Un po’(st) di film (31): Il Signore degli Anelli

Rubrica dedicata alle recensioni dei film (o a volte anche telefilm), due o più nello stesso post. Qui commenterò film o serie visti anni fa che mi va di condividere, ma anche alcuni visti più di recente per cui però non mi va di fare una recensione a parte in un solo post. Quando mi riesce vorrei anche provare a raggruppare i film per genere, o per qualcosa che li accomuna.
I film vecchi solitamente non avranno voto, perché essendo appunto passato del tempo mi posso ricordare se mi è piaciuto o no, ma non valutare il “quanto”.

Dopo aver visto The Rings of Power mi è venuto in mente che non ho mai davvero commentato i film de Il Signore degli anelli qui sul blog, solo alcuni cenni nel commento al libro, e ho deciso di rivedermeli per l’ennesima volta e rimediare.

Non saprei dire quante volte li ho rivisti: la prima volta è stato al cinema, poi avevo in videocassetta (sì, ho detto proprio videocassetta!) il primo in versione estesa, ma è stato ovviamente con l’uscite sulle piattaforme di streaming che me li sono rivisti tutti e tre più e più volte. In generale posso dire che a me questi film sono piaciuti molto tutti e tre. Certo, non sono perfetti, ci sono state, specialmente nel secondo film, alcune aggiunte a mio parere inutili, e alcune modifiche che definirei addirittura dannose (ne parlerò poi nel dettaglio), ma nel complesso secondo me sono assai ben fatti, bellissima soprattutto la resa di quasi tutti i personaggi e eccezionale quella dei luoghi.

La Compagnia dell’AnelloLe Due TorriIl ritorno del re

La Compagnia dell’Anello

Questa locandina mi era stata a suo tempo regalata ed è ancora appesa nella mia camera a casa dei miei genitori.
(The Lord of the Rings: The Fellowship of the Ring, 2001)

di Peter Jackson

The Lord of the Rings
Lo Hobbit
Le Due Torri

The world is changed. I feel it in the water. I feel it in the earth. I smell it in the air. Much that once was is lost, for none now live who remember it.

Il mondo è cambiato. Lo sento nell’acqua. Lo sento nella terra. Lo avverto nell’aria. Molto di ciò che era si è perduto, perché ora non vive nessuno che lo ricordi.

Galadriel all’inizio del film

L’Unico Anello è stato ritrovato, e qualcuno deve prendersi l’onere di portarlo a Mordor e gettarlo nelle fiamme del Monte Fato per distruggerlo.

Film visto la prima volta nel 2002. Fantasy. Soggetto di J. R. R. Tolkien. Sceneggiatura di Fran Walsh, Philippa Boyens, Peter Jackson. Musiche: Howard Shore. Con Elijah Wood (Frodo Baggins), Ian McKellen (Gandalf), Viggo Mortensen (Aragorn), Sean Astin (Samvise Gamgee), Orlando Bloom (Legolas), John Rhys-Davies (Gimli), Billy Boyd (Peregrino Tuc), Dominic Monaghan (Meriadoc Brandibuck), Sean Bean (Boromir), Liv Tyler (Arwen), Cate Blanchett (Galadriel), Christopher Lee (Saruman), Hugo Weaving (Elrond), Ian Holm (Bilbo Baggins), Andy Serkis (Gollum)

Una delle tante cose positive su questi film è senza dubbio la colonna sonora. Grazie a QUESTO PODCAST ho anche scoperto un sacco di retroscena su questa musica veramente super affascinanti, ma anche da ignorante l’ho subito amata moltissimo. Il tema dell’Anello (la musica che sentiamo nel prologo come sfondo alle parole introduttive di Galadriel), forse perché ho letto prima i libri e ho visto i film sapendo già tutto, l’ho sempre trovata dolce-amara: mi ha sempre dato l’idea di cose che stanno per finire, magari male, magari anche bene, ma comunque finiranno.

La Contea (immagine presa QUI)

Poi cambio totale di registro con la bucolicità della Contea, la musica allegra, il verde, la tranquillità, e incontriamo i primi personaggi. Ecco, altre due cose che ho apprezzato molto: le ambientazioni e gli attori. Già in questo primo film, sono resi superbamente! La Contea è semplicemente perfetta, le case degli Hobbit pure, ma anche Gran Burrone, onestamente non so se me lo immaginavo così ma è comunque splendido, e così Moria e Lothlorien.

