scritto da Phoebes
lunedì 31 Maggio 2010
alle 8:00
Categoria : Brontë, E.

di Emily Brontë

Titolo: Cime tempestose
Titolo originale: Wuthering Heights
Autore: Emily Brontë (sito ufficiale)
Nazione: Regno Unito
Anno prima pubblicazione: 1847
Ambientazione: Regno Unito, XIX secolo
Personaggi: Heathcliff, Catherine Earnshaw, Edgar Linton, Hindley Earnshaw, Ellen (Nelly) Dean, Lockwood
Casa Editrice: Newton Compton (versione italiana) e Giunti Editore (versione originale)
Traduzione: Mariagrazia Oddera Bianchi
Pagine: 232 (Newton) e 312 (Giunti)
Gruppo di lettura: ISCRIZIONIDISCUSSIONE.
Link al libro: ANOBII (versione italiana)ANOBII (versione originale)



Sii con me sempre… assumi qualsiasi forma… fammi impazzire! Ma non lasciarmi, ti prego, in questo abisso, dove non posso trovarti! Oh Dio, è un dolore indicibile! Non posso vivere senza la mia vita! Non posso vivere senza l’anima mia!
Heatchcliff

Il signor Lockwood, voce narrante del romanzo, prende in affitto un’abitazione nella campagna inglese. L’unico suo vicino, nonché suo padrone di casa, è Heatchcliff. Lockwood si reca un giorno nella di lui dimora, Cime tempestose, e a causa del maltempo è costretto a trascorrervi la notte. Questa breve e strana visita susciterà una miriade di dubbi nel signor Lockwood riguardo agli abitanti di Cime tempestose. Sarà la domestica Nelly Dean a svelargli in un lungo racconto cosa si nasconde nel passato di Heatchcliff.

Adoro questo libro. L’avevo già letto, e desideravo da tempo rileggerlo. Ho fatto proprio bene, la rilettura è stata un’esperienza stupenda, niente affatto inferiore alla prima, soprattutto perché è stato bellissimo vedere delinearsi, sapendo già tutto quello che sarebbe accaduto dopo, il personaggio di Heatchcliff a poco a poco. Sì, perché, se mi permettete la parafrasi (chi ha letto il libro potrà capirmi!), Cime tempestose è Heatchcliff, e viceversa.

Il segnalibro che ho usato durante la lettura in italiano. Deriva, come si vede dalla foto, da un calendario.

Cime tempestose è il nome della dimora del signor Heatchcliff. L’aggettivo “tempestose” fornisce una chiara idea delle turbolenze atmosferiche alle quali si trova esposta quella località quando infuria il maltempo. E in effetti lassù deve regnare di continuo una ventilazione corroborante: non è difficile intuire la violenza del vento da nord, quando soffia al di là del crinale, osservando l’eccessiva inclinazione di alcuni stenti abeti su un lato della casa, e il susseguirsi di rovi i cui tralci si protendono tutti nella stessa direzione, quasi implorando mercé al sole. Per buona sorte l’architetto è stato tanto previdente da progettare una solida dimora: le finestre strette sono incassate in profondità nei muri, gli angoli dei quali sono rinforzati da grosse pietre sporgenti.

Ecco la descrizione che all’inizio del romanzo il signor Lockwood (voce narrante della storia) fa della dimora “Cime tempestose”. Descrizione che si adatta pienamente al personaggio di Heatchcliff. La turbolenza, la violenza del vento, ma anche la solidità e la “chiusura”, sono caratteristiche tipiche del carattere di Heatchcliff.

Heatchcliff [è] una creatura senza famiglia, senza raffinatezza… senza cultura; un arido deserto tutto piante spinose e rocce.
Catherine

Ma oltre alla casa, anche il romanzo Cime tempestose è Heatchcliff. È lui infatti il primo personaggio che incontriamo, già nella prima frase: Sono appena rientrato dopo aver fatto visita al mio padrone di casa: l’unico vicino, un uomo solitario, che mi potrebbe infastidire.

Ed è lui a scandire le fasi della storia, con la sua comparsa, la sua improvvisa scomparsa, e la sua altrettanto improvvisa ricomparsa.

