Dampyr 1-10

Dampyr
Albi 11-20 →

C’è di nuovo al mondo qualcuno di cui noi Maestri dobbiamo avere paura!… Eccitante!
Vathek

(Albo 7)

Creato da Mauro Boselli e Maurizio Colombo


1. Il figlio del Diavolo

2. La stirpe della notte

Numero: 1 e 2, aprile e maggio 2000
Soggetto e sceneggiatura: Mauro Boselli e Maurizio Colombo
Disegni: Majo
Copertina: Enea Riboldi
Link al fumetto: ANOBII (n. 1) (n. 2)
Voto: 10

L’inizio della storia, due albi-capolavoro! Che altro dire? 🙂

Conosciamo i tre personaggi principali: per primo Kurjak (pag. 6), poi Tesla (pag. 20 e pag. 21) e per ultimo Harlan (pag. 28). Nel secondo numero, poi, incontriamo già, anche se solo in una visione, Draka (pag. 32).
Due albi emozionanti sotto molti aspetti. Anche se purtroppo non ho iniziato la lettura di Dampyr dal numero 1 (ma ho recuperato pian piano gli arretrati), questi due albi mi sono rimasti nel cuore, non solo perché sono molto belli, ma perché mostrano che questo fumetto è sì un horror, ma c’è anche qualcosa in più. Insomma, già dall’inizio ci sono tutti gli elementi che mi fanno amare molto questo fumetto, e lo rendono ancora una cosa bella da leggere ben 10 anni dopo. Per esempio, l’ambientazione: già da queste prime storie si dimostra straordinariamente tratteggiata, con questo terribile scenario di guerra di una non meglio imprecisata zona dei Balcani. L’orrore fantastico dei vampiri si mischia con l’orrore reale degli uomini. E questo accade spesso nel corso della serie… ma vedremo poi con i futuri commenti!
Parliamo ancora un po’ di questi albi, con due delle mie scene preferite che ho scannerizzato. Sul finale del numero 2, il bravissimo Majo ci regala una splendida scena di Harlan che prende consapevolezza del suo essere un dampyr: pag. 93, e infine l’ultima pagina, sempre del numero 2, una scena dolcissima, giusta conclusione della storia doppia che ha dato inizio a tutto, ha fatto conoscere i nostri eroi e li ha fatti diventare una “squadra” (ATTENZIONE IMMAGINE SPOILER!!!): pag. 98

3. Fantasmi di sabbia

Numero: 3, giugno 2000
Soggetto e sceneggiatura: Mauro Boselli
Disegni: Luca Rossi
Copertina: Enea Riboldi
Link al fumetto: ANOBII
Voto: 9

Fin dall’inizio Dampyr si dimostra una serie giramondo, infatti già in questo terzo episodio si cambia località: Harlan, da solo, senza Tesla e Kurjak, si reca in Cornovaglia sulle tracce del padre grazie a una foto di una casa che ha trovato a Sarajevo.

Dopo lo “sfortunato” Gorka dei primi albi, facciamo conoscenza con una nuovo Maestro della Notte, stavolta una donna: Amber Tremayne.
La storia di per sé non è male, ma è Amber qui a catalizzare tutta l’attenzione: è un fantastico personaggio, bella, forte, misteriosa… e sembra sapere su Draka molto più di Gorka! Purtroppo da lei Harlan non riuscirà a sapere molto, perché verrà messo al tappeto dalla bella vampira con gran facilità, e solo l’affetto e il rispetto che lei ha per suo padre le impediranno di ucciderlo, e la spingeranno a stringere un patto con lui. Tregua, quindi, tra Harlan e Amber. Ma non possiamo dire che sia stata una sconfitta per il Nostro, visto che un Maestro (Kostacki) riesce comunque a farlo fuori, proprio grazie ad Amber.

4. Notturno in rosso

Numero: 4, luglio 2000
Soggetto e sceneggiatura: Maurizio Colombo
Disegni: Maurizio Dotti
Copertina: Enea Riboldi
Link al fumetto: ANOBII
Voto: 8 e 1/2

Nuovo cambio di scena: ci spostiamo in Russia, con il duplice scopo di uccidere un Maestro, tale Vurdalak, e arricchirsi, cosa piuttosto facile a Mosca, a sentire Ringo, un vecchio amico di Kurjak, affiliato alla kombinatzjia (la mafia russa).