Gli attori sono veramente azzeccatissimi! Per la resa dei personaggi avrò qualcosa di negativo da dire nei prossimi film, ma per ora sono fatti benissimo! Anche il modo in cui sono introdotti: Gandalf arriva nella Contea e incontra Frodo, poi Bilbo, poi alla festa Merry e Pipino chiamati per nome e cognome da Gandalf nel rimproverarli per il casino che hanno fatto: pochi minuti e già i loro caratteri sono definiti, e un po’ ci siamo già affezionati a loro. La stessa cosa anche dopo, quando Aragorn appare come un misterioso Ramingo, o il Consiglio di Elrond quando arrivano anche tutti gli altri. A proposito di questo, al Consiglio c’è la famosa frase di Boromir One does not simply walk into Mordor che ha ispirato tanti meme (fun fact: la scena era stata riscritta tipo il giorno prima, quindi Sean Bean l’aveva appena avuta e quindi si è attaccato lo script sul ginocchio per leggerla!). Ultimo personaggio di cui vorrei elogiare la resa è Galadriel/Cate Blanchett: veramente scelta molto azzeccata! A parte la bellezza molto particolare, ha anche e soprattutto una voce molto simile a quella descritta nel libro: chiara ed armoniosa ma più profonda del tono solito di una donna.

Gran Burrone (immagine presa QUI)

Insomma, mi riesce difficile commentare senza fare paragoni coi libri, quindi, niente, continuiamo! Oltre che i personaggi e le ambientazioni, ci sono anche alcune scene, anche poco importanti ai fini della storia, ma emozionanti da vedere realizzate sul grande schermo (grazie soprattutto agli effetti speciali) in maniera superba, fedele al libro e davvero belle visivamente, come per esempio quando il fiume in piena travolge i Cavalieri Neri, ed è come una cavalcata di bianchi destrieri fatti di spuma. Certo, si poteva immaginare benissimo anche solo con la fantasia, ma vederlo realizzato così bene sullo schermo è per me un’emozione in più! Per non parlare poi delle molte scene in cui alcuni personaggi parlano in elfico! Così affascinante!

Ultima cosa: nel libro Merry e Pipino partono con Frodo fin da subito mentre nel film incontrano lui e Sam per caso, però c’è una citazione al libro che ho apprezzato molto: quando Sam chiede loro che stavano cercando, rispondono “Una scorciatoia” e alla domanda “Per cosa?” uno dei due esclama, vedendoli: “Funghi!”. Ricordo che uno dei capitoli del libro si intitolava proprio Scorciatoia per i funghi.

Arwen (immagine presa QUI)

Passando invece alle cose che nel libro non ci sono (o almeno credo, è tantissimo che non lo rileggo) ne vorrei citare due. La prima è sicuramente una presenza più attiva di Arwen, che sostituisce l’elfo che accompagnava la Compagnia a Gran Burrone. A me questa modifica non è dispiaciuta, anzi semmai quello che mi è dispiaciuto è che nei film successivi Arwen non farà praticamente più niente. E poi c’è una scena famosissima ma che per sicurezza copro come spoiler che avviene quando Frodo rivede Bilbo a Gran Burrone: quando Bilbo rivede l’Anello vorrebbe riaverlo, Frodo vedendolo agitato lo nasconde e Bilbo per un attimo allunga la mano diventando mostruoso. La prima volta ricordo mi fece prendere un colpo, ma anche ora dopo tanti anni e tante rivisioni la trovo sempre una scena molto efficace per mostrare come l’Anello corroda chi lo porta.

Ecco che mi è venuta in mente un’altra cosa: gli effetti speciali. Si dice che con questi film si sono dovuti inventare cose che hanno rivoluzionato il mondo degli effetti in CGI, e sicuramente anche questo film ne è pieno. A più di vent’anni di distanza alcune scene non sembrano più così vere come la prima volta che le vidi (penso alla lotta contro il troll a Moria) ma altre (come le due che ho già citato nel commento, il fiume e Bilbo) sono ancora efficacissime. Oltre a questi ci sono poi gli effetti non digitali, per cui il film è rimasto famoso, come far stare nella stessa scena due personaggi di altezze molto diverse usando semplicemente la prospettiva.

