scritto da Phoebes
sabato 23 Febbraio 2008
alle 14:47
Categoria : Yoshimoto


di Banana Yoshimoto

Titolo originale: Hagoromo
Anno: 2003
Casa Editrice: Feltrinelli
traduzione di Alessandro Giovanni Gerevini
L’abito di piume su aNobii

Questo libro partecipa alle sfide della Bibliografia e 50 libri per un anno.

Una “piccola favola ambientata in un piccolo paese”. Così la protagonista/narratrice chiama un episodio a mio parere centrale nel romanzo, che porterà un po’ tutti i protagonisti a “guarire”. E quando ho letto quella frase ho pensato subito che tale definizione poteva andare bene per tutto il romanzo. La stessa autrice, nel Postscriptum dice: «Trovo che sia una storia molto simile a una favola».
Sono d’accordo, L’abito di piume è una bellissima favola, ambientata in un paesino sorto sulle rive di un fiume. Fiume che sembra in qualche modo “influenzare” la vita di tutti gli abitanti. La protagonista, Hotaru, vi è ritornata dopo una dolorosa delusione d’amore, per cercare di riprendersi un po’ la sua vita.

Ero stata giù di morale tutta la giornata, ma quando si era fatta sera il mio umore era mutato. Esposto alla luce del tramonto che si avvicinava sempre più, era cambiato senza che me ne rendessi conto. Come quando ci si sveglia al mattino e ci si sente rinfrancati. Come quando la notte diluvia e l’aria si purifica. Una cosa del genere.

Qui parlava solo del cambiamento nell’arco di una giornata, ma è un po’ quello che le succede, molto più lentamente, durante il romanzo.
Sempre nel poscritto, la Yoshimoto dice chiaramente che non crede questo sia un romanzo eccezionale, ma che trasmette secondo lei molta tranquillità.

Mi farebbe piacere se qualcuno che sta affrontando un brutto momento la leggesse e riuscisse ad alleviare le proprie sofferenze, senza pensare di trovarci dei messaggi particolari.

Bè, a me è successo proprio così! Ieri m’ha preso una bella botta d’ansia, il nervosismo mi era salito alle stelle, e leggere qualche pagina di questo libro mi ha aiutata a calmarmi e tornare serena!

Il titolo del libro, che evoca la delicatezza di cui tutto il romanzo è pervaso, è spiegato da un’osservazione di Hotaru:

Pensai che la gentilezza disinteressata delle persone, le loro parole spassionate, fossero come un abito di piume. Avvolta da quel tepore, finalmente libera dal peso che mi aveva oppresso fino a quel momento, la mia anima stava fluttuando nell’aria con grande gioia.

Era da parecchio che non leggevo un libro di Banana, e mi mancava, per questo l’ho inserita nella sfida della Bibliografia! E’ stata proprio una scelta felice! ;)

Ecco l’incipit:

Il mio paese sembrava esistere aggrappato ai lembi di terra risparmiati da un fiume. D’estate era un luogo abbastanza fresco, d’inverno invece faceva freddo e, sullo montagne vicine, nevicava molto.

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