Dopo averli lasciati nella storia precedente, tornano Tesla e Kurjak. Il soldatino è sempre un po’ strano nei confronti della vampira: un momento sembra preoccupato per lei, il momento dopo per le sue “eventuali” vittime. Ma c’è già dell’affetto tra i due, non lo si può negare: mitica per esempio la scena in cui Tesla corre a salvarlo, e Kurjak tergiversa col suo aguzzino attendendo tranquillo il suo arrivo! 🙂
Albo interessante, anche con qualche scena bella cruenta, tipo quando un vampiro tenta di strangolare Kurjak con un cavo e Harlan gli taglia le mani che rimangono così macabramente appese al collo di Kurjy!
La nostra squadra porta a casa un bel risultato stavolta: di nuovo un Maestro ucciso, e un bel gruzzoletto, come Ringo aveva promesso!

Anche stavolta nell’affrontare vampiri e Maestri Harlan ha dalla sua il fattore sorpresa: proprio non ci vogliono credere che ci sia qualcuno che è in grado di ammazzarli! Purtroppo per il Nostro, non sarà sempre così! 🙂

Piccola nota negativa di quest’albo: il titolo, che secondo me c’entra poco e niente con la storia, è molto generico, trattandosi di una serie sui vampiri, tutte le notti possono essere colorate di rosso!

5. Sotto il Ponte di Pietra

Numero: 5, agosto 2000
Soggetto e sceneggiatura: Mauro Boselli
Disegni: Luca Rossi
Copertina: Enea Riboldi
Link al fumetto: ANOBII
Voto: 9 e 1/2

Eccoci finalmente alla prima storia praghese!! Quasi tutti gli albi ambientati in questa splendida città sono tra i miei preferiti!!

Per la verità, è proprio perché sapevo che c’era spesso quest’ambientazione che ho iniziato a leggere questa serie, ma ne parlerò nel commento al numero 12, che è il primo che ho letto!
Bravo Luca Rossi nel farci scoprire Praga insieme ad Harlan, alla ricerca del misterioso “Teatro dei Passi Perduti”, che sembra non esistere… E Boselli decide di scomodare una delle più affascinanti e terribili leggende della capitale ceca: nientepopodimenoche il Golem! Già, perché, guarda caso, l’unica cosa in grado di fermare il mostro d’argilla è il sangue di dampyr!
Facciamo conoscenza in questo albo con due tra i miei personaggi preferiti della serie: il primo che “incontriamo” è Nikolaus (pag. 11), ma non nego che l’entrata inscena che tanto aspettavo, da quando mi sono messa a rileggere tutta la serie, è quella di Caleb Lost (pag. 26)!!!! Non per niente è uno dei miei personaggi dei fumetti preferiti!! Non ci rivela ancora molto su di lui: a quanto pare di capire si tratta di un angelo caduto in disgrazia (significativo anche il suo cognome, Lost) o, come preferisce lui, un amesha. Però si intuisce già qualcos’altro, come il suo altro nome, Camael, e l’improvvisa grande luce che si scatena ad un certo punto, per cui Harlan è costretto a restare ad occhi chiusi, e a lasciare anche noi all’oscuro…
Molto bella l’ultima pagina con Harlan che personalmente trovo molto buffo col cappello di Nik, e l’inizio di questa bella “amicizia”!

Anche stavolta ho qualche perplessità sul titolo: il ponte di pietra viene richiamato solo nell’incipit, ma poi non ha molto a che fare con la storia. Però sicuramente (almeno secondo me!) è più suggestivo di “Notturno in rosso”.

In basso, tra le frasi, due tratte da questo albo che, estrapolate dal contesto, forse non dicono niente, ma conoscendo Nikolaus e la “squadra” di cui fa parte, mi hanno fatto sorridere!


6. La Costa degli Scheletri

7. Zona proibita

Numero: 6 e 7, settembre e ottobre 2000
Soggetto e sceneggiatura: Mauro Boselli
Disegni: Maurizio Dotti
Copertina: Enea Riboldi
Link al fumetto: ANOBII (n. 6) (n. 7)
Voto: 9

Grazie a Caleb, che ha fornito ad Harlan e soci molte informazioni su Vathek, un Maestro della Notte che opera in Africa del Sud, i nostri si recano stavolta in Namibia.

Ecco già una nuova storia doppia, dopo quella iniziale.
Alla ircerca di Vathek Harlan e i suoi si imbattono invece in una divinità locale, Omulù, che poi scopriranno essere anche lui un Maestro della Notte. Stavolta i Nostri avranno anche l’aiuto di un veggente e di alcuni membri della locale polizia, che, a causa di esperienze vissute, non fanno troppa fatica a credere ai vampiri.
Tesla e Kurjak non hanno ancora incontrato Caleb, e se la vampira non si pronuncia, il soldatino non sembra provare molta simpatia per lui. A me invece già manca, non ve l’ora di rivederlo! 🙂
Omulù come personaggio mi è piaciuto moltissimo, è finora il mio secondo Maestro preferito (al primo posto c’è Amber). Quasi quasi mi spiace che sia stato eliminato così facilmente. Vathek invece, come prevedibile, è ancora vivo.