Curiosità
Questo film è stato nominato per ben 13 Oscar, e ne ha vinti quattro: fotografia, trucco e acconciatura, colonna sonora originale e migliori effetti speciali. Non ricordo ovviamente quali altri film erano candidati, ma direi che sono tutti e quattro premi meritatissimi!

commento al libro

Le Due Torri

(The Lord of the Rings: The Two Towers, 2002)

di Peter Jackson

The Lord of the Rings
La Compagnia dell’Anello
Il ritorno del re

It’s like in the great stories, Mr. Frodo. The ones that really mattered. Full of darkness and danger, they were. And sometimes you didn’t want to know the end. Because how could the end be happy? How could the world go back to the way it was when so much bad had happened? But in the end, it’s only a passing thing, this shadow. Even darkness must pass. A new day will come. And when the sun shines it will shine out the clearer. Those were the stories that stayed with you. That meant something, even if you were too small to understand why. But I think, Mr. Frodo, I do understand. I know now. Folk in those stories had lots of chances of turning back, only they didn’t. They kept going. Because they were holding on to something. […] That there’s some good in this world, Mr. Frodo… and it’s worth fighting for.

È come nelle grandi storie, padron Frodo. Quelle che contavano davvero. Piene di oscurità e pericolo. E a volte non volevi sapere come finiva. Perché come poteva esserci un lieto fine? Come poteva il mondo tornare com’era stato prima dopo così tanto male? Ma alla fine, è solo una cosa passeggera, quest’ombra. Persino l’oscurità deve passare. Un nuovo giorno arriverà. E quando splenderà il sole, brillerà più chiaro. Quelle erano le storie che ti rimanevano dentro. Che significavano qualcosa, anche se eri troppo piccolo per capirne il perché. Ma credo, padron Frodo, di capire. Ora lo so. I personaggi di quelle storie avevano molte possibilità di tornare indietro, solo che non lo fecero. Continuarono ad andare avanti. Perché si aggrappavano a qualcosa. […] Che c’è del buono in questo mondo, padron Frodo… e che vale la pena lottare per esso.

La Compagnia si è disgregata: Frodo e Sam proseguono il viaggio verso Monte Fato, mentre Aragorn, Legolas e Gimli inseguono gli Uruk-hai che hanno rapito Merry e Pipino.

Film visto la prima volta nel 2003. Fantasy. Soggetto di J. R. R. Tolkien. Sceneggiatura di Fran Walsh, Philippa Boyens, Stephen Sinclair, Peter Jackson. Musiche: Howard Shore. Con Elijah Wood (Frodo Baggins), Ian McKellen (Gandalf), Viggo Mortensen (Aragorn), Sean Astin (Samvise Gamgee), Andy Serkis (Gollum), Orlando Bloom (Legolas), John Rhys-Davies (Gimli), Billy Boyd (Peregrino Tuc), Dominic Monaghan (Meriadoc Brandibuck), Bernard Hill (Théoden), Christopher Lee (Saruman), Miranda Otto (Éowyn), David Wenham (Faramir), Brad Dourif (Gríma Vermilinguo), Karl Urban (Éomer)

Questo film è quello dei tre che mi piace di meno perché trovo ci siano troppe aggiunte assolutamente inutili, e che alcuni personaggi siano stati sviliti o, in un caso, completamente rovinati. Questo non vuol dire che il film non mi piaccia, è solo quello in cui trovo più difetti, ma ci sono comunque sempre tantissime cose che invece ho amato.

Faramir (immagine presa QUI)

