scritto da Phoebes
domenica 16 Agosto 2009
alle 12:28
Categoria : Wilde

di Oscar Wilde

Titolo originale: The Happy Prince and Other Tales
Anno: 1888
Casa Editrice: Fratelli Melita
traduzione di Adele Nobile
pagine: 38
Il Principe Felice su aNobii

Questo libro partecipa alle sfide delle pagine e dell’ALFABETO.

[le strisce colorate sono spoiler, selezionare per leggere]

Alta sulla città, in cima a una colonna, s’ergeva la statua del Principe Felice. Era interamente ricoperta di foglioline d’oro puro, per occhi aveva due grandi zaffiri e sull’elsa della spada fiammeggiava un grosso rubino.
[incipit]


Una rilettura che volevo fare da tempo quella dei racconti di Oscar Wilde, e così ho scelto per la W della sfida dell’alfabeto la raccolta che preferisco, perché contiene il mio racconto preferito, che poi è quello che dà il titolo alla raccolta stessa. Ma andiamo per ordine, e commentiamoli uno alla volta!

Il principe felice.
Da piccola ho ascoltato una riduzione di questo racconto ne I Racconta Storie, e già allora lo adoravo, piangendo ogni volta che lo sentivo.
E’ una favola dolce e commovente, ma anche romantica e ironica (caratteristica che non manca mai agli scritti di Wilde!). Bellissimo, da solo questo racconto merita molto più di 4 stelline! L’ho letto un sacco di volte, e potrei rileggerlo altrettante, penso mi farebbe sempre lo stesso, bellissimo, effetto!

L’usignolo e la rosa.
Questo racconto, invece, la prima volta lo vidi in versione cartone animati, ero piccola, e mi sconvolse davvero la storia di questa piccola usignola innamorata dell’Amore, in nome del quale è disposta a sacrificare tutto, anche se non è il suo, di Amore.
Bello e crudele.

Il gigante egoista.
Anche questo, come il primo, dolcissimo e commovente, e anche questo l’avevo già ascoltato ne I Racconta Storie. Una storia davvero semplice e forse a tratti anche un po’ banale, però la grandezza di uno scrittore sta anche in questo, credo, nel riuscire a trasformare una favoletta in un capolavoro!

L’amico fedele.
Ricordo che alla prima lettura questo racconto mi lasciò piuttosto perplessa. In effetti ancora adesso trovo difficile non innervosirmi di fronte alla vicenda di questi due “amici”, dove uno dà tutto, e viene considerato egoista, e l’altro prende soltanto, ma è quello generoso. Insomma, è una storia troppo crudele!! Questo comunque non vuol dire che non mi sia piaciuto, è meno bello rispetto agli altri, ma è comunque da 3 stelline.

Il razzo eccezionale.
Il racconto più divertente, forse perché i protagonisti sono oggetti, e dispiace di meno che siano spocchi e odiosi come questo razzo, e lui stesso, fa più ridere che arrabbiare. Poi, questo racconto contiene uno degli aforismi wildiani che preferisco! :)

Voto per la sfida dell’alfabeto: 10/10

– Portami le due cose più preziose della città – disse Dio a uno dei suoi angeli, e l’angelo gli portò il cuore di piombo e l’uccellino morto.
– Hai scelto bene – disse Dio – perché quest’uccellino continuerà a cantare nel mio grande giardino, in Paradiso, il Principe canterà le mie lodi nella città d’oro.

[Explicit de “Il Principe Felice”]

– Disse che se le porterò qualche rosa rossa ballerà con me – esclamò il giovane studente – ma nel mio giardino non ce n’è nemmeno una.
Dal suo nido sull’agrifoglio la femminuccia dell’usignolo lo udì, e curiosa, si sporse a guardare di tra le foglie.
[Incipit de “L’usignolo e la rosa”]

L’Amore è più saggio della filosofia, per quanto saggia essa sia, e più potente della potenza, per quanto potente essa sia. Le sue ali sono color di fiamma, e il suo corpo è simile a una fiamma; le sue labbra sono dolci come il miele, e il suo alito è fragrante come l’incenso.
L’usignoletta (“L’usignolo e la rosa”)

Tutti i giorni, finita la scuola, i bambini andavano a giocare nel giardino del gigante.
[Incipit de “Il gigante egoista”]

Una mattina il vecchio topo d’acqua mise la testa fuori della tana. Aveva vispi occhietti a punta di spillo, lunghi baffi grigi e, come coda, una specie di lungo elastico nero.
[Incipit de “L’amico fedele”]

Come parli bene! Mi sento cascare dal sonno. Sembra di essere al sermone in chiesa.
La moglie del mugnaio al mugnaio (“L’amico fedele”)

Il figlio del re doveva sposarsi e grande era l’esultanza per l’avvenimento. La sposa, ch’egli attendeva da un anno, era finalmente giunta. Era una principessa russa, venuta dalla Finlandia in una slitta trainata da sei cervi. La slitta aveva la forma di un grande cigno d’oro e la principessa sedeva tra le ali.
[Incipit de “Il razzo straordinario”]

Spesso tengo lunghe conversazioni solo per me, e sono così intelligente che alle volte non capisco nemmeno una parola di quanto mi dico.
Il razzo (“Il razzo straordinario”)

Il segnalibro è stato realizzato da Pawarisa.
L’ex-libris, invece, è stato realizzato da Morrigan.

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2 commenti per Il principe felice e altri racconti

  1. piccolamimi scrive:

    Ciao carissima Phoebes ^^!
    Passo di qui perché ho appena visto la tua visitina sul mio blog :D!
    Interessantissimi i racconti di Wilde *_* non vedo l’ora di leggerli :)!

    Per l’idea del bannerino che avvisa dello spoiler, ovviamente, non ci sono problemi :D prendi tranquillamente spunto dal mio ;)! Sono sicura che verrà benissimo :)!

    Un abbraccio forte e a presto ;)!

  2. Phoebes scrive:

    No!!!!! Non hai mai letto i racconti di Wilde?!?! Sono una cosa stupenda, molto molto più belli, a parer mio, de “Il ritratto di Dorian Gray”! :)

    Grazie mille per la concessione dei diritti per il bannerino! :)


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