scritto da Phoebes
lunedì 14 Settembre 2015
alle 18:02
Categoria : Christie

di Agatha Christie

Harley Quin
Problem at Pollensa Bay

Titolo: The Mysterious Mr. Quin
Serie: Harley Quin (1)
Titolo italiano: Il Misterioso Signor Quin
Genere: giallo
Autore: Agatha Christie (sito ufficialeWikipedia)
Nazione: Regno Unito
Anno prima pubblicazione: 1930
Ambientazione: Svariate zone, soprattutto vacanziere, d’Europa, anni ’20 del XX secolo
Personaggi: Mr. Harley Quin, Mr. Satterthwaite
Casa Editrice: HarperCollins
Copertina: designedbydavid.co.uk © HarperCollins/Agatha Chrstie
Pagine: 396
Provenienza: Book Depository, 25 febbraio 2015
Link al libro: IN LETTURAANOBIIGOODREADS
inizio lettura: 26 agosto 2015
fine lettura: 8 settembre 2015


A problem is not necessarily unsolvable because it has remained unsolved.

Un problema non è necessariamente irrisolvibile poiché è rimasto insoluto.

Mr Quin

(Pagina 20)

Una Christie diversa dal solito, ma non per questo meno interessante.

Il signor Satterthwaite è un uomo anziano che ha passato la vita da “spettatore”, sempre osservando gli altri, senza mai interpretare una parte. Questo finché durante una notte di Capodanno incontra il misterioso Mr Quin.

Harley Quin by msFiBi on DeviantArt

Questo è uno dei libri di Christie che mi mancavano, è il primo che leggo con questi personaggi, ed è anche il primo di questa autrice che leggo in lingua originale. Tutti questi fattori hanno forse contribuito a farmi apprezzare moltissimo queste storie, anche se sono molto diverse a quelle a cui la zia Agatha mia ha abituata.

Questo libro è formato da 12 capitoli che in realtà sono dei veri e propri racconti separati, che hanno in comune la presenza dei due protagonisti. Le trame sono diverse tra loro: spesso c’è un avvenimento del passato (non sempre un delitto) che i Nostri aiutano a chiarire, non c’è un colpevole da assicurare alla giustizia, solo per esempio un amore da salvare. A volte c’è in effetti un omicidio su cui investigare, altre volte anche da impedire. Per esempio nel racconto “Il volto di Elena” avevo capito prima di Satterthwaite cosa stava succedendo, ed ero piena di ansia perché lui sembrava non capire e temevo non facesse in tempo a fermare l’assassino. Tutte le storie sono comunque accomunate dalla presenza di coincidenze studiate ad arte, più o meno evidenti, che portano alcune persone a riunirsi insieme e con i loro ricordi, le loro conoscenze, ed una piccola spinta, risolvono un problema. C’è inoltre una non piccola dose di soprannaturale che rende il personaggio di Mr Quin ancora più misterioso.

L’ambientazione è molto variegata, ogni racconto/capitolo si svolge in un posto diverso, spesso fuori dall’Inghilterra, perché Satterthwaite se ne va sempre in giro! Di solito viene sempre chiaramente detto, all’inizio, dove ci troviamo, ma in “The Man from the Sea” siamo su un’isola che pare trovarsi in Spagna ma, non so perché, non viene mai nominata!

The Dead Harlequin by DoktorDan on DeviantArt

I personaggi che ritroviamo in ogni racconto sono due, il Mr Quin del titolo e Mr Satterthwaite.

Mr Quin è molto interessante, già il suo arrivo è particolare:

Framed in the doorway stood a man’s figure, tall and slender. To Mr Satterthwaite, watching, he appeared by some curious effect of the stained glass above the door, to be dressed in every colour of the rainbow. […]
‘By the way, my name is Quin – Harley Quin.’ […]
As he sat, some effect of the firelight threw a bar of shadow across his face which gave almost the impression of a mask.
Incorniciata sulla soglia si fermò la figura di un uomo, alto e snello. A Mr Satterthwaite, che guardava, apparve per un qualche curioso effetto delle vetrate sopra la porta, che fosse vestito in tutti i colori dell’arcobaleno. […]
‘A proposito, il mio nome è Quin – Harley Quin.’ […]
Mentre si sedeva, qualche effetto di luce del fuoco gettò una barra d’ombra sul suo viso che diede quasi l’impressione di una maschera.
(Pagina 17-18)

