. Shame on me!

Curiosità

Ho notato svariate differenze con la serie, alcune poco importanti, altre di più, anche se non influenti sulla trama di questo singolo episodio.
Ovviamente tutto spoiler per entrambi, serie e romanzo.

Differenze minori Leggi

Differenze maggiori Leggi

Differenza probabilmente irrilevante Leggi
Bonus
Il romanzo inizia a Capodanno e viene nominata una canzone che tutti cantavano per l’occasione, Auld Lang Syne. Ovviamente mi sono incuriosita e ho scoperto che è una canzone tradizionale scozzese che si canta appunto per festeggiare l’anno nuovo e che io in realtà già conoscevo col titolo italiano de “Il valzer delle candele”. Mi piace molto, quindi ve la propongo in una versione con le cornamuse.

Titolo: Raven Black
Serie: Shetland (1)
Titolo italiano: La maledizione del corvo nero
Genere: giallo
Autore: Ann Cleeves (sito ufficialeWikipedia)
Nazionalità: britannica
Prima pubblicazione: 2006
Ambientazione: gennaio 2006; Ravenswick, città immaginaria vicino Lerwick, isole Shetland (Scozia, Regno Unito)
Personaggi: Ispettore James “Jimmy” Perez, Catherine Ross, Magnus Tait, Sally Henry, Robert Isbister, Fran Hunter,
Duncan Hunter
Casa Editrice: Pan Macmillan
Copertina: landscape © Alamy Frost texture © Shutterstock
Pagine: 375
ISBN: 978-0-330-46657-8
Provenienza: comprato online, 26 aprile 2023
Link al libro: SITO UFFICIALEIN LETTURAGOODREADSANOBII
inizio lettura: 1 maggio 2023
fine lettura: 25 luglio 2023

Un po’ di frasi

Twenty past one in the morning on New Year’s Day. Magnus knew the time because of the fat clock, his mother’s clock, which squatted on the shelf over the fire. In the corner the raven in the wicker cage muttered and croaked in its sleep.
L’una e venti del mattino di Capodanno. Magnus sapeva l’ora grazie al grosso orologio, l’orologio di sua madre, accovacciato sullo scaffale sopra il fuoco. Nell’angolo il corvo nella gabbia di vimini borbottava e gracchiava nel sonno.
[incipit]

Perez? Wasn’t that Spanish? It was a very odd name, she thought, for a Shetlander. But then, he seemed a very odd man.
Perez? Non era spagnolo? Era un nome molto strano, pensò, per uno delle Shetland. Ma poi, anche lui sembrava un uomo molto strano.
Fran
(Pagina 39)

‘[…] But overnight I was thinking about what Jimmy said. You disturbed my sleep Jimmy, but you were right. We explore the other options first. We only bring in the old man when we’re absolutely sure.’
Great, Perez said to himself. So now it’s my responsibility if things go wrong. He thought Taylor was cleverer and much more devious than he’d realized.
“[…] Ma durante la notte ho pensato a quello che ha detto Jimmy. Mi hai disturbato il sonno Jimmy, ma avevi ragione. Esploriamo prima le altre opzioni. Porteremo dentro il vecchio solo quando ne saremo assolutamente sicuri.”
Fantastico, si disse Perez. Quindi adesso è mia la responsabilità se le cose vanno male. Pensò che Taylor era più intelligente e molto più subdolo di quanto aveva immaginato.
(Pagina 111)

It’s such a compliment, isn’t it, when another person becomes passionate about a book you love. It gives you a connection.
È un tale complimento, non è vero?, quando un’altra persona si appassiona a un libro che ami. Ti dà una connessione.
Mr Scott
(Pagina 127)

For God’s sake, leave your mother out of this. She saw how it would be if they got together permanently. The first sign of trouble and he’d be off to Celia, looking for a shoulder to cry on, depending on her to put everything right. Perhaps it was healthier to hate your mother. Perhaps she should be grateful that Margaret had treated her like shit.
Per l’amor di Dio, lascia tua madre fuori da questa storia. Immaginò come sarebbe stato se fossero stati insieme permanentemente. Al primo segno di guai lui sarebbe corso da Celia, in cerca di una spalla su cui piangere, contando su di lei per rimettere tutto a posto. Forse era più sano odiare la propria madre. Forse avrebbe dovuto essere grata che Margaret l’avesse trattata di merda.
(Pagina 364)

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