Ma andiamo con ordine, e partiamo dalle cose brutte. Per quanto riguarda le scene che ho trovato inutili, c’è la “finta morte” di Aragorn. Avviene durante l’attacco degli Orchi che cavalcano quei luponi enormi. La scena di per sé, a mio parere, non aggiunge nulla al film, ma mi andava anche bene, però in una trilogia in cui più di una volta un personaggio è creduto morto e poi non lo è, aggiungere un altro caso del genere che nel libro non c’era l’ho trovato totalmente inutile (oltre che noioso). Poi come sempre c’è quest’impressione che ho che i personaggi nei film (o serie TV) siano più stupidi che nei libri: Thèoden è titubante svariate volte, Aragorn non guarda volontariamente nel Palantìr ma per sbaglio, pure gli Ent non prendono una decisione coraggiosa. Ora, io capisco che l’idea probabilmente era di renderli più umani ma 1) in un caso (gli Ent) non stiamo proprio parlando di umani e 2) questi personaggi sono eroi, ci sta che siano coraggiosi e decisi! Invece no, mille dubbi e ripensamenti che per quanto mi riguarda non arricchiscono il personaggio, ma lo rendono solo più noioso. Il peggio del peggio comunque a mio parere si raggiunge con Faramir. Nel libro era uno dei personaggi che più avevo amato, e tra i motivi principali c’era la sua capacità di capire i suoi limiti di Uomo, e farsi da parte. Faramir nel libro comprende l’importanza dell’oggetto portato da Frodo, e sa che non potrà mai essere usato contro il Nemico, ma che deve essere distrutto. Nel film, invece, ne hanno fatto la brutta copia di Boromir, cercando di giustificarlo con un ricordo in cui ci viene mostrato come questi fosse il figlio prediletto e Faramir il povero figlio trascurato che ora cerca riscatto presso il padre consegnandogli l’Anello. Uno splendido personaggio completamente snaturato! Questa cosa ad ogni rivisione continua a infastidirmi tantissimo, proprio non mi va giù!

Concludiamo le critiche col personaggio di Arwen: nel precedente film le avevano dato un ruolo più attivo, qui tutte le sue scene sono un po’ una lagna, oltre che tutte uguali. Davvero un peccato!

Gollum (immagine presa QUI)

Veniamo invece a cosa mi piace di questo film, che comunque è praticamente tutto il resto! Infatti già l’inizio è una delle cose che amo di più di tutta la trilogia: dopo aver rivisto Frodo e Sam, e visto per la prima volta Gollum (che già è molto interessante, ma ne parliamo poi), passiamo a Aragorn, Legolas e Gimli che corrono per giorni interi dietro gli orchi di Saruman, nel tentativo di salvare Merry e Pipino, scena che dà luogo alla famosa frase di Legolas: “They’re taking the Hobbits to Isengard!“, e questo film è già leggenda! XD Infatti devo dire che tra i tre credo sia il film con più meme, penso anche a Sam con le sue taters, o al famoso fun-fact di Viggo Mortensen che si è rotto il piede calcando un elmo e ne ha approfittato per apparire più rabbioso e addolorato.

Incontriamo i Rohirrim, e qui c’è un’altra una di quelle scene che per qualche motivo ricordavo bene dai libri, e che mi ha emozionato vedere rifatta perfettamente sulo schermo, con i cavalieri che superano i Nostri nascosti, Aragorn li chiama, e loro fanno inversione a U tutti insieme e ritornano: bellissimo! Come è molto bello anche il tema dei Rohirrim, dal sapore celtico e avventuroso.

Vermilinguo e Theoden (immagine presa QUI)

Un’altra scena che non manca mai di emozionarmi riguarda sempre i Rohirrim, nello specifico il re Théoden: nel film prendono alla lettera una frase che lo riguarda: la sua “guarigione”, quando viene liberato dalla magia di Saruman ringiovanisce sotto gli occhi della nipote! Poi c’è nel finale l’attacco degli Ent a Isengard, fatto proprio benissimo, come lo immaginavo!

Ci sono poi dei cambiamenti che non mi sono dispiaciuti, tipo gli Elfi che arrivano al fosso di Helm, oppure il fatto che alla fine della battaglia
ad arrivare con Gandalf è Èomer, mentre nel libro erano i soldati (a piedi!) di Erkenbrand, un personaggio che credo non compariva né prima né dopo di questo momento, quindi capisco e accetto il cambiamento: inserire un altro personaggio di cui non si sa molto sarebbe stato troppo. Certo questo toglie un pochino l’emozione dell’arrivo dei Rohirrim nel film successivo, perché sembrerà una ripetizione di questa scena, ma non si può negare che sia venuta fuori comunque una bella scena! Tutta la battaglia al foso di Helm, comunque, è bella ed emozionante.