Ancora un commento non positivo sui titoli, in entrambi gli albi si riferisce a qualcosa intravisto all’inizio, o appena nominato, ma poco importante con la storia. O meglio, forse “Zona proibita” è un po’ più attinente, ma “La Costa degli Scheletri”, per quanto molto suggestivo, è decisamente fuorviante.

8. Dalle tenebre

Numero: 8, novembre 2000
Soggetto e sceneggiatura: Mauro Boselli e Maurizio Colombo
Disegni: Nicola Genzianella
Copertina: Enea Riboldi
Link al fumetto: ANOBII
Voto: 8 e 1/2

Dopo la doppia storia africana, un albo un po’ più tranquillo (per quanto può essere tranquilla la vita di un cacciatore di vampiri!) in Germania, per la precisione a Friburgo. Harlan si finge un professore americano e tiene un seminario sui vampiri. Questa è ovviamente solo una copertura, in realtà sta indagando su degli omicidi avvenuti in alcune città universitarie tedesche da un paio d’anni a questa parte. I tre maggiori indiziati, tre professori che erano presenti in quelle università nei periodi dei crimini, si trovano ora tutti e tre ospiti dell’università di Friburgo.

Ad aiutare Harlan questa volta non ci sono Tesla e Kurjak, ma Hans Milius, un professore da tempo in contatto con Caleb. Oltre a lui conosciamo anche Sophie Mutter, una studentessa che subito inevitabilmente si infatua di Harlan! 😉
Mi è piaciuta molto la storia del grimorio De Profundis, e il fatto che i cattivi erano stavolta dei semplici esseri umani. Sì, volevano invocare dei demoni, e ne erano anche in parte posseduti, però gli sconvolgenti omicidi erano tristemente opera di esseri umani. Come già preannunciato dalla storia doppia iniziale, Dampyr è sì un albo sui vampiri, ma capace di molte “variazioni sul tema”. Insomma, anche in questo, non è banale né scontato!
Mi sono piaciuti molto i disegni dell’allora esordiente dampyriano Genzianella. Stavolta il titolo è quanto mai azzeccato, essendo la tradizione del titolo del grimorio. La copertina anche non è male, ma… che c’entra con la storia, a parte il disegno del libro? 😉

9. Lamiah

Numero: 9, dicembre 2000
Soggetto e sceneggiatura: Maurizio Colombo
Disegni: Majo
Copertina: Enea Riboldi
Link al fumetto: ANOBII
Voto: 9 e 1/2

Siamo a Berlino, stavolta, e insieme a Harlan c’è Tesla. Manca Kurjak, e mi chiedo perché! La presenza della vampira è invece presto spiegata: era a Berlino che viveva da umana, ed è tornata non tanto per aiutare Harlan (alla ricerca di un vampiro che uccide in maniera tanto plateale da essere stato nominato anche dai giornali “il vampiro di Berlino”) quanto per riagganciarsi con il suo passato.

Un albo veramente bello!!!!! E pensare che la prima volta che l’ho letto non mi era piaciuto tanto!
La Lamiah del titolo è una Maestra della Notte, davvero fica, molto diversa dall’eterea Amber che si trasforma in bambina e indossa abiti d’altri tempi. Lamiah è molto più carnale, ma soprattutto mi è piaciuta la sua storia: privata della forza vitale dal Maestro Shrek*, è stata da lui imprigionata in una tomba di pietra per un imprecisato numero di anni (roba di secoli, comunque) perché voleva rubarle il territorio, essendosi stufato di fare il nomade. Lamiah quindi vuole vendicarsi di lui e riprendersi Berlino. Per questo motivo fa una specie di tregua con Harlan (di nuovo un’alleanza contro un nemico comune, di nuovo un Maestro donna! ;>). Alla fine, ferita gravemente da Shrek, si getta da un altissimo precipizio nelle viscere di Berlino, dicendo ad Harlan: “Così non dovrai decidere se uccidermi o no, dopo che ti ho salvato la vita. Se le ferite e la caduta non mi uccidono, ci rivedremo.” Io lo spero! 🙂
Insieme alla storia di Lamiah, c’è anche quella di Tes. Scopriamo qualcosa del suo passato da umana. Povera! 🙁 Molto bello il finale, con Harlan che la va a prendere a casa di Shawn, la trova avvolta nelle tende per proteggersi dal sole, e la porta via senza chiederle niente di quanto è successo.
Mi sono piaciuti moltissimo i disegni di questo albo, ma d’altronde ho un debole per Majo: essendo stato il primo disegnatore, è lui che ha “creato” i personaggi!

