Apnea


di Massimo Lerose

Anno: 2008
Casa Editrice: ProspettivaEditrice
pagine: 213
Apnea su aNobii

Questo libro partecipa a La Sfida A PUNTI, La Sfida infinita (o quasi)… terza edizione!, La sfida nascosta, La sfida del protagonista e Sfida… del mistero.

[le strisce colorate sono spoiler, selezionare per leggere]

Mi chiamo Eduardo Scarpa e non ho mai ucciso nessuno!
Per la verità non ho mai fatto del male nemmeno ad una mosca.
Il fatto è che sono un pacifista convinto, un non-violento con la soglia del dolore molto bassa. Sì, può andare bene anche codardo, se volete.
[incipit]

Una apatica città di confine. Due diverse ragioni di vita. Tre omicidi in apnea. Quattro… se non si riuscisse a riprendere fiato.
(Dalla quarta di copertina*)


Ero davvero molto curiosa di leggere questo libro! Uno scrittore emergente, che ambienta un libro in una cittadina che conosco (Terracina), un giallo poi, con un titolo così intrigante… mi spiace quindi dire che sono rimasta un po’ delusa da questa lettura!
Niente da dire sullo stile, fresco e accattivante (a parte qualche “eccesso” nell’uso degli aggettivi e dei sinonimi –rimase solo il riflesso del satellite terrestre sulla tavola nera marina …?!? – e qualche stranezza nella punteggiatura). La trama è oltremodo avvincente, la storia degli omicidi “in apnea” m’è piaciuta parecchio, non riuscivo a smettere di leggere! 🙂 Mi è piaciuta anche la narrazione alternata, in prima persona (con la voce del protagonista Eduardo Scarpa) e in terza. M’è piaciuto Eduardo (a quanto ho potuto facilmente intuire, alter ego dell’autore), e i suoi strani amici.
Ecco, è il neretto sulla I il motivo per cui non sono soddisfatta di questa lettura: i personaggi femminili più importanti sono tutti, senza eccezione, orribili.
Danila è una deficiente, cornuta e contenta (in senso letterale!) perché quel poco di buono del suo fidanzato non la lascia solo perché non ha abbastanza attributi per farlo (chi non vorrebbe un uomo così?), e gioisce perché lo terrà ancora più legato a sé con l’arma del figlio che aspetta da lui. Povera creatura, che razza di genitori si ritroverà!
Carlotta non la capisco proprio! Di lei posso dire solo che è ancor più idiota di Danila, perché per amore (amore?!!?!?) dello stesso decerebrato di cui sopra, uccide allegramente tre persone, e poi si fa fregare dalla polizia in maniera davvero ingenua!
Tea, grassa e alcolizzata, è proprio malate di mente, su di lei non c’è molto altro da aggiungere!
Ma è Rosa la peggiore di tutte: una donna di 44 anni, affermata nella sua carriera, talmente bella che quando entra in una stanza mozza il fiato a tutti, intelligente e capace, pare, nel suo lavoro… mette a rischio un’indagine su un omicidio nonché l’intera sua carriera per un ragazzo appena conosciuto?!?! Meno male che alla fine almeno ha capito qualcosa dell’indagine, ed è riuscita a risolvere il caso!
Non so se sono io ad averli compresi male, questi personaggi, o c’è un motivo per cui tutte le donne in questo libro erano così, fatto sta che ci sono rimasta veramente male! 🙁

Insomma, ho faticato un po’ a decidere il voto da dare a questo libro. Come trama, intreccio e componente “gialla”, sarebbero di sicuro 4 stelline; per i personaggi femminili non più di 2. Di media farebbe 3, ma mi dispiace, perché comunque il romanzo m’è piaciuto! E allora, vada per le 4! 😀

Ah, nel giudizio ho volutamente tralasciato il fatto che più volte nel libro viene usato “gli” al posto di “le”: è una cosa che ODIOOOOOOOOOOO!!!!!!!!!!! Ma se la prendessi considerazione dovrei dare 0 stelline a questo, e a molti altri libri (purtroppo!!!! Ma perché nessuno conosce più l’italiano?!?!) quindi soprassiedo (sigh!).


Un po’ di frasi.

Credo che l’essere umano sia bastardo dentro e che la Storia sia sempre la stessa. Credo nel bicchiere mezzo pieno, anche se, credo, spesso sia pieno di merda. […]
Credo che ci voglia coraggio per vivere. Credo nella parola. Credo che la penna possa ferire, ma che la spada uccide e basta. Credo che i bambini siano dei gran paraculi, perché li cresciamo a nostra immagine e somiglianza.
Credo nel sorgere del sole ogni mattina, anche quando non lo vedo.

– Tu che ne pensi della morte?
– Che è solo una parola che fa rima con vita!
– Veramente farebbe rima con porte, forte, sorte
Eduardo, Virgilio e Gigi


* Di solito preferisco scrivere la trama a parole mie, ma stavolta mi piaceva molto questo “riassuntino” trovato sul libro!

2 pensieri riguardo “Apnea

  1. Ciao,
    sono l’autore del libro. Intanto ti ringrazio per aver letto e recensito il libro.
    Per ogni scrittore, soprattutto per un “giovane” come me, è fondamentale tastare il polso di critica e pubblico.
    Sono contento sia dei complimenti o apprezzamenti che delle critiche perché fanno crescere. Non posso controbatterti su alcun punto in quanto la lettura è una cosa talmente soggettiva che è inevitabile il pensiero a volte discorde. Ti posso dire di altri critici o lettori che hanno amato i personaggi femminili e non apprezzato affatto l’intreccio. De gustibus…
    Dal canto mio ti posso dire che ora, dopo aver pubblicato un secondo romanzo e apprestandomi a pubblicarene un terzo, dopo aver partecipato a concorsi, averli anche vinti, aver scritto racconti per collane, riviste ecc, dopo tutto questo ti posso dire che Apnea è in effetti un romanzo ingenuo. Un testo in cui come si fa con tutte le “prime volte” si cerca di dare tutto se stesso e spesso si esagera (per esempio “rimase solo il riflesso del satellite terrestre sulla tavola nera marina” non lo scriverei più…andrei dritto al sodo scrivendo “luna”).
    Sui personaggi femminili avrei la scusante di essere maschio e di non capire la psicologia delle donne ecc. ecc. ma non la userò perché se a te non sono arrivati come li volevo far arrivare ho sbagliato punto e basta. (detto fra noi: se pensi che i personaggi sono presi da persone vere, che conosco come le mie tasche, ti accorgi che, purtroppo, ci sono molte persone, quindi anche donne, che non sono come noi vorremmo che fossero tutti gli esseri umani).
    Comunque ti consiglio di leggere Malaria, il mio secondo romanzo, e potrai dirmi se ci sono miglioramenti o no.
    Complimenti per il blog. Continuerò a seguire le tue letture e i tuoi consigli.
    Ciao, Massimo

  2. Ciao Massimo!
    Che onore e piacere ricevere un commento direttamente dall’autore! 🙂
    Ti ringrazio molto per questo tuo intervento, mi è piaciuto molto! E’ una cosa che non capita spesso di poter confrontare le opinioni direttamente con chi ha scritto il libro!
    Riguardo a Malaria, lo leggerò sicuramente, non preoccuparti! Ce l’ho già a casa, visto che è della sorella di cui ti dicevo su anobii!!

    A presto!

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