scritto da Phoebes
martedì 18 20 Gennaio11
alle 23:48
Categoria : Dumas (padre)


di Alexandre Dumas padre

Titolo: Robin Hood
Titolo originale: Robin Hood, le proscrit
Autore: Alexandre Dumas padre
Nazione: Francia
Anno prima pubblicazione: 1873
Casa Editrice: Newton Compton
Traduzione: Lucio Chiavarelli
Pagine: 186
Link al libro: ANOBII


[Questa è la storia] del bandito che resta ancora oggi uno degli uomini più straordinari del suo paese.

Robin di Huntingdon è un giovane ingiustamente proscritto dall’indomito cuore di Sassone che combatte l’avversa fortuna e l’usurpatore Normanno prendendo possesso della foresta di Sherwood e dintorni, imponendo salate “tasse” ai ricchi che cercando di passare per i suoi “territori”. Non a tutti, però: solo ai Normanni duri di cuore.

Prendendo spunto dalla recensione in tre parole posso riassumendo brevemente il mio giudizio su questo libro così: come rovinarsi un mito, anzi due.

Il segnalibro qui a destra è quello che ho usato durante la lettura, ed è stato realizzato da me in occasione dello scambio di Segnalibri@Tema di Maggio 2010 (tema: PIANTE E FIORI) nel gruppo Readers Challenge.
L’ho scelto perché tra quelli che avevo era il più silvestre, e mi sembrava quindi adatto al libro sul “guardiano” della foresta di Sherwood.
Anche il segnalibro qui a sinistra, dedicato al libro, è mio!

Il primo mito che mi sono rovinata è proprio quello di Robin Hood. Come avevo già detto nel commento all’ultimo film che ho visto su questo eroe (quello con Russell Crowe), io adoro Robin Hood, è da sempre un personaggio che trovo affascinantissimo, la cui storia mi emoziona in ogni versione! Ho visto almeno quattro film su di lui, un lungometraggio animato, qualche puntata di telefilm e del cartone giapponese, e in più ho letto qualche riduzione per ragazzi, compreso un rifacimento in chiave moderna dal titolo Un Robin Hood nella Foresta Amazzonica. Mi mancava un libro “serio”, e ho puntato su Dumas credendo di andare sul sicuro. E invece mi è caduto un mito.

Il Robin Hood di questo romanzo è un eroe assolutamente piatto. Intendiamoci, io sono abituata agli eroi di Dumas, ma questo è diverso. Prendiamo il mio adorato D’Artagnan: era sempre il migliore, il più forte nei combattimenti, il più astuto nelle strategie, il più valoroso in ogni impresa, ecc ecc, però era comunque un personaggio vivo, con spessore, anche nella sua “perfezione”. Robin invece è assolutamente vuoto, e anche un po’ antipatico.

Ed ecco il secondo mito rovinato: Dumas. Non sono proprio riuscita a ritrovare lo stile che tanto ho amato in altre splendide letture! I dialoghi amorosi erano imbarazzanti per quanto sdolcinati, la trama frammentaria, le avventure quasi tutte noiose e ripetitive. Inoltre, ho riscontrato delle contraddizioni durante la lettura: prima lo sceriffo è anche il locandiere, poi è il barone.. e fin qui potrebbe anche andare, è cambiato, ci può stare. Ma poi torna di nuovo ad essere il locandiere! Ma soprattutto è la gente di Nottingham che mi ha stupito: adorano Robin e sono disposti a rischiare la vita per lui, poi di punto in bianco Dumas dice che hanno paura nel vederlo arrivare con i suoi, e gli accordano fiducia solo perché lo vedono insieme al re, e poi più avanti di nuovo lo adorano. Infine, viene detto ad un certo punto che a Robin nasce una figlia, ma poi non sentiremo mai più parlare di questa bambina. E’ come se in questo romanzo fossero state messe insieme delle storie diverse, e pure alla rinfusa, non nel giusto ordine.

Come se non bastasse, non ho ritrovato nella storia alcuni punti fondamentali e familiari che quasi sempre si incontrano nelle storie su Robin Hood, ovvero non c’è l’amore contrastato con Marian (i due si sposano quasi subito), non c’è il principe Giovanni (compare molto tardi, per gran parte del libro il re è il padre Enrico), il casato di Robin è Huntingdon e non Locksley (ma allora il nome Locksley da dove deriva?). L’unica cosa che per fortuna non mancava era il famoso torneo in cui Robin dà prova della sua abilità spaccando in due la freccia lanciata dal concorrente prima di lui.

Insomma, come ho detto questo libro è stato una grossa delusione! Mi ha preso talmente poco, i personaggi erano talmente mal fatti, che quando ne muore qualcuno mi è importato ben poco! Preferisco di gran lunga il Robin che ho imparato ad amare con film e i cartoni!

Sfide

Dammi 3 parole

Che amara delusione oppure Come rovinarsi un mito (con una parola in più, ma pazienza!)

Trasposizioni

Un po’ di frasi

Nelle prime ore di una bella mattina d’agosto, Robin Hood camminava di buon passo per uno stretto sentiero della foresta di Sherwood. Era solo ma aveva il cuore pieno di gioia e una canzone gli era venuta alle labbra.
[incipit]

Vorresti battermi e farmi impiccare: sarebbe divertente se non fosse impossibile.
Will il Rosso

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Argomenti


2 commenti per Robin Hood

  1. Marco scrive:

    Mi imbatto molto casualmente in questo blog e in questa recensione. Sono arrivato a questo sito dal sito http://inkheart.iobloggo.com/ e alla recensione di Robin Hood (di cui ho visto il film 2 giorni fa, di Scott) tramite la visione ora della copertina che mi è saltata all’attenzione tra le altre che erano esposte.
    Perchè sto girando per siti che parlano di libri? Perchè cercavo siti che permettono di scaricare gratuitamente libri virtuali in modo che li possa mettere nel mio sony ebook. Tutto qua.
    Cercavo quello della storia infinita… inutile dire che l’ho trovato come ormai ogni cosa su internet in pochi minuti.

    Volevo dirti che siccome ho svolto una ricerca su Robin Hood proprio l’altro giorno visto che il film mi ha fatto venire voglia di saperne di più sul tema e magari anche praticare con arco britannico l’attività di tiro con l’arco … ti metto i risultati della ricerca, affinchè tu o altri possano approfondire se vogliono, sul tema.

    Ciao
    Consiglio di leggere in lingua originale ove possibile comunque.

    Ecco: Ecco qui la ricerca principale
    http://answers.yahoo.com/question/index?qid=20100118175922AAN1yeL
    ecco alcune fonti –
    http://www.planetebook.com/The-Merry-Adventures-of-Robin-Hood.asp

    Qui dalla 115 alla 152 – http://www.sacred-texts.com/neu/eng/child/index.htm
    cose antiche e originali non racconti inventati.
    http://www.archive.org/search.php?query=robin%20hood%20AND%20mediatype%3Atexts

    Qui una sorta di bibliografia sull’argomento –
    http://www.faqs.org/faqs/books/robin-hood/

    Qui un sito che racconta molte cose:
    http://www.boldoutlaw.com/

    Ciao buona lettura …

    • Phoebes scrive:

      Ciao Marco!
      Grazie mille per essere passato, e grazie ancora di più per i link! C’ho dato per ora un rapido sguardo, ma li approfondirò, mi interessano soprattutto quelli con i testi antichi!

      Ciao, e buon ricerca di ebook! :)


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