Osgiliath (immagine presa QUI)

Altri indubbi meriti (per quanto mi riguarda) di questo film è poi anche di averci mostrato la città di Osgiliath (che mi pare nel libro viene solo nominata ma non ci andiamo mai), e l’aver inframmezzato le varie avventure, raccontando di Frodo e Sam contemporaneamente agli altri avvenimenti, per finire in contemporanea con la vittoria al fosso di Helm e quella a Isengard, tra l’altro vittorie mostrate con lo sfondo delle bellissime parole di Sam (che ho riportato all’inizio).

Infine, come non citare di nuovo gli effetti speciali: a parte un paio di scene di cui ho già detto (Thèoden e gli Ent), è in questo film che entra davvero in scena Gollum, personaggio, penso ormai lo sappiano anche i sassi, realizzato con la motion capture: forse oggi pare una cosa abbastanza normale perché la fanno un sacco di film, ma per allora era un’innovazione incredibile, e a differenza di altri effetti di questi film, a distanza di tanti anni è ancora estremamente realistico!

Curiosità

Quando Saruman si affaccia al balcone e guarda l’esercito degli Uruk-hai, questi intonano dei canti orchici di guerra. Durante le riprese erano le persone della crew a fare quegli urli, con effetti molto poco convincenti, ma per il film Peter Jackson ha “diretto” gli spettatori ad uno stadio di cricket!

Ho scoperto di recente che l’assedio al fosso di Helm seppure bello cinematograficamente non è storicamente accurato! XD Se la cosa vi incuriosisce, consiglio QUESTO VIDEO del canale YouTube iStorica.

Ultima curiosità: i riconoscimenti! Il film ha vinto due Oscar: per gli Effetti Speciali e per il Sonoro. Inoltre, una citazione da questo film è stata inserita tra le 100 migliori citazioni cinematografiche di tutti i tempi secondo l’American Film Institute: la citazione in questione (classificatasi 85^) è My precious! E pensare che Andy Serkis non è stato nemmeno considerato per la sua performance agli Oscar perché ha recitato con la motion capture!

commento al libro

Il ritorno del re

(The Lord of the Rings: The Return of the King, 2003)

di Peter Jackson

The Lord of the Rings
Le Due Torri

Gimli: Never thought I’d die fighting side by side with an Elf.
Legolas: What about side by side with a friend?
Gimli: Aye. I could do that.

Chi pensava di morire combattendo fianco a fianco a un Elfo? / E invece fianco a fianco ad un amico? / Sì, questo potrei farlo.

Frodo e Sam continuano il loro viaggio verso Mordor, Rohan si prepara per la guerra, mentre con Gandalf e Pipino raggiungiamo Minas Tirith.

Film visto la prima volta nel gennaio 2004. Fantasy. Soggetto di J. R. R. Tolkien. Sceneggiatura di Fran Walsh, Philippa Boyens, Peter Jackson. Musiche: Howard Shore. Con Elijah Wood (Frodo Baggins), Ian McKellen (Gandalf), Viggo Mortensen (Aragorn), Sean Astin (Samvise Gamgee), Andy Serkis (Gollum), Orlando Bloom (Legolas), John Rhys-Davies (Gimli), Billy Boyd (Peregrino Tuc), Dominic Monaghan (Meriadoc Brandibuck), Bernard Hill (Théoden), Miranda Otto (Éowyn), David Wenham (Faramir), Karl Urban (Éomer)

In questo film i cambiamenti negativi sono sicuramente meno che nel precedente, ma qualcosa comunque c’è. Per esempio io ho sempre trovato imbarazzante la venuta di Elrond di nascosto per consegnare la spada ad Aragorn. Poi, le mura di Minas Tirith crollano come castelli di sabbia all’attacco dell’esercito di Sauron, mentre nel libro dice più volte che resistevano. Forse, oltre ai personaggi, anche le costruzioni nel film sono più stupide? ;)

Ok, ho finito stavolta con le lamentele, come dicevo molto meno del solito! Infatti questo film è forse il mio preferito dei tre, sicuramente è quello che trovo più emozionate, con tutte le mie scene preferite di tutta la trilogia!

