Le Cronache del Ghiaccio e del Fuoco – 3.1
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| di George R. R. Martin | ![]() |
Certe volte, la vecchia Nan raccontava storie che aveva già raccontato, ma a nessuno di noi dispiaceva, se erano belle. Le vecchie storie sono come i vecchi amici, diceva sempre. Ed è bene fargli visita, di quando in quando.
Bran
Ci siamo, finalmente la saga continua!! :D
Stavolta ci voglio provare a postare i commenti a mano a mano che leggo, quindi il commento finale al libro lo scriverò alla fine, aggiornando ogni volta i collegamenti su questo post. La parti non iniziano e finiscono con un numero tondo, perché ho preferito seguire i capitoli e fermarmi quindi ogni 100 pagine circa, un po’ prima o un po’ dopo a seconda di quando finiva il capitolo.
| COMMENTO PAGINE 0-108 | selezionaClicca qui per leggere> |
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Questo libro si fa interessante già prima di cominciare! Innanzi tutto, le cartine: com’era prevedibile (anzi, io me le aspettavo già per il libro precedente) ci sono anche quelle dei territori oltre la Barriera e delle Isole dell’Estate. Quello che mi ha stupito è stato invece scoprire che quelle dei Sette Regni sono più dettagliate, con l’aggiunta di castelli, città e altro che prima non c’erano! Poi, sempre prima dell’inizio del libro c’è una nota di Martin che dice che i primi capitoli di questo nuovo libro non sono cronologicamente posteriori alla fine del precedente, ma un po’ contemporanei… e questa cosa mi ha entusiasmato moltissimo! Perché ero molto ansiosa di sapere che è successo agli altri personaggi mentre infuriava la battaglia ad Approdo del Re, in quel pezzo in cui ricordo ci siamo concentrati solo su alcuni punti di vista… ed eccomi accontentata! Andiamo ad iniziare la lettura, e… bene, come al solito cominciamo col botto! Nel Prologo si preannuncia un ammutinamento tra i Guardiani della Notte! Ma il “botto” più grande lo abbiamo alla fine del capitolo: Parrebbe già la cosa più sconvolgente che può capitare di leggere nei primi capitoli, invece basta voltare pagina e vedere chi è il primo punto di vista… Jaime!!! Non solo abbiamo un nuovo personaggio con un suo proprio capitolo, ma proprio Jaime!! Ed ecco la prima risposta dei vari dubbi che il libro precedente mi aveva lasciato in sospeso: “Catelyn e Jaime: che è successo?” Bè, non me l’aspettavo proprio: Catelyn l’ha fatto scappare! E non era neanche male come piano, se non fosse che Tyrion è fuori gioco da quando è arrivato suo padre ad Approdo del Re. Mi sorprende comunque questa fiducia di Catelyn per Tyrion. Anche Arya fa i sogni dei lupi?!?! Questo mi fa sperare che il mio desiderio che lei riincontri Nymeria forse si avvererà! Che bello rivedere Tyrion, peccato per tutti gli smacchi che è costretto a subire. Ma possibile davvero che Tywin ce l’abbia così tanto con lui per la morte della moglie? Era così innamorato? Davos!!!!!!!!!!!!! Che bello già solo leggere il suo nome come titolo del capitolo, e capire che quindi non è morto, per fortuna!!! :D E questo risponde a un’altra delle domande lasciate in sospeso! Povera Sansa, lei è l’unica degli Stark a non poter fare i sogni dei lupi. | |
| COMMENTO PAGINE 109-196 | selezionaClicca qui per leggere> |
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Mi ero dimenticata di notare, nella parte precedente, della scoperta fatta da Catelyn riguardo alla sorella: a quanto pare prima di sposare Jon Arryn, Lysa ha avuto una relazione (e mi par di capire ha anche perso un bambino), ma con chi? Forse che Ditocorto non mente del tutto quando si vanta delle sue prodezze amorose con le sorelle Tully?
Veniamo alla parte nuova. Jon. Daenerys. Bran. Davos. [[Salladhor Saan] Tolse il coperchio a un’ampolla, annusò, sternutì.
«Un macinato rozzo, e di seconda qualità, a quanto dichiara il mio naso» disse. «La bolla di carico parla di quarantatré ampolle. Le altre quattro dove sono finite? Questo sto pensando. Che cosa si credono, questi buzzurri di Pentos, che io non sappia contare?» Nel vedere Davos, s’interruppe di colpo. Poi, fissandolo riprese: «E adesso che cos’è a farmi bruciare gli occhi, pepe o lacrime?» Quasi quasi lo perdono per le brutte cose che aveva detto su Tyrion! ;) Perché però si trova su una nave di Illyrio? Solo un caso, o è un indizio dell’aumento dei collegamenti tra la storia di Daenerys e quella dei Sette Regni? Jaime. In qualche assurdo modo, e per quanto ben difficilmente si sarebbero potuti immaginare due esseri più dissimili, [Brienne] gli faceva venire in mente Tyrion. E forse fu proprio il pensiero di suo fratello a indurlo a scusarsi. «Non intendevo arrecarti offesa, Brienne. Perdonami.»