Cime tempestose è una storia potente, non trovo un aggettivo che possa meglio spiegare il perché mi piaccia tanto questo libro. È anche una storia triste e crudele, come il suo protagonista, e come lui trova un po’ di “sollievo” solo alla fine.

I due segnalibri che ho usati per il gruppo di lettura: uno per tenere il segno di dove sono arrivata a leggere, e uno per segnalare il termine dei capitoli da leggere nella settimana in corso.
Il segnalibro con il programma è stato realizzato da Daniele, l’altro mi è stato regalato da mia sorella per il mio compleanno! :)

Ma non è soltanto questo, devo ammettere, ad avermi fatto amare così tanto questo libro. Parte della mia ammirazione deriva dalle circostanze che hanno accompagnato la sua prima lettura. Come potete vedere dall’immagine della copertina, il mio Cime tempestose si trova sullo stesso volume insieme ai due romanzi principali di Charlotte e Anne Brontë, le sorelle di Emily. Li ho letti uno dopo l’altro, cominciando da Jane Eyre (altro romanzo straordinario!), seguendo con Agnes Grey e lasciandomi Cime tempestose per ultimo. Mi dispiace per Anne, ma il suo romanzo mi è piaciuto assai poco. Jane Eyre e Cime tempestose, invece, li ho molto amati entrambi, con una predilezione però per quest’ultimo dovuta soprattutto ad una cosa: la “novità” della narrazione di Emily rispetto a Charlotte. Quest’ultima, infatti (come del resto anche Anne), racconta di una donna che parla in prima persona, e racconta una storia per certi versi simile a quella vera della sua vita. Invece Emily cambia totalmente registro narrativo, la storia è raccontata da un uomo, e un uomo che non ha nulla a che vedere con i fatti narrati, ma ne è, un po’ come il lettore, uno spettatore esterno. Quindi oltre all’indiscusso fascino del libro e del suo oscuro protagonista, è stata anche questa questione puramente formale a farmelo preferire all’altro! E alla seconda lettura questo modo di impostare il racconto mi ha affascinato ancora di più. Insieme al signor Lockwood abbiamo fatto conoscenza all’inizio con quelli che sono gli ultimi attori del dramma, poi grazie a Nelly Dean (il famoso meta-racconto!) conosciamo la storia dall’inizio, per poi tornare di nuovo con Lockwood a vedere l’epilogo di tutta la vicenda.

Un’ultima cosa: memorabile la notte dell’incubo di Lockwood, con Catherine che bussa alla finestra, e la successiva reazione di Heatchcliff, in assoluto la mia scena preferita del romanzo! (Conoscete la canzone “Wuthering Heights” di Kate Bush? In pratica è la risposta di Cathy all’invocazione di Heatchcliff, molto bella!)

Infine, ho fatto un piccolo confronto, che volevo condividere con voi: forse sto scoprendo l’acqua calda o forse viceversa sto dicendo un’assurdità, ma trovo alcuni punti in comune tra questo libro e Il conte di Montecristo di Dumas (altro romanzo che ho adorato!), e precisamente:
– il mistero sull’origine della ricchezza del protagonista
– la vendetta come filo conduttore di tutta la storia
il finale con la vendetta in un certo senso non “ultimata” (almeno, in entrambi i casi, dal mio punto di vista).

La copertina della versione originale del romanzo.

Insomma, quanto mi piace questo libro penso si sia capito dal mio commento piuttosto entusiasta! Così mi accingo ora alla terza lettura, stavolta però con un Gruppo di Lettura e, soprattutto, in lingua originale.

Grazie al gruppo di lettura ho scoperto the reader’s guide to Emily Jane Brontë’s ‘Wuthering Heights’, un meraviglioso sito interamente dedicato a questo libro!

I commenti li scrivo a mano a mano che leggo, di settimana in settimana, aggiornando i collegamenti su questo post.

