scritto da Phoebes
giovedì 30 Luglio 2009
alle 14:14
Categoria : Carey

La trilogia di Kushiel – II

di Jacqueline Carey

Titolo originale: Kushiel’s Chosen
Anno: 2002
Casa Editrice: TEA
traduzione di Elisa Villa
pagine: 747
sito ufficiale dell’autore: Jacqueline Carey’s Official Author Site
La prescelta e l’erede su aNobii

Questo libro partecipa alle sfide delle pagine, dei mattonazzi: collezione primavera/estate 2009, infinita e collettiva – 2 e del protagonista.

[le strisce colorate sono spoiler, selezionare per leggere]

Nessuno potrà negare che nel corso della mia pur breve esistenza io abbia conosciuto patimenti e privazioni, e vissuto una grande quantità di situazioni straordinarie. Questo credo di poterlo affermare senza millanteria.
[incipit]

Trama:
Phèdre nò Delaunay, ora contessa di Montrève, decide di riprendere il servizio a Naamah, perché è l’unico modo che conosce per indagare e scoprire la verità sulla fuga di Mélisande Shahrizai. Le cose che scoprirà saranno davvero molte, compresa la quantità di dolore che una prescelta di Kushiel può sopportare.


Il primo libro di questa trilogia mi è piaciuto tantissimo, e questo secondo non è stato da meno: anche se ormai conoscevo il genere, sapevo cosa aspettarmi e quindi c’era un po’ meno “novità” nella lettura, indubbiamente anche questo è da 4 stelle! :)
Come il primo libro, infatti, ha un inizio interessante, per poi diventare estremamente interessante, e infine bellissimo!!! :) Le avventure di Phèdre sono innumerevoli, e ogni volta che sembra finalmente stare per uscire da qualche brutta situazione, accade qualcos’altro! Tra tutti gli accidenti che le capitano, quello che mi ha impressionato di più è stato il viaggio nel baule. Io non sono particolarmente claustrofobica, ma nemmeno mi sento proprio a mio agio in spazi angusti… e ho potuto percepire benissimo tutta l’angoscia di Phèdre in quel momento!
Dovendo proprio trovare qualcosa di negativo a questo libro, mi sono piaciuti poco i continui “litigi” tra Phèdre e Joscelin. Non che non li comprendessi, ma non amo le storie così, non posso farci niente.
A parte questo, anche questo libro, come il precedente, è riuscito a tenermi incollata alle pagine. I personaggi, vecchi e nuovi, angeline e non, mi hanno conquistata più o meno tutti, ognuno a modo suo! Peccato che il mio amato Joscelin sia meno presente che nel libro precedente (ma rimane comunque un protagonista, quindi direi che la scelta di questo libro per l’omonima sfida è stata azzeccata!). Ho sviluppato una passioncina anche per Barquiel de L’Envers, mi affascina, ma di lui leggiamo sempre poco… speriamo che nel prossimo libro se ne parli maggiormente, specie ora che finalmente si è riconciliato con Phèdre, comprendendo che sono sempre stati dalla stessa parte!
Una piccola perplessità: com’è possibile che Phèdre si trovi per ben due volte a pochissima distanza da Mélisande, senza accorgersi della sua presenza? Forse ricordo male, ma mi pare che nell’altro libro poteva sentirla chiaramente grazie al dardo di Kushiel…
Qualche commentino sul finale. Mélisande non è morta: certo, me l’aspettavo, altrimenti su che si basava l’ultimo libro della trilogia? ;) Però un po’ c’ho sperato che potessimo togliercela di torno!
Ancora un enorme grazie alla Carey per non aver ucciso Joscelin! Stavolta in realtà non ci sono stati dei momenti precisi in cui ho temuto per lui, però in generale avevo paura che la appena ritrovata felicità con Phèdre potesse svanire subito! Invece, meno male, non è stato così, anzi, finalmente si sposano!!!!!! ^________^
Però… secondo me Phèdre avrebbe dovuto dire a Joscelin che quello che ha detto Mélisande non è vero, non l’avrebbe odiato se l’avesse uccisa… perché è così, vero?

Bè, adesso non mi resta che aspettare l’occasione di comprare il libro successivo, La maschera e le tenebre… magari aspettando un’altra offerta della TEA e prendendolo a 5 euro e 90 come ho fatto per gli altri due! :) Sono davvero estremamente curiosa di sapere come andrà a finire la cosa, molto più che alla fine del libro precedente! In particolare mi incuriosisce e inquieta una frase: Ysandre ha appena detto: «Sarebbe bello se tu trovassi il bambino», e Phèdre commenta un giorno mi sarei ricordata di quelle parole con profonda e amara ironia… Paura!!!
Nel frattempo… m’è venuta un sacco di voglia di rileggere il primo libro!!! :D

Non c’è roccia su cui l’anima mortale possa naufragare che non contenga qualche delicato viticcio di gentilezza umana che lotta per sopravvivere.

Il dolore purifica, dicono in Eisande; le lacrime non versate si propagano nell’animo come un cancro.

Ama a tuo piacimento.
Sono degli sciocchi coloro che considerano Elua un dio debole, adatto soltanto alla venerazione di amanti particolarmente sdolcinati. Che i guerrieri invochino pure a gran voce dei di sangue e tuono; l’amore è duro, più duro dell’acciaio e tre volte più crudele. E’ inesorabile come la marea, e vita e morte seguono la sua scia.

Nell’amore, comunque si manifesti, siamo più grandi della somma delle nostra parti.

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2 commenti per La Prescelta e l’Erede

  1. Almucantarat scrive:

    se ti interessa al momento c’è giusto una promozione Tea, non 5,90 ma il 30% di sconto… che è già una buona cosa.
    Il terzo è più maturo… ma comunque bellissimo… e c’è tanto Joscelin :-P

  2. Phoebes scrive:

    Non vedo l’ora di leggerlo!!!!:)


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