scritto da Phoebes
mercoledì 15 Ottobre 2008
alle 22:37
Categoria : Polo

di Marco Polo

Anno: 1298
Casa Editrice: Rizzoli
pagine: 161
Il milione su aNobii

Questo libro partecipa alla sfida Viaggi e viaggiatori.

Cominciando l’impegnativa lettura di questo libro, mi sono imbattuta innanzi tutto nella sua storia: non ci pensavo al fatto che quando è stato scritto l’italiano ufficiale non esisteva ancora! Infatti ho scoperto che il libro è stato scritto, anzi, dettato da Marco Polo in francese a Rustichello da Pisa, suo compagno di prigionia (e si intitolava Le deuisament du monde). La versione italiana è venuta dopo, tradotta, o meglio, riadattata da questa, o forse da altre versioni latine.
A parte queste scoperte iniziali, il libro di per sé non è proprio come mi aspettavo. Io pensavo al racconto del viaggio, narrato in prima persona, invece i riferimenti all’autore ci sono solo poche volte, e tutto il libro non è altro che la descrizione dei vari popoli incontrati, che di per sé non sarebbe neanche male, se non fosse che le descrizioni sono tutte uguali, solo ogni tanto c’è qualcosa di diverso e più interessante!
Insomma, non mi è piaciuto molto, ma mi è comunque difficile stabilire quanto ha contato nel giudizio la difficoltà di leggere un italiano così arcaico, che mi ha fatto procedere davvero a rilento. Però ugualmente era affascinante questo linguaggio proveniente direttamente da tanti secoli fa… Insomma, alla fine gli ho dato solo due stelline perché la lettura mi è pesata parecchio, ma nonostante questo non posso dire che sia stata una brutta lettura, insomma, è un libro che secondo me va letto, se non altro per apprezzare il fatto che Marco, suo padre e suo zio sono stati i primi a raccontare di luoghi così “lontani” per noi europei. Per cui, se siete interessati, QUI potete trovare tutto il libro in pdf.

Signori imperadori, re e duci e tutte altre genti che volete sapere le diverse generazioni delle genti e le diversità delle regioni del mondo, leggete questo libro dove le troverrete tutte le grandissime maraviglie e gran diversita di delle genti d’Erminia, di Pe rsia e di Tarteria, d’India e di molte altre province. E questo vi conterà il libro ordinatamente siccome messere Marco Polo, savio e nobile cittadino di Vinegia, le conta in questo libro e egli medesimo le vide. Ma ancora v’à di quelle cose le quali elli non vide, ma udille da persone degne di fede, e però le cose vedute dirà di veduta e l’altre per udita, acciò che ‘l nostro libro sia veritieri e sanza niuna menzogna.
[incipit]
Il segnalibro e l’ex-libris sono stati realizzati da NebulaQueen.

Argomenti


7 commenti per Il Milione

  1. Thot scrive:

    Ciao! Sto leggendo anch’io il Milione e la penso esattamente come te. Se avesse avuto un’altra struttura, se fosse stato concepito in un altro modo, come un libro di viaggio magari un po’ più approfondito e particolareggiato, sarebbe stato bellissimo! Ma non è un brutto libro, come dici tu, spesso è anche piacevole.

    Però c’è una cosa molto fastidiosa, almeno nell’edizione che ho io. Nelle note non vengono riportati i nomi attuali dei luoghi, delle città di cui si parla, e quindi  non riesco ad orientarmi e ad ampliare le mie conscenze geografiche. Peccato. La tua edizione li riporta?

  2. Phoebes scrive:

    La mia edizione ha un’appendice con molti nomi, quindi ogni volta dovevo andarli a ricercare, e non c’erano proprio tutti. Però se c’è qualche nome che ti incuriosice particolarmente, posso andare a vedere, se vuoi!

  3. Thot scrive:

    Ce n’erano tanti… ma ormai quelli letti li ho dimenticati

    Comunque grazie, caso mai li vado a recuperare e te ne scrivo qualcuno!!

  4. Thot scrive:

    Scusa, ma con tutte le versioni del Milione non ci capisco più niente. Ma anche tu hai letto quella toscana? Cioè… scritta in lingua toscana…

    Io ho l’edizione de I Meridiani, e il libro si chiama "Milione", non "Il Milione" come in molte altre edizioni!

    Ma che casino!!

  5. Phoebes scrive:

    Sai che non lo so? Credo di sì, comunque, nell’introduzione del mio libro c’è scritto che hanno scelto l’"Ottimo", della Biblioteca Nazionale di Firenze, tradotto in italiano all’inizio del Trecento.

    Cmq, la mia versione si chiama "Il Milione", è della Rizzoli ed è del ’70. Non c’è scritto il nome del curatore!

  6. Thot scrive:

    Vabbe’, pazienza….

    Per i nomi dei luoghi… ormai me ne sono persi talmente tanti che non fa niente, continuo così, senza capire di che si parla. Peccato!!

  7. Phoebes scrive:

    Se ti può consolare, molti luoghi mi erano sconosciuti anche nella versione moderna! ;)


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