Questa curiosa impressione di vederlo, per un gioco di luce, con un vestito tutto colorato o con una maschera sul volto, si ripeterà qualche volta anche nei racconti successivi. Anche senza l’introduzione dell’autrice stessa che spiega di essersi ispirata alla commedia dell’arte italiana è facile capire che il misterioso Harley Quin è l’incarnazione di Harlequin, Arlecchino (e nell’ultimo racconto, “The Harlequin’s Lane”, Mr Quin reciterà in uno spettacolo di danza proprio il personaggio di Arlecchino. Mr Quin compare così dal nulla con lo scopo di permettere alle persone coinvolte di scoprire la verità su cosa era accaduto. Ma chi è questo misterioso Mr Quin? Nel racconto “The Man from the Sea” per la prima volta si implica che Quin non sia umano, ma una sorta di spirito che parla per i morti o per gli innamorati. Mr Quin è un protagonista insolito, poiché compare poco, in un capitolo (“The Bird with the Broken Wing”, “L’Uccello con l’Ala Spezzata”) manda un messaggio a Satterthwaite in maniera davvero inusuale e poi compare solo a cose fatte. Qual è allora il ruolo di questo strano investigatore? Li risolve i casi sì o no? Bè… sì e no!

‘One of these amateur solvers of crime, I suppose,’ remarked the Inspector disparagingly.
‘No,’ said Mr Satterthwaite. ‘He is not that kind of man at all. But he has a power – an almost uncanny power – of showing you what you have seen with your own eyes, of making clear to you what you have heard with your own ears.’
‘Uno di questi investigatori dilettanti, suppongo,’ osservò l’ispettore con disprezzo.
‘No’, disse Mr Satterthwaite. ‘Non è per niente quel tipo di uomo. Ma ha un potere – un potere quasi inquietante – di mostrarvi quello che avete visto con i vostri occhi, di rendervi chiaro ciò che avete udito con le vostre orecchie’.
(Pagina 62)

Ed in effetti è proprio questo che fa Mr Quin: predispone tutto affinché poi la situazione si evolva autonomamente in una soluzione, con un po’ d’aiuto a volte da parte di Mr. Satterthwaite.

Il segnalibro che ho usato durante la lettura è stato realizzato da mitica88, che me l’ha regalato in occasione dello scambio di Segnalibri@Tema di febbraio 2010 (tema: FEBBRAIO) nel gruppo Readers Challenge.

E anche Mr. Satterthwaite (di cui credo non venga mai detto il nome) è interessante. A mio parere è lui il vero protagonista del romanzo, oltre che il personaggio che ho preferito. Nella vita Satterthwaite ha il ruolo di osservatore, e per la maggior pare del tempo neanche gli dispiace, ma quando c’è di mezzo Quin ecco che anche lui diventa attore:

For the first time that evening, Mr Quin addressed himself to Mr Satterthwaite.
‘You have a wide experience of life, Mr Satterthwaite. Perhaps you can tell us that.’
Mr Satterthwaite’s voice trembled a little. His cue had come at last. He was to speak some of the most important lines in the play. He was an actor now – not a looker-on.
Per la prima volta nella serata, il signor Quin si rivolse al signor Satterthwaite.
‘Lei ha una vasta esperienza di vita, signor Satterthwaite. Forse può dircelo lei’.
La voce del signor Satterthwaite tremò un poco. La sua battuta d’entrata era arrivata alla fine. Stava per pronunciare alcuni dei versi più importanti nella rappresentazione. Era un attore ormai – non uno spettatore.
(Pagina 33)

Satterthwaite è anziano, benestante, ama l’arte e ne è un discreto conoscitore, e ha la fama, meritata, di conoscere tutti. E un giorno per caso incontra questo Mr Quin e i due diventano, si può dire, amici, anche se si incontrano sempre solo per poco tempo ogni volta, perché Quin vede in lui l’aiutante ideale per i suoi bizzarri modi di agire, essendo Satterthwaite, sopra tutte le altre cose citate prima, un profondo conoscitore della natura umana. E penso che questa coppia di investigatore/aiutante sia la più eccentrica non solo nella produzione letteraria di Christie, ma anche nella letteratura gialla in generale. Insomma, dove si è mai visto un investigatore che quasi non compare, lascia tutto il lavoro all’aiutante, compresa la rivelazione finale del colpevole? Ve lo immaginate Poirot dire ad Hastings: perché questo fatto non lo spiega lei? :D

Agatha Christie è una delle mie autrici preferite, e mi ha fatto molto piacere poterla finalmente leggere in lingua originale. Il suo stile comunque non è cambiato di molto nella traduzione, se non fosse per tutte le omissioni che a volte mi è capitato di cogliere confrontando il testo italiano con quello inglese.

La copertina della mia edizione la trovo davvero molto bella e perfetta per il libro. Il titolo, come molti di Agatha Christie, è estremamente semplice ma adattissimo.

Commento generale.