EDIT: sono rimasta molto indietro con il programma di lettura, e causa esami, sfide in dirittura d’arrivo, lentezza nel leggere in inglese, alla fine ho un po’ accantonato questo libro. Adesso, finalmente, riprendo, cambiando le date, giusto per darmi qualche tappa: se poi non dovessi riuscire a seguire neanche stavolta il programma (visto che ad agosto mi iniziato altri due gruppi di lettura!), pazienza, l’importante è leggere! :)

31 maggio – 5 giugno: Capitoli 1-6
6-12 giugno: Capitoli 7-12
13-19 giugno 9-15 agosto: Capitoli 13-18
20-26 giugno 16-22 agosto: Capitoli 19-24
27 giugno – 3 luglio 23-29 agosto: Capitoli 25-30
4-10 luglio 30 agosto – 5 settembre: Capitoli 30-34
COMMENTO GENERALE

EDIT 2: ho abbandonato questa lettura, a quel tempo avevo troppa difficoltà con la lettura in lingua, e da questo punto di vista questo non è un libro facile. Prima o poi lo riprenderò, per ora i commenti li lascio, quando lo rileggerò deciderò cosa farne.

Un po’ di frasi

1801. – I have just returned from a visit to my landlord – the solitary neighbour that I shall be troubled with. This is certainly a beautiful country! In all England, I do not believe that I could have fixed on a situation so completely removed from the stir of society. A perfect misanthropist’s heaven: and Mr. Heathcliff and I are such a suitable pair to divide the desolation between us.
[incipit]

In vita mia, ho fatto sogni che non ho più dimenticato e che hanno apportato cambiamenti nelle mie idee; si sono diffusi in tutta me stessa come fa il vino con l’acqua, alterando il colore dei miei pensieri.
Catherine

…e lui perciò non saprà mai quanto lo amo. Non lo amo perché è bello, ma perché è ancora di più uguale a me stessa di quanto possa esserlo io. Di qualsiasi cosa siano fatte le nostre anime, la sua e la mia sono identiche, mentre quella di Linton è diversa come è diverso un raggio di luna dal fulmine o la brina dal fuoco.
[…]
Le mie grandi sofferenze a questo mondo sono state le sofferenze di Heatchcliff, a ognuna delle quali sono stata partecipe fin dall’inizio; il mio grande assillo nella vita è lui. Se ogni altro essere umano perisse e lui sopravvivesse, io continuerei a esistere; e se ogni altra persona restasse a questo mondo e lui dovesse essere annientato l’Universo si trasformerebbe in qualcosa di terribilmente estraneo. Mi sembrerebbe di non farne più parte. […] Il mio affetto per Heatchcliff è come le eterne rocce sottostanti… una fonte di scarsa felicità visibile, ma una fonte indispensabile. Nelly, io sono Heatchcliff… lui è sempre, sempre presente nei miei pensieri… non come un piacere, non più di quanto io sia sempre un piacere per me stessa… ma come il mio stesso essere…
Catherine

Argomenti


10 commenti per Cime tempestose
(Wuthering Heights)

  1. sirien scrive:

    gran bel libro, sono d’accordo.

  2. phoebes scrive:

    Sì, immagino che in lingua originale sia ancora meglio!!!!! In ogni caso, sì, ti consiglio di rileggerlo, soprattutto se l’hai letto in così giovane età!

  3. solaria scrive:

    scopro per caso che hai linkato aforistico e citato persino un mio aforisma :)
    che dire… grazie…

  4. phoebes scrive:

    Di nulla!
    Mi piace molto il tuo blog, anche se non partecipo quasi mai, lo leggo sempre! :)

  5. utente anonimo scrive:

    so che non c’entra nulla, ma volevo farti i miei auguri di buona Pasqua :)
    un bacio
    Giulia

  6. phoebes scrive:

    Gli auguri fanno sempre piacere, dovunque e comunque!!!
    Grazie! :)
    Un bacione!

  7. dreca scrive:

    ho la stessa edizione di questi tr apolavori. Jane eyre è stato uno dei pochi libri che ho apprezzato anche se mi hanno costretta a leggerlo

  8. Martina scrive:

    Anche se è passato diverso tempo dal tuo post, desidero lasciarti un commento. Cime Tempestose è uno dei libri da me letti tanti anni f aper gli esami universitari, ma è uno dei pochi che ho sempre desiderato rileggere. Il tuo commento ha rinnovato questo desiderio e penso che lo farò presto.

  9. Phoebes scrive:

    Io l’ho letto solo per piacere, e ne sono rimasta incredibilmente colpita! Sono contenta di averti invogliata a rileggerlo! :)

    Ciao, e grazie della visita!

  10. Phoebes scrive:

    Sono contenta di averti invogliata! E’ un libro che, a mio parere, coinvolge moltissimo!


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