di J.K. Rowling


Sono le scelte che facciamo, Harry, che dimostrano quel che siamo veramente, molto più delle nostre capacità.
Silente
Come per il precedente, prima il vecchio commento, poi il nuovo.
Ecco qua, macinato anche il secondo! Sì, devo dare ragione a tutti quelli che me ne avevano parlato: è proprio vero, questa saga ti prende che è una bellezza! Ora fremo in attesa di leggere il terzo, che mi dicono è il più bello, finora. E non vedo l’ora di vedere i film, sono proprio curiosa di vedere rappresentati i vari personaggi!
Ma bando alle ciance, parliamo un po’ più approfonditamente di questo libro!
Allora, divertente e avvincente anche più del primo! Ma mi ha stupito il fatto che fosse scritto come se il lettore non conoscesse il libro precedente, con spiegazioni ai fatti a ai personaggi già presentati nell’1. Il professor Allock mi ha lasciata molto perplessa, non potevo credere che fosse veramente così stupido! Mi dicevo: se non è così idiota, o è un cattivo (ma allora sarebbe stato troppo banale!), o magari è un “buono” che fa così per nascondere le sue vere capacità. Invece era proprio soltanto un deficiente!
E’ divertente ogni tanto capire le cose un attimo prima che le capiscano Harry e i suoi amici! Per esempio avevo capito prima di loro che la ragazza morta cinquant’anni prima era Mirtilla Malcontenta, e che la cosa che nascondeva Percy era semplicemente che aveva una ragazza, e che questa era la prefetta vittima insieme a Hermione.
Invece non avevo capito nulla riguardo a Tom Riddle, non me lo sarei mai aspettato che fosse proprio Voldemort!
Alla fine si è tutto risolto, anche Dobby è stato liberato, e gli studenti si sono pure scampati gli esami! Mi spiace solo che ora Harry dovrà tornare di nuovo coi Dursley!
Sono molto curiosa riguardo al prossimo libro. Chi sarà questo misterioso prigioniero di Azkaban? E quando compare Sirius Black, di cui ho sentito tanto parlare? Sicuramente tutti quelli che hanno già letto i libri successivi sapranno rispondermi, ma vi prego di NON farlo! Non voglio rovinarmi la sorpresa!
Dopo questa terza rilettura, ciò che più mi ha lasciato questo libro è l’enorme dose di ingiustizia che Harry è costretto a sopportare, a cominciare da subito, con Dobby che per “salvarlo” lo fa incolpare di una gravissima infrazione. Infatti nonostante molte volte mi sia capitato di provare una notevole irritazione nei confronti di Harry, non riesco del tutto ad odiarlo, come accade invece a molti, proprio per tutte le ingiustizie che subisce libro dopo libro (il top, credo, lo abbiamo nel 5°!).
Per il resto il libro scorre veloce, ritroviamo i soliti personaggi, ne conosciamo di nuovi, sempre più strani e affascinanti. E cominciamo già con lo scoprire alcune cose, come per esempio il motivo per cui Hagrid fu cacciato dalla scuola e la vera identità di Voldemort. Contrariamente però a quanto detto nel primo commento fatto un po’ “a caldo”, non trovo questo libro più bello del precedente (anche se il finale è piuttosto incalzante ed emozionante!).
Commenti sul DADA* teacher: terribile! Davvero non so se odio più lui o la Umbridge! Quanto ho tifato per Piton nel duello di magia!!!
Informazioni sul libro

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Titolo originale: Harry Potter and the Chamber of Secrets
Anno: 1998
Casa Editrice: Mondolibri
traduzione di Marina Astrologo
Harry Potter e la camera dei segreti su aNobii
Trasposizioni commentate
Harry Potter e la camera dei segreti – il film
Un po’ di frasi
Non era la prima volta che scoppiava un litigio durante la colazione, al numero 4 di Privet Drive. Il signor Vernon Dursley era stato svegliato all’alba da un fischio acutissimo proveniente dalla camera di suo nipote Harry.
[incipit]
La scena nella sala professori, verso la fine del libro (quindi spoiler) con Allock come "protagonista":
La porta della sala professori si spalancò un’altra volta. Per un folle momento, Harry fu certo che fosse Silente. E invece era Allock, raggiante.
“Scusate tanto… mi ero addormentato… che cosa mi sono perso?”
Non si accorse nemmeno che gli altri lo squadravano quasi con odio. Piton si fece avanti.
“Lupus in fabula!” esclamò. “Ecco la persona giusta. Una ragazza è stata rapita dal mostro, Allock, ed è stata portata proprio nella Camera dei Segreti. Finalmente è venuto il tuo momento”.
Allock impallidì.
“È giusto, Gilderoy” intervenne la professoressa Sprite. “Non sei tu che ieri sera dicevi di avere sempre saputo quale fosse l’ingresso alla Camera dei Segreti?”
“Io… be’… io…” farfugliò Allock.
“Sì, proprio tu. Non eri tu che dicevi di sapere cosa c’è dentro?” saltò su Vitious con tono cantilenante.
“Ah, sì? Non ricordo…”
“Io ricordo con certezza che hai detto che ti dispiaceva di non aver potuto dare una lezione al mostro prima che Hagrid venisse arrestato” disse Piton. “Non sai stato tu a dire che si era fatta molta confusione e che avrebbero dovuto darti carta bianca fin dall’inizio?”
Allock guardò a uno a uno i volti inespressivi dei suoi colleghi.
“Ma io… io non ho mai… veramente… Forse avete capito male…”
“Lasciamo la cosa nelle tue mani, Gilderoy” disse la professoressa McGrannitt. “Stanotte sarà il momento ideale per intervenire. Provvederemo a che nessuno ti intralci. Potrai affrontare il mostro tutto da solo. Carta bianca, finalmente!”
Allock volse attorno a sé uno sguardo disperato, ma nessuno gli venne in aiuto. Delle sue belle sembianze non restava che un’ombra stravolta. Gli tremavano le labbra, e senza il suo solito sorriso tutto denti sembrava smunto e sparuto.
“Mo-molto bene” disse. “Va-vado nel mio studio a… a pre-e-pararmi”.
E uscì dalla stanza.
“Bene” disse la McGrannitt con le narici frementi. “E con questo ce lo siamo levato dai piedi.”
Non ti fidare mai di niente che pensi da solo se non riesci a capire dove ha il cervello.
Arthur Weasley
Mi sembra di ricordare di avervi avvertito che se aveste infranto un’altra volta le regole della scuola avrei dovuto espellervi.
[…]
Il che sta a dimostrare che anche i migliori fra noi, a volte, sono costretti a rimangiarsi quel che dicono.
Silente
"Ma tuo zio e tua zia saranno orgoglioso quando sentiranno quel che hai fatto quest’anno, no?"
"Orgogliosi? Ma sei matta? Tutte quelle volte che ho rischiato di morire e non l’ho fatto? Saranno furibondi…"
Hermione e Harry
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*DADA: acronimo di Defence Against the Dark Arts, materia di Hogwarts tradotta in italiano come Difesa contro le Arti Oscure.
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