Non me l’aspettavo, ma questo libro mi è piaciuto proprio tanto. E’ strano, è triste, è misterioso, proprio come il suo investigatore protagonista. Anche se i racconti non mi sono piaciuti tutti allo stesso modo, e le coincidenze orchestrate da Mr Quin sono a volte forse un po’ eccessive, è stata una lettura come sempre molto molto piacevole, avvincente, interessante e divertente al punto giusto.

Bonus

Come sempre, mi sono divertita a cercare anche qualche copertina di altre edizioni di questo libro sul sito Delicious Death.

La prima a sinistra è la copertina della prima edizione, 1930, e presenta chiaramente un Arlecchino, evidenziandone il carattere burattinesco. Non la mia preferita, ma comunque bella. La seconda è del 1982 della Mondadori ed è la più vecchia italiana, non mostra per nulla il personaggio di Arlecchino e onestamente non la trovo particolarmente bella né attinente. La terza (Mondadori 1989) pure non mostra Arlecchino: c’è la finestra col il volto che spia presente in uno dei racconti, mentre non ho identificato le altre due figure, ma trovo comunque molto affascinante l’abito sulla sinistra che si fonde con la vegetazione. L’ultima tra quelle qui sopra, infine, è del 1994, sempre della Mondadori, e appartiene alla serie che normalmente mi piace di meno, e questa non fa eccezione.

Partendo da sinistra, la prima copertina è un’edizione Mondadori del 1994, con un disegno carino per un giallo, ma che non c’entra nulla con quello in questione. La seconda, sempre Mondadori (2003), è della serie che solitamente amo di più, tra quelle di questa casa editrice, ma questa qui la trovo deludente. La successiva è un’edizione Hachette del 2005, in cui torna una maschera, ma più che Arlecchino sembra un pagliaccio: bocciata anche questa. L’ultima, infine, è del 2012 della William Morrow ed mi piace parecchio, è abbastanza attinente perché accentua la misteriosità del personaggio, però anche qui manca un accenno ad Arlecchino. Forse, tra tutte queste, la mia preferita è proprio la mia! :)

Sfide

Mini recensione (1-5 parole)

Strano, triste, misterioso, affascinante

Un po’ di frasi

It was New Year’s Eve.
The elder members of the house party at Royston were assembled in the big hall.
Era stata la notte di Capodanno.
I membri anziani della festa a Royston erano riuniti nella sala grande.
[incipit]

Mr Satterthwaite was intensely interested in other people’s affairs, but he was also a gentleman. It was borne in upon him that he must shut the window. He did so.
But he shut it very slowly.
Mr Satterthwaite era intensamente interessato alle faccende delle altre persone, ma era anche un gentiluomo. Gli era parso ovvio di dover chiudere la finestra. Lo fece.
Ma la chiuse molto lentamente.
(Pagina 35)

Mr Quin: You have seen much of life. More than most people.
Mr Satterthwaite: Life has passed me by.
Mr Quin: But in so doing has sharpened your vision. Where others are blind you can see.
Mr Quin: Lei ha visto molto della vita. Più di molte persone.
Mr Satterthwaite: La vita mi è passata accanto.
Mr Quin: Ma così facendo ha affilato la sua visione. Dove gli altri sono ciechi lei può vedere.
(Pagina 89)

‘You will have tea with me,’ said Mr Satterthwaite’s hostess. She added reassuringly: ‘It is perfectly good tea and will be made with boiling water.’
‘Lei prenderà il tè con me’, disse l’ospite del signor Satterthwaite. Poi aggiunse in maniera rassicurante: ‘E’ un tè perfettamente buono e verrà fatto con acqua bollente.’
(Pagina 175)

‘I never interfere,’ he [Mr Satterthwaite] said, thereby giving the lie to the whole purpose and object of his existence.
‘Non interferisco mai’, disse [Mr Satterthwaite], smentendo così lo scopo e l’oggetto della sua esistenza.
(Pagina 192)

Nobody knows what another person is thinking. They may imagine they do, but they are nearly always wrong.
Nessuno sa che cosa pensa un’altra persona. Possono credere di saperlo, ma si sbagliano quasi sempre.
Mr Satterthwaite
(Pagina 192)

Colonel Monckton: No one could ever have guessed he would go and shoot himself just as the guests began arriving.
Mr Satterthwaite: It would have been better taste if he had waited until they had gone.
Colonnello Monckton: Nessuno avrebbe mai potuto immaginare che sarebbe andato a spararsi proprio mentre gli ospiti cominciavano ad arrivare.
Mr Satterthwaite: Sarebbe stato più di buon gusto se avesse aspettato fino a che fossero andati via.
(Pagina 270)

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