scritto da Phoebes
mercoledì 24 Marzo 2010
alle 12:07
Categoria : James


di Henry James

Titolo originale: The Turn of the Screw
Anno: 1898
Casa Editrice: Viviani
traduzione di Giuliana Schiavi
pagine: 139
Il giro di vite su aNobii

Questo libro partecipa a La Sfida A PUNTI, La Sfida infinita (o quasi)… terza edizione!, La sfida nascosta, La sfida a Tema 2, Sfida… del mistero e IL TAPPABUCHI.

Ho deciso di leggere questo libro dopo averne sentito parlare QUI.

[le strisce colorate sono spoiler, selezionare per leggere]

La storia ci aveva tenuti attorno al fuoco con il fiato sospeso, ma, fatta salva l’ovvia osservazione che essa fosse raccapricciante come sostanzialmente dovrebbe esserlo un singolare racconto in una vecchia casa alla vigilia di Natale, non ricordo venisse fatto alcun commento fino a che accidentalmente qualcuno non lo definì come l’unico caso di sua conoscenza in cui una tale afflizione fosse toccata a un bambino.
[incipit]

Una serata tra amici in cui si raccontano storie di paura fa tornare in mente a Douglas, uno degli ascoltatori, un’istitutrice conosciuta da ragazzo, morta ormai da vent’anni, che prima di morire gli aveva affidato il resoconto di un’esperienza agghiacciante che le era capitata durante il suo primo incarico. Su insistenza degli altri, Douglas manderà a prendere a casa sua gli incartamenti, e leggerà quella vecchia storia, i cui protagonisti sono due bambini.


La storia de Il giro di vite è davvero interessante. All’inizio, quando si comincia a poco a poco a scoprire il mistero, è anche abbastanza inquietante, e il finale tragico con la morte del piccolo Miles piuttosto drammatico. Nel complesso, però, il libro non mi è particolarmente piaciuto, perché tra un colpo di scena e l’altro (e non tutti erano effettivamente sorprendenti) la storia era piuttosto noiosa. Quasi ogni capitolo finisce preannunciando qualcosa di sensazionale a breve, lasciando quindi un sacco di curiosità di leggere ancora, ma poi il capitolo successivo è lento, ripetitivo, poco emozionante.
Anche sui personaggi non ho commenti positivi da fare, ho trovato la governante/narratrice un po’ antipatica, e mi dava fastidio la sua continua sicurezza sulle sue “deduzioni”, basate solo su impressioni. I due angelici ragazzi fin da subito non me l’hanno contata giusta, mi parevano troppo finti così perfettini! Tra l’altro, che sono “adorabili” lo sappiamo perché lo dicono in continuazione la governante e Mrs. Grose, ma ogni volta che li vediamo finalmente agire si dimostrano delle facce da schiaffi non indifferenti.
Infine, ennesima delusione è stato lo zio: per tutto il libro sono stata convinta che ci fosse qualcosa dietro al suo disinteresse per i nipoti, invece la verità era proprio che non gliene fregava niente!
Insomma, 3 stelline perché comunque come ho detto è una bella storia horror, in alcune parti anche molto inquietante, ma non ha saputo emozionarmi davvero.

Ecco invece il segnalibro che ho realizzato per la sfida Il Tappabuchi:

Il segnalibro che ho usato per la lettura mi è stato regalato da Yuko86 in occasione dello scambio natalizio di segnalibri nel gruppo Readers Challenge.
L’ho scelto perché lo Spank investigatore mi sembrava adatto alla Sfida del mistero a cui il libro ha partecipato. :)

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