Minas Tirith (immagine presa QUI)

Ma andiamo con ordine. Intanto una delle cose visivamente più belle per me è Minas Tirith, bellissima, incassata nella montagna, bianca e splendente, e poi la sala del trono, e il giardino con l’albero bianco avvizzito, tutto reso a mio parere splendidamente! Tra l’altro il film mi ha dato l’occasione di notare una cosa che nel libro viene detta, ma a cui non avevo fatto molto caso: Minas Tirith è davvero vicina a Mordor! Dalla città si vedono le cupe montagne e il bagliore del (credo) Monte Fato. Certo non doveva essere piacevole vivere con questa minaccia incombente! Comprendo un po’ meglio Boromir e la sua spocchiosaggine quando parlava al Consiglio dell’opera di Gondor a difesa di tutta la Terra di Mezzo!

Altra cosa molto apprezzata sono le scene di battaglia, qui non ce ne sono di superflue, e sono tutte splendide, non c’è che dire! E la cavalcata dei Rohirrim è emozionante quanto nel libro! :D Peccato solo che la parte per me più emozionate, cioè quando suonano i corni di Rohan mentre Gandalf e Pipino vengono attaccati dal Nazgul, c’è solo nella versione estesa (o almeno così mi sembra di ricordare!)! Tra l’altro ho da poco scoperto QUI (SPOILER ALERT!) che la strategia in questa battaglia non è stata delle migliori! XD

Frodo e Same (immagine presa QUI)

Apprezzata moltissimo poi la scena dei fuochi che da Gondor mandano il messaggio di aiuto a Rohan, con la panoramica sui paesaggi sconfinati della Terra di Mezzo: se non sbaglio nei libri la scena proprio non c’era, quindi stavolta kudos Peter Jackson!

Altra cosa che ho molto apprezzato nel film è che l’arrivo dei Capitani dell’Ovest e le vicissitudini di Frodo e Sam sono visti in contemporanea, dando al tutto ancora più tensione!

Nel finale manca tutta la parte di Saruman nella Contea, ma va bene, già così il film era bello lungo, e ci siamo risparmiati un altro po’ di sofferenza. Molto bella la visione della strada di ritorno fatta tutta sulla mappa, a noi lettori così familiare! :)

Curiosità
Questo film ha fatto incetta di premi! Ha vinto per esempio ben 11 Oscar, credo tutti quelli per cui era nominato: miglior film, miglior regista, miglior sceneggiatura non originale, miglior scenografia, migliori costumi, miglior montaggio, migliori trucco e acconciatura, miglior colonna sonora originale (ovvio!), miglior canzone originale (Into the West), miglior sonoro, migliori effetti speciali (anche qui ovvio!).

commento al libro

Un po’ di frasi

I don’t know half of you half as well as I should like, and I like less than half of you half as well as you deserve.
Non conosco la metà di voi nemmeno la metà di quanto vorrei, e non apprezzo la metà di voi nemmeno la metà di quanto meritereste.
Bilbo
(Da La Compagnia dell’Anello)

Aragorn: Gentlemen, we do not stop ‘til nightfall.
Pippin: What about breakfast?
Aragorn: You’ve already had it.
Pippin: We’ve had one, yes. What about second breakfast?
[Aragorn turns and walks away]
Merry: I don’t think he knows about second breakfast, Pip.
Pippin: What about elevenses? Luncheon? Afternoon tea? Dinner? Supper? He knows about them, doesn’t he?
Merry: I wouldn’t count on it.
Aragorn: Signori, non ci fermiamo fino al calar della notte.
Pipino: E la colazione?
Aragorn: L’avete già fatta.
Pipino: Ne abbiamo già fatta una, sì. E la seconda colazione?
[Aragorn si gira e se ne va]
Merry: Non credo che sappia della seconda colazione, Pipino.
Pipino: E lo spuntino delle undici? Il pranzo? Il tè del pomeriggio? La merenda? La cena? Lo sa, vero?
Merry: Non ci conterei.
(Da La Compagnia dell’Anello)

Aragorn: What do you fear, my lady?
Eowyn: A cage. To stay behind bars until use and old age accept them and all chance of valor has gone beyond recall or desire.
Aragorn: You are a daughter of kings, a shield maiden of Rohan. I do not think that will be your fate.
Aragorn: Di cosa avete paura, mia signora?
Eowyn: Una gabbia. Rimanere dietro le sbarre finché l’uso e la vecchiaia non le accettino e ogni possibilità di valore non sia andata oltre il ricordo o il desiderio.
Aragorn: Siete una figlia di re, una fanciulla scudiera di Rohan. Non credo che questo sarà il vostro destino.
(Da Le Due Torri)

