Come cucinarsi il marito all’africana

di Calixthe Beyala

Titolo originale: Comment cuisiner son mari à l’africaine
Anno: 2000
Casa Editrice: epoché
traduzione di Gaia Amaducci e Concetta Sorace
pagine: 151
Come cucinarsi il marito all’africana su aNobii

Questo libro partecipa alle sfide delle pagine, infinita e collettiva – 2 e del “continente sconosciuto”.

Trama:
Si dice che in amore tutto è lecito. Anche conquistare l’amato a suon di succulente ed esotiche ricette africane. Il libro alterna la storia di Aissatù, una “nera che è diventata bianca”, a ricette con ingredienti che difficilmente si possono trovare nel supermercato dietro l’angolo, come gombo, manioca o carne di coccodrillo.

Ho dato a questo libro 2 stelline, ma in realtà sarebbero 2 e mezzo, potrei arrivare anche al 3 meno meno, ma di dargliene 3 proprio non me la sentivo. Perché parte assai bene, è diverte ironico e “gustoso”, poi però andando avanti m’è piaciuto sempre meno, soprattutto perché il personaggio di Bolobolo non mi piaceva proprio. Il finale è piuttosto triste, a mio parere. Le ricette invece sempre piacevoli da leggere, anche se per la maggior parte non mi interessano da realizzare!

[EDIT: con la nuova valutazione di aNobii a 5 stelline invece che 4, il libro passa da 2 a 3 stelline]

C’era una volta un uomo che viveva tra le montagne, nella società degli animali. Le vacche gli davano latte, le pecore gli tenevano compagnia, gli uccelli gli facevano vento con le loro ali colorate, i gatti lo accarezzavano e i conigli lo riscaldavano quando le notti erano fredde. Era così felice tra quelle montagne da non sopportare neppure la vista di un essere umano. Un giorno, al sorgere del sole, trovò una donna accoccolata sotto la sua veranda. Stava osservando i rosai piantati nel cortile. I rosai erano in fiore e i fiori erano neri.
[incipit]

Rispondi

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.