scritto da Phoebes
mercoledì 8 Luglio 2020
alle 14:55
Categoria : AAVV, Whedon, _fumetti_


di autori vari

Buffy the Vampire Slayer



È semplice: il male non vuole morire. Non importa quante volte cerchi di ucciderlo. Più ci provi e più lo vedi intorno a te. Sul volto di chiunque… quelli che ami, quelli di cui ti fidi… nel tuo stesso riflesso… Come lo combatti? Come possiamo… mai…

L’innocente

Serie creata da Joss Whedon

Il segnalibro che ho usato durante la lettura è stato realizzato da Willow. L’ho scelto perché rappresenta due personaggi della serie Buffy the Vampire Slayer, Willow e Tara. Quest’ultima poi era interpretata da Amber Benson che è anche una delle autrici dei fumetti contenuti in questa raccolta.

Nel lontano 1997 Joss Whedon trasformava in serie tv l’idea che aveva cercato di esprimere in un film di scarso successo l’anno precedente. L’idea era che la ragazzina bionda e un po’ svampita che negli horror è solitamente la vittima numero uno, diventa qui la Cacciatrice, e le sue prede sono i vampiri. Sto parlando, ovviamente di Buffy the Vampire Slayer che in Italia arrivò col nome di Buffy l’Ammazzavampiri credo qualche anno dopo, e io ne sono diventata una fan sfegatata! Ho sempre amato i vampiri e questa serie aveva tutte le caratteristiche per appassionarmi: bei personaggi femminili, cattivi fascinosi, storie avvincenti e abbastanza originali. Non mi voglio dilungare troppo sulla serie tv perché prima o poi devo dedicarle dei post a parte, comunque un amore così grande può sicuramente affievