scritto da Phoebes
giovedì 22 Dicembre 2011
alle 16:36
Categoria : _cinema_

Una verità dimenticata dalla storia

di Christian Carion

— Secondo le disposizioni ricevute dobbiamo collocarne uno ogni cinque metri.
— Ogni cinque metri?! Quanti saranno in totale?
— All’incirca centomila.
— Incredibile! Alberi di Natale!

Due ufficiali tedeschi

24 dicembre 1914. La Grande Guerra infuria infischiandosene del Natale, ma sul fronte, in Francia, tra le trincee francese, tedesca e scozzese, viene decisa una tregua, rimasta poi famosa come la “tregua di Natale”.

Ho visto questo film per la prima volta 4 anni fa, e visto il periodo in cui ci troviamo m’è venuta voglia di rivederlo e recensirlo. E’ tratto da una storia vera, ma ovviamente nel film viene tutto molto romanzato e sono inserite le storie personali di alcuni personaggi di tutte e tre le nazionalità, storie a volte simpatiche, a volte commoventi, a volte romantiche, a volte tragiche.

La tregua prende avvio grazie alla musica: gli scozzesi hanno rimediato delle cornamuse, e suonano I’m dreaming of home. Nella trincea tedesca c’è un famoso tenore che sta cantando canzoni natalizie per i commilitoni, quando sente le cornamuse che intonano con lui Silent Night. Insomma, una cosa tira l’altra e alla fine i tre tenenti si ritrovano in terreno neutrale per stabilire una tregua, almeno per il giorno di Natale. E così i soldati dei tre schieramenti si ritrovano tutti insieme in quella che solitamente è la terra di nessuno, scambiandosi vino, cioccolato, foto di mogli e fidanzate, e venendo a scoprire che il nemico, alla fin fine, non solo non è tanto diverso, ma alle volte ti assomiglia proprio tanto.

Il Natale è una festa religiosa, quindi non si fanno mancare una messa, e poiché siamo in periodo pre-concilio era ovviamente in latino, la qual cosa però si è rivelata molto utile perché tutti questi soldati, appartenenti a tre nazioni diverse, con tre lingue diverse, hanno potuto seguirla in una lingua che probabilmente comunque non capivano ma che almeno era per tutti conosciuta e familiare.
Infine… poteva mancare anche una partita di calcio? :D

Ma il momento più bello di questa tregua è stato senz’altro il giorno dopo, quando il tenente tedesco si affaccia timidamente alla trincea francese per avvisare il pari grado “nemico” che la loro artiglieria sta per colpirli, e li invita quindi a rifugiarsi nella loro trincea, insieme ovviamente agli scozzesi. Dopo l’attacco è prevista una controffensiva, quindi il favore viene ricambiato, e i tedeschi messi in salvo nelle altre trincee.

Questo film è bellissimo, secondo me, divertente, commovente e pieno di speranza, nonostante il finale un po’ triste. Molto bella poi la colonna sonora, con quella canzone che ho linkato prima, I’m dreaming of home, riproposta più volte e in versioni diverse. Le ultime scene del film ci mostrano i soldati tedeschi in un vagone militare pronti ad essere trasferiti sul fronte orientale, dopo essersi presi una bella ramanzina dal loro superiore, che intonano a bocca chiusa la melodia di questa canzone.

Informazioni sul film

Titolo: Joyeux Noël – Una verità dimenticata dalla storia
Titolo originale: Joyeux Noël
Regia: Christian Carion
Anno: 2005
Paese: Francia, Germania, Regno Unito
Genere: Guerra, storico, drammatico
Soggetto: Christian Carion
Sceneggiatura: Christian Carion
Colonna sonora: Philippe Rombi
Distribuzione: Sony Pictures Classics
Attori: Diane Kruger (Anna Sörensen), Natalie Dessay (Anna Sörensen – voce cantante), Benno Fürmann (Nikolaus Sprink), Rolando Villazón (Nikolaus Sprink – voce cantante), Guillaume Canet (Audebert), Gary Lewis (Palmer), Dany Boon (Ponchel), Daniel Brühl (Horstmayer), Lucas Belvaux (Gueusselin), Alex Ferns (Gordon), Steven Robertson (Jonathan), Frank Witter (Jörg)
Sito ufficiale

Un po’ di frasi

— Lo vedrà soltanto una sera, a cosa le serve?
— Non sarà soltanto una sera. I nostri minuti sono più lunghi dei suoi.

Un generale tedesco e Anna Sörensen

— Stanotte questi uomini si sono avvicinati a quell’altare come se fosse stato un fuoco in mezzo al gelo. Anche quelli che non sono redenti sono venuti a scaldarsi. Forse solo per stare insieme. Forse solo per dimenticare la guerra.
— Forse, ma la guerra… non si dimentica di noi.

Palmer (il sacerdote) e Gordon (il tenente), scozzesi

— Quando avremo preso Parigi e tutto sarà finito… Be’, ci inviterà a premndere qualcosa in Rue Babin.
— Non deve sentirsi obbligato a invadere Parigi per venire a bere una cosa da me.

Horstmayer (tenente tedesco) e Gueusselin (tenente francese)

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2 commenti per Joyeux Noël

  1. Strawberry scrive:

    Non conoscevo questo film…mi pare un ottima visione per questi giorni! ^^
    Tanti auguri Phoebes!! ^^


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