La luna che mi seguiva


di Aminata Fofana


Nella vallata immensa di terra rossa i campi di miglio brillavano di luce d’oro, circondati da nera foresta a ridosso di rocce rosse. Più dietro ancora spuntavano vette di alte montagne. Il vento era così caldo e speziato che ne sentivo il sapore in bocca. Spargeva nell’aria i profumi dei frutti maturi dalle file di alberi di papaia, ananas, mango, banane e avocado che bordavano la terra rossa, ai margini della foresta.

[incipit]

Saduwa è una bambina che vive in un villaggio africano. È la figlia del principe regnante, e suo nonno è il morikè, lo sciamano. Raccontandoci circa un anno della sua vita (il libro è diviso in due parti: La stagione secca e La stagione delle piogge), ci guida in un mondo forse ormai dimenticato in cui la ginnah (magia) si lega al quotidiano, le tradizioni al mondo moderno, la fantasia a realtà purtroppo spesso molto spiacevoli.

Il segnalibro che ho usato durante la lettura è stato realizzato da me!

Quando ho preso questo libro in biblioteca, sono rimasta stupita dall’averlo trovato tra la narrativa italiana. Poi cercando informazioni sulla sua vita, ho scoperto che Aminata Fofana vive ormai da anni a Roma, e ha scritto questo libro direttamente in italiano. Nonostante questo, però, penso che il libro vada benissimo come storia per l’Africa (necessario sia per la sfida del continente che per quella delle 5 donne). L’Africa ci viene raccontata da una bambina (che ha molti punti in comune con l’autrice) che vive immersa nella sue cultura, ama ascoltare i racconti sugli antenati, e si sente anche lei protagonista di queste storie, essendo la nipote del morikè (e lo sarà ancora di più quando scoprirà di essere la prescelta per ricevere il famaya (potere) dagli antenati e seguire le orme del morikè).

Ex-libris per la sfida dell’alfabeto realizzato da Nebula Queen

Un libro emozionante e ben scritto: anche quando avevo già intuito cosa stava per succedere, ho vissuto l’attesa con emozione. Mi chiedo quanto della sua vera vita abbia messo Fofana in Saduwa. Per esempio l’evento orribile (anche solo da leggere!) della circoncisione l’avrà subito anche lei?
I personaggi sono tutti, a loro modo, affascinanti, ma il mio preferito è stato senza dubbio lo n’bemba (nonno) di Saduwa, il morikè: uno sciamano potente e temuto dagli spiriti maligni, ma dolce e anche simpatico con le sue nipoti.

Saduwa viene chiamata dal nonno Karonin, “Piccola Luna”; il legame tra la bambina e la Luna è presente già nelle prime pagine, e questo spiega il titolo del libro: quando Saduwa cammina di notte nella foresta, la luna la accompagna, la segue.

Il libro termina con la partenza di Saduwa e le sorelle per raggiungere il padre in città. Anche qui, un parallelismo con la vita di Aminata. Adesso però… io voglio sapere che altro succede!! Che reazione avrà Saduwa incontrando tante persone dalla pelle bianca, come la bambola del suo sogno? Purtroppo per ora questo è l’unico libro scritto da Fofana… chissà se farà mai un seguito! 🙂

Ex-libris per la sfida 5 donne in 5 mesi realizzato da Nebula Queen

Titolo: La luna che mi seguiva
Autore: Aminata Fofana sito ufficiale
Nazionalità: guineana e italiana
Prima pubblicazione: 2006
Ambientazione: Guinea, giorni nostri
Personaggi: Saduwa
Casa Editrice: Einaudi
Pagine: 256
Provenienza: Biblioteca, novembre 2008
Link al libro: GOODREADSANOBII
inizio lettura: 28 novembre 2008
fine lettura: 14 dic 2008

Grazie a…

Bol.it, la cui recensione mi ha fatto venire voglia di leggere questo libro (era stato proposto per la Guinea ne “Il giro del mondo in 80 romanzi”).

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