
La prima parte di questa settimana mi è piaciuta molto, mi mancava Anna, ed ero ansiosa di sapere come se la passava in campagna con Vronskij. Mi è piaciuto moltissimo il confronto tra le due cognate, Dolly mi ha fatto molta tenerezza con la sua ingenuità e timidezza nel trovarsi di fronte tanto lusso, lei così dimessa e sobria. Anna a volte mi suscita un po’ di irritazione, ma solitamente mi fa molta pena. E’ felice, dice, e lo sembra, anche, ma le basta una visita e le parole gentili di Dolly per commuoversi. Che brutta situazione la sua!
La seconda parte, in cui assistiamo alle elezioni, mi ha invece un po’ annoiato, ma soprattutto, trovandomi a leggere questi capitoli alla vigilia delle elezioni regionali e amministrative, mi hanno anche un po’ depresso. Possibile che sia sempre un gioco di potere, che mai possa capitare che il vincitore sia davvero qualcuno che ci tiene a fare bene il suo lavoro, adesso come allora?
Sono un tantino sfiduciata, si vede?
Infine, ancora una volta i capitoli settimanali si concludono con un “trasloco” di Anna e Vronskij: stavolta si spostano a Mosca.
Io voglio soltanto vivere, senza far male a nessuno, altri che a me.
Anna
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