Sam: I wonder if we’ll ever be put into songs or tales.
Frodo: What?
Sam: I wonder if people will ever say, ‘Let’s hear about Frodo and the Ring.’ And they’ll say ‘Yes, that’s one of my favorite stories. Frodo was really courageous, wasn’t he, Dad?’ ‘Yes, my boy, the most famousest of hobbits. And that’s saying a lot.’
Frodo: You’ve left out one of the chief characters – Samwise the Brave. I want to hear more about Sam. Frodo wouldn’t have got far without Sam.
Sam: Now Mr. Frodo, you shouldn’t make fun; I was being serious.
Frodo: So was I.
Sam: [to himself] Samwise the Brave…
Sam: Chissà se verremo mai inseriti in canzoni o racconti.
Frodo: Cosa?
Sam: Mi chiedo se la gente dirà mai: “Raccontaci di Frodo e dell’Anello”. E risponderanno: “Sì, è una delle mie storie preferite. Frodo era davvero coraggioso, vero, papà?” “Sì, ragazzo mio, il più famoso degli hobbit. E questo la dice lunga.”
Frodo: Hai dimenticato uno dei personaggi principali: Samwise il Coraggioso. Voglio saperne di più su Sam. Frodo non sarebbe andato lontano senza Sam.
Sam: Ora, signor Frodo, non dovrebbe prendermi in giro; dicevo sul serio.
Frodo: Anch’io.
Sam: [a se stesso] Samwise il Coraggioso…
(Da Le Due Torri)

Gimli: Whatever luck you live by… let’s hope it lasts the night.
Legolas: Your friends are with you, Aragorn.
Gimli: Let’s hope they last the night…
Gimli: Qualunque sia la fortuna che ti aspetta… speriamo che duri tutta la notte.
Legolas: I tuoi amici sono con te, Aragorn.
Gimli: Speriamo che durino tutta la notte…
(Da Le Due Torri)

Theoden: Forth, and fear no darkness! Arise! Arise, Riders of Theoden! Spears shall be shaken, shields shall be splintered! A sword day… a red day… ere the sun rises! Ride now!… Ride now!… Ride! Ride to ruin and the world’s ending! Death!
Rohirrim: Death!
Theoden: Death!
Rohirrim: Death!
Theoden: DEATH! Forth, Eorlingas!
Theoden: Avanti, e non temete l’oscurità! Sorgi! Sorgi, Cavalieri di Théoden! Le lance saranno scosse, gli scudi saranno frantumati! Un giorno di spada… un giorno rosso… prima che il sole sorga! Cavalca ora!… Cavalca ora!… Cavalca! Cavalca verso la rovina e la fine del mondo! Morte!
Rohirrim: Morte!
Theoden: Morte!
Rohirrim: Morte!
Theoden: MORTE! Avanti, Eorlingas!
(Da Il ritorno del re)

Certainty of death. Small chance of success. What are we waiting for?
Certezza della morte. Poche possibilità di successo. Cosa stiamo aspettando?
Gimli
(Da Il ritorno del re)

Hold your ground, hold your ground! Sons of Gondor, of Rohan, my brothers! I see in your eyes the same fear that would take the heart of me. A day may come when the courage of men fails, when we forsake our friends and break all bonds of fellowship, but it is not this day. An hour of wolves and shattered shields, when the age of men comes crashing down! But it is not this day! This day we fight! By all that you hold dear on this good Earth, I bid you stand, Men of the West!
Mantenete la posizione, mantenete la posizione! Figli di Gondor, di Rohan, fratelli miei! Vedo nei vostri occhi la stessa paura che prenderebbe il mio cuore. Un giorno potrebbe arrivare in cui il coraggio degli uomini verrà meno, in cui abbandoneremo i nostri amici e spezzeremo ogni legame di fratellanza, ma non è questo il giorno. Un’ora di lupi e scudi infranti, in cui l’era degli uomini crollerà! Ma non è questo il giorno! In questo giorno noi combattiamo! Per tutto ciò che avete di caro su questa buona Terra, vi invito: resistete, Uomini dell’Ovest!
Aragorn
(Da Il ritorno del re)

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