La rileggo e continua a stupirmi. Mi stupisce prima di tutto l’affinità tra Brienne e Tyrion (è vero, sono due persone diversissime, però allo stesso tempo non mi pare poi troppo strano l’accostamento di Jaime). Poi mi ha colpito e quasi, direi, intenerito, l’altro collegamento, e cioè che il pensiero di Tyrion l’ha spinto a scusarsi. In effetti fin dalla sua prima apparizione Jaime mi ma interessato un po’ più di Cersei per questo suo incomprensibile (ai più) affetto per il fratello. Infine, le scuse di Jaime: da un uomo come lui, sapendo (noi che possiamo leggergli un po’ nella mente) che sono sincere, sono… non so… come veder belare un leone! ;) Tyrion. | |
| COMMENTO PAGINE 197-305 | selezionaClicca qui per leggere> |
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Arya. La storia di Arya si “incrocia” con quella di Jaime, perché incontra i banditi che avevano previsto e temuto lui e Brienne. Ma questo è davvero poca cosa in confronto al finale di questo capitolo: finalmente Arya ha incontrato qualcuno che la conosce!!! Da quanto aspettavo questo momento!!! ^_^ Anche se… sono assai strani questi banditi, rimasti “bloccati” a prima della morte di re Robert… Catelyn. Jon. Sansa. Arya. Samwell. Tyrion. | |
| COMMENTO PAGINE 306-393 | selezionaClicca qui per leggere> |
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Catelyn. Mannaggia ai Karstark! Non ci voleva proprio quest’altro tradimento! :( Certo che Robb sa essere fermo quando serve, è bravo a fare il re. D’altronde, ha preso da suo padre. «È duro togliere la vita a un uomo.» «Lo so. Glielo avevo detto, di servirsi di un boia. Quando lord Tywin manda qualcuno a morire, tutto quello che fa è dare l’ordine. È più facile in quel modo, non credi?» «Sì. Ma il lord mio marito ha insegnato ai nostri figli che uccidere non dovrebbe mai essere facile.» Catelyn e Jeyne Quindi, il “qualcuno” che poteva quietare i Frey era Edmure? ;) A lui non avevo pensato! Tywin si è detto sicuro che Robb non avrà eredi… ho pensato subito a lui quando Jeyne racconta a Catelyn della pozione che la madre le fa bere… forse non è per la fertilità, bensì il contrario? Parlavano di maegi i Lannister… Jaime. Arya. Daenerys. Bran. Davos. | |
| COMMENTO PAGINE 393-fine | selezionaClicca qui per leggere> |
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Daenerys. Stavo giusto pensando che questi tizi coi capelli di due colori diversi mi ricordano Jaqen, e che in effetti parlano anche come lui… ed ecco che la piccola Missandei pronuncia quella misteriosa frase: Valar Morghulis! E scopriamo che significa “tutti gli uomini devono morire”! Spero davvero che lo rivedremo, prima o poi, questo Jaquen, mi incuriosisce sempre di più! Tornando a Daenerys, sono rimasta sconvolta quando ho letto che voleva dare via uno dei suoi draghi, non potevo non immaginare che ci fosse sotto qualcosa… Specie dopo il suo discorso sulla giustizia dei re! Bene, non posso dire che mi dispiaccia per la fine che hanno fatto gli schiavisti. Se non mi lasciasse di stucco tutte quelle volte, in certi casi direi che Martin sta diventando prevedibile: Kraznys mo Nakloz era un personaggio troppo disgustoso per non farci capire che avrebbe fatto una brutta fine! Comunque, se adesso questa notizia arriva ai Sette Regni, forse Tywin presterà un po’ più attenzione alle storie di “piovre giganti e draghi”! ;) Bene, finito anche questo libro, già lo so che non riuscirò ad aspettare molto prima di fiondarmi sul prossimo! | |
Mi duole dire che ho notato anche in questo libro una brutta traduzione, ma almeno gli episodi che mi sono subito saltati agli occhi sono stati molti di meno.
A parte questo… proprio non ci riesco a non dare ancora una volta 4* stelline!! Anche se la storia si incasina sempre di più, e un dipanamento della matassa lo vedo sempre più lontano, l’emozione non viene mai meno!
Per di più in questo libro si aggiungo dei nuovi punti di vista, rendendo la narrazione sì più frammentata, e più dispersa nello spazio (se penso che all’inizio tutti e 7 i personaggi con POV si trovavano nello stesso posto!), ma si fa anche più ricca e con più colpi di scena e cliffangher!
Bravo Martin, un applauso ancora!
Scheda del libro
Titolo: Tempesta di spade
Saga: Le Cronache del Ghiaccio e del Fuoco
Autore: George Raymond Richard Martin
Paese: USA
Titolo originale: A Storm of Swords – Book Three of a Song of Ice and Fire
Anno prima pubblicazione: 2000
Casa Editrice: Mondadori
Traduzione: Sergio Altieri
Pagine: 422
sito ufficiale dell’autore: LINK
aNobii: LINK
Un po’ di frasi
La giornata era grigia, gelida. I cani non riuscivano a fiutare la pista. La grande cagna nera aveva accostato il muso alle orme dell’orso un’unica volta, per poi arretrare di nuovo nel branco, tenendo la coda tra le gambe. I segugi si ammassavano tetramente gli uni contro gli altri sulla riva del fiume, mentre il vento li colpiva con aghi di gelo. Anche Chett lo sentiva pungere nonostante gli strati di lana nera e cuoio trattato. Faceva troppo freddo, sia per gli uomini sia per gli animali. Eppure loro erano là fuori.
[incipit]
* Quando ho letto questo libro anobii aveva ancora la valutazione con 4 stelline, ovviamente passando al nuovo sistema le stelline sono diventate 5.
scritto da 





















































