Enrico IV

di Luigi Pirandello


Chi è più avanti? Noi vecchi, dottore! Si credono più avanti i giovani; non è vero: siamo più avanti noi, di quanto il tempo è più nostro che loro.
Belcredi

L’ex-libris della sfida dei generi è stato realizzato da Nebula Queen, mentre quello dei 5 testi teatrali da Page Mistress.

Il dramma inizia con un giovane alla sua prima giornata di lavoro, un lavoro un po’ particolare: deve fare il consigliere di Enrico IV di Germania, quello dell’umiliazione di Canossa del 1077. Ma siamo nel ventesimo secolo. E non siamo a teatro. Perché questa commedia “reale”? Tutto è cominciano un giorno 20 anni prima, con una festa in maschera…

In realtà poiché Pirandello si studia anche a scuola, credo che la trama dell’Enrico IV sia molto conosciuta, ma siccome nel testo la scopriamo a poco a poco, preferisco non rivelarla qui. Io questo dramma l’avevo visto a teatro ai tempi del Liceo, e mi era piaciuto moltissimo, però non ricordavo il tragico finale! Molto bello, comunque, anche leggerlo soltanto! Mi piace troppo Pirandello!

Il segnalibro che ho usato durante la lettura.

Titolo: Enrico IV
Autore: Luigi Pirandello
Nazionalità: italiana
Prima pubblicazione: 1922
Casa Editrice: BUR
Pagine: 119
ISBN: 9788817014762
Provenienza: Libreria indipendente, 1 febbraio 2008
Link al libro: GOODREADSANOBII
inizio lettura: 22 luglio 2008
fine lettura: 26 luglio 2008

Sfide

Un po’ di frasi

C’è poco da dire: ci siamo fissati tutti in buona fede in un bel concetto di noi stessi. Monsignore, però, mentre voi vi tenete fermo, aggrappato con tutte e due le mani alla vostra tonaca santa, di qua, dalle maniche, vi scivola, vi scivola, vi sguscia come un serpe qualche cosa, di cui non v’accorgete. Monsignore, la vita! E sono sorprese, quando ve la vedete d’improvviso consistere davanti così sfuggita da voi; dispetti e ire contro voi stesso; o rimorsi; anche rimorsi. Ah, se sapeste, io me ne son trovati tanti davanti! Con una faccia che era la mia stessa, ma così orribile, che non ho potuto fissarla…
[…]
Ma tutti, pur non di meno, seguitiamo a tenerci stretti al nostro concetto, così come chi invecchia si ritinge i capelli. Che importa che questa mia tintura non possa essere, per voi, il color vero dei miei capelli? Voi, Madonna, certo non ve li tingete per ingannare gli altri, ne voi; ma solo un poco – poco poco – la vostra immagine davanti allo specchio.
Enrico IV

Chi è più avanti? Noi vecchi, dottore! Si credono più avanti i giovani; non è vero: siamo più avanti noi, di quanto il tempo è più nostro che loro.
[…]
Se loro debbono fare ancora quel che abbiamo già fatto noi, dottore: invecchiare, rifacendo su per giù le stesse nostre sciocchezze… L’illusione è questa, che si esca per una porta davanti, dalla vita! Non è vero! Se appena si nasce si comincia a morire, chi per prima ha cominciato è più avanti di tutti.
Belcredi

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