scritto da Phoebes
venerdì 1 Gennaio 2010
alle 14:02
Categoria : Swann

di Leonie Swann

Miss Maple e il gregge di Glennkill
Il lupo Garou

Titolo: Glennkill
Serie: Miss Maple e il gregge di Glennkill (1)
Titolo originale: Glennkill. Ein Schafskrimi
Genere: giallo
Autore: Leonie Swann (biografia)
Nazione: Germania
Anno prima pubblicazione: 2005
Ambientazione: Irlanda, giorni nostri
Personaggi: Miss Maple, Sir Ritchfield, Mopple the Whale, Maude, Othello, Melmoth, Zora
Casa Editrice: Bompiani
Traduzione: Monica Rimoldi
Copertina: Paola Bertozzi
Pagine: 374
Link al libro: ANOBIIGOODREADS
inizio lettura: 26 dicembre 2009
fine lettura: 30 dicembre 2009


Era un bene che si fossero tranquillizzate. Una volta sazie e meno eccitate, sarebbero tornate a essere curiose e avrebbero dato la caccia all’assassino; alla maniera delle pecore, certo, interrompendosi ogni tanto per pascolare e avere paura, ma sarebbero state inesorabili.

George Glenn è stato ucciso, e le prime a scoprire il cadavere, con una vanga infilzata nel petto, sono le sue pecore. La polizia brancola nel buio, nel villaggio forse qualcuno sa qualcosa, ma nessuno vuole parlare. Per fortuna, tra le pecore di George c’è Miss Maple, la pecora più intelligente del gregge, forse del villaggio, probabilmente del mondo.

Ho sentito per la prima volta parlare di questo libro via sms. Ero iscritta ad un servizio gratuito della Vodaphone che mandava periodicamente news su vari argomenti, e io, ovviamente, avevo scelto i libri. Il breve commento era: Romanzo d’esordio. Protagonista: una pecora investigatrice. L’ho inserito in wishlist, e poi dimenticato. Più di recente, spulciando tra gli scaffali della Biblioteca, me è saltato all’occhio un libro con una copertina meravigliosa: una pecora il cui manto era fatto di lana vera, non solo disegnata. Mi sono segnata il titolo, ma non volevo prenderlo in prestito, con una copertina così bella preferivo comprarlo! E quando, andando ad inserirlo in wishlist, mi sono accorta che c’era già, non ho potuto che confermare questa mia decisione! Così, alla prima occasione, me lo sono fatto regalare! :) E ne sono davvero felice, mi è piaciuto assai più di quanto mi aspettassi!

Innanzitutto, è molto divertente, e questo me l’aspettavo. Ha cominciato a farmi sorridere già prima di iniziare, col Dramatis Oves! :) Poi è ricco di situazioni buffe dovute ai fraintendimenti da parte delle pecore di alcune questioni umane. Per esempio, una che mi ha fatto ridere è che le pecore, sentendo dire da una persona che se George è morto l’ha voluto il Signore, si sono arrabbiate moltissimo con questo “Signore” che si permetteva di desiderare la morte del loro amato George, e con molto astio Othello ha commentato: Sono maledettamente contento che il Signore non sia il mio pastore.

Bello anche l’elemento giallo, le indagini delle pecore, la tensione che spesso era acuita dal fatto che, guardando tutto dal punto di vista delle pecore, anche noi lettori capivamo molte meno cose! ;)

Ma soprattutto, quello cha da questo libro non mi aspettavo, è che oltre a essere divertente e avvincente, è ricco anche di molto, molto altro. Queste pecore così umane contrapposte agli uomini che spesso si dimostrano a loro volta molto ovini, mi hanno conquistata da ogni punto di vista. Non solo per i singoli personaggi (mi riferisco sempre agli ovini, eh!), che, senza eccezione, ho amato dal primo all’ultimo, ma anche per il loro insieme, il gregge, appunto. Infatti, mi chiedevo come mai il libro non si intitolasse semplicemente “Miss Maple”, visto che è lei la protagonista: bè, semplicemente perché mi sbagliavo, protagonista di questo libro è il gregge. Quello di pecore, ognuna con le sue caratteristiche, i suoi pregi e le sue virtù, i suoi amori e le sue paure (che spesso, come accade per noi -guarda un po’!- coincidono), ma anche quello degli umani, Glennkill, il villaggio, così triste, confuso, meschino… insomma, noi bipedi non ci facciamo gran bella figura, con i nostri pensieri calvi, così ipocriti di rumori, traditori di odori. A parte George: lui è davvero un bel personaggio, mi piacevano molto i ricordi delle pecore su di lui: era gentile, leggeva per loro (e alle pecore quanto piaceva!), le chiamava per nome, ha lasciato loro tutti i suoi averi, perché potessero andare in Europa, come aveva promesso, insomma, le amava. Tutto sommato, era un bravo pastore.

Il segnalibro che ho usato durante la lettura è stato realizzato da MelloLover; l’ho scelto perché questa carinissima pecora che legge mi sembrava troppo adatta per un libro così! :); invece il segnalibro a destra, dedicato al libro, è mio!

Il gregge è importante anche ai fini della storia: è vero che, come ripete spesso qualcuno, qualche volta stare da soli è un vantaggio, ma le pecore in solitudine non stanno bene, e alla fin fine neanche gli uomini se si pensa che George è morto proprio perché, disgustato dal suo gregge umano, l’ha abbandonato, e poi ne ha sofferto troppo.

Senza il gregge Miss Maple non avrebbe fatto molto, pur con la sua incredibile intelligenza, perché ha avuto bisogno nelle sue indagini della memoria di Mopple the Whale, del fiuto di Maude, della forza di Othello, dell’audacia di Zora, insomma, un po’ di tutte le pecore, perfino degli agnelli ancora senza nome, perfino il tanto odiato agnello invernale è stato d’aiuto. Una menzione d’onore spetta al montone del gregge di Gabriel, un vero eroe tragico, l’unico ad aver avuto il coraggio di accettare il significato di essere “pecore da carne”. Poverine! Che pena mi facevano! :(

Un ultimo commento, molto molto spoiler (praticamente svelo l’assassino, quindi attenzione!): il titolo del libro, nonché nome del villaggio… era forse anch’esso un indizio? Non so se sono io a farmi più film del necessario, ma Glennkill, ovvero Glenn kill, significa “Glenn uccide”, e Glenn era il cognome di George, che alla fine è risultato essere l’assassino, visto che si era suicidato. Ho lavorato troppo di fantasia? ;)

A proposito dell’assassino, francamente non sono riuscita a capire la verità, ho fallito come detective, ma mi consolo perché nemmeno Miss Maple c’è riuscita! Almeno non sono meno intelligente di una pecora! :)

Vorrei dire ancora tante cose su questo libro, chissà, magari editerò il post man mano che mi verrà qualcosa di nuovo in mente, perché davvero mi ha colpito oltre ogni dire questo romanzo! È pure stampato su carta “amica delle foreste” (riciclata senza cloro), quindi nessun albero è stato abbattuto per permettermi il piacere di leggerlo. Insomma, cosa si può volere di più? :)

Sfide

Un po’ di frasi

“E dire che ieri era ancora perfettamente in salute,” disse Maude. Le sue orecchie si mossero su e giù nervosamente.
“Questo non significa davvero niente,” rispose Sir Ritchfield, il montone più anziano del gregge. “Non è morto di malattia. Non si può proprio dire che le vanghe siano una malattia.”
[incipit]

Miss Maple era la pecora più intelligente di Glennkill. Alcuni sostenevano addirittura che fosse la pecora più intelligente del mondo, ma non c’era nessuno che lo potesse dimostrare. È vero, a Glennkill si teneva una gara annuale per stabilire quale fosse la pecora più intelligente, ma l’intelligenza fuori del comune di Maple si manifestava proprio nel non partecipare a questo tipo di concorsi.

L’intelligenza non serve a molto, se si ha fatto un brutto sogno.
Miss Maple

Quella nuvola le ricordò per quale motivo esistesse l’abisso: l’abisso c’era per essere superato.
Riflessioni di Zora

Argomenti


3 commenti per Glennkill

  1. Cami scrive:

    Sapevo che ti sarebbe piaciuto :DDD
    Abbiamo avuto delle riflessioni simili, anche io ho adorato le pecorelle :)
    E per quanto riguarda l’enigma del titolo… ci ho pensato anche io ;D

  2. Phoebes scrive:

    Ciao cara!
    Appena finito il libro sono corsa a leggere la tua recensione, ma poi andavo di fretta, ho dovuto spegnere il pc, e mi sono dimenticata di venire a commentare! Meno male che l’hai fatto tu, anche perché volevo proprio chiederti questa coa del titolo! :) Allora non ono poi così pazza, se ci hai pensato anche tu! :)

  3. Cami scrive:

    Eeeh posso capirti, anche qui faccio tutto di fretta XD
    Sulla cosa del titolo ci avevo riflettuto a lettura finita, pensando a come stranamente combaciava col protagonista, la città e tutta la faccenda spoiler… insomma, un collegamento niente male! :D


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