Non male la copertina, e anche il titolo, semplice e conciso.

10. Casa di sangue

Numero: 10, gennaio 2001
Soggetto e sceneggiatura: Maurizio Colombo
Disegni: Alessandro Baggi
Copertina: Enea Riboldi
Link al fumetto: ANOBII
Voto: 8 e 1/2

Altra avventura in solitario per Harlan: stavolta viene “attirato” a Parigi da strani sogni.

Scopriamo presto che i sogni sono stati mandati ad Harlan da Araxe, una Maestra della Notte che ha deciso ormai da più di due secoli di ritirarsi in una specie di letargo, per non doversi più cibare di esseri umani. Insieme a lei conosciamo il simpatico Victor, il suo custode, un po’ poeta, un po’ cantante, un po’ filosofo, un po’ (tanto!) innamorato di Araxe!
Un bell’albo, soprattutto per la presenza di Araxe e Victor, entrambi bellissimi personaggi. Fica anche l’idea della “casa di sangue” del titolo (stavolta, devo dire, abbastanza soddisfacente) che non era il luogo dove il Maestro Verdier si nascondeva, ma l’edificio stesso era il corpo del Maestro!
Peccato però per due cose: ho trovato la sceneggiatura un po’ debole in alcuni punti, per esempio quando Harlan si addormenta sul divano a casa di Victor, oppure la sua insistenza sul suo “sangue malato”, aggettivo che, mi pare, finora non aveva mai usato. Ma soprattutto, quello che non mi è piaciuto in questo albo sono stati i disegni: proprio non mi piace lo stile di Baggi!!! I primi piani a volte (a volte) sono anche piacevoli, ma tutto il resto non mi piace affatto!
Non male la copertina, bellina e attinente alla storia.

Informazioni sul fumetto

Serie: Dampyr
Albi: 1-10
Casa Editrice: Sergio Bonelli Editore
Link al fumetto: SITO UFFICIALE

Un po’ di frasi

— Questa mi mancava! Una vampira dagli istinti materni!
— Sarà per questo che ti ho salvato la vita! Mi piacciono i bambini!
Kurjak e Tesla

(Albo 2)

— Il tuo sangue è più letale di quanto pensassi, Dampyr! Complimenti!
— Grazie!… Ancora una vittoria del genere e ci lascio la pelle! Mi ha quasi staccato il braccio!
Amber e Harlan

(Albo 3)

— Nikolaus, amico mio, è il cielo che ti manda!
— Non precisamente!
Harlan e Nikolaus

(Albo 5)

— Vai al diavolo, Nikolaus!
— Già fatto.
Comenius e Nik

(Albo 5)

— Tu sei umano… ma il tuo sangue… c’è qualcosa di strano nel tuo sangue!
— Già… ho i trigliceridi un po’ alti!
Mujaive e Harlan

(Albo 6)

— Chiudi il becco, Kuno!… Ti sembra il momento di fare il rubacuori?
— Per me è sempre il momento, quando ho a che fare con una bella ragazza!… E non m’importa un fico secco di quello che sei! Non ho pregiudizi razziali, io!
Tesla e Kuno

(Albo 7)

— E’ noto che il vampiro è un tipo sexy, amico mio! Nelle tue vene scorre il sangue di tuo padre… e si vede! Non hai notato? Le domande delle ragazze erano tutte “a sesso unico”!
Hans Milius

(Albo 8)

— Sono ungherese purosangue e si mormora che tra gli antenati di mia madre ci fosse un vampiro! Naturalmente è una favola! Tutti sanno che i vampiri non possono procreare!
— Chissà!
Julius Orker e Harlan

(Albo 8)

Non dovrei farmi coinvolgere in questa storia! Ma forse lo farò, perché mi è piaciuta la tua canzone.

(Albo 10)


* Non ricordo di che anno è il primo film di Shrek, ma credo posteriore a questo albo. E mi faceva troppo ridere ogni volta che veniva nominato questo Maestro, perché pensavo all’orco verde! E poi, soprattutto, ogni volta che qualcuno gridava il suo nome, io me lo immaginavo con la voce del Fico d’India nello sketch di Colorado Café!

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