Antigone

di Sofocle


Quando un uomo ha smarrito le gioie dell’esistenza, si può dire che non vive più, ma è come un morto che respira.
Nunzio

Il segnalibro che ho usato durante la lettura.

Peccato che per apprezzare appieno le tragedie greche bisognerebbe conoscere tutto il “contorno”, perché solitamente vengono dati per scontati diversi avvenimenti passati o appena accaduti, raccontando sulla scena solamente l’epilogo della storia. Mentre sulla Medea sapevo tutto, sulla storia di Edipo non ero proprio ferratissima, comunque ho potuto apprezzarlo ugualmente molto. Alla fine ovviamente muoiono tutti, come nella migliore tradizione delle tragedie.

Mi sono piaciuti soprattutto i dialoghi, in particolare gli scambi di battute tra Tiresia e Creonte!

L’ex-libris è stato realizzato da Page Mistress.

Titolo: Antigone
Genere: tragedia
Autore: Sofocle
Nazionalità: greca
Prima pubblicazione: 442 a.C.
Casa Editrice:BUR
Provenienza: ricevuto in prestito il 27 luglio 2008
Link al libro: SITO UFFICIALEGOODREADSANOBII
inizio lettura: 21 agosto 2008
fine lettura: 27 agosto 2008

Sfide

Un po’ di frasi

Sorella, consanguinea, Ismene carissima, conosci sventura, fra quante hanno origine da Edipo, che a noi due sopravvissute Zeus risparmierà?
[Antigone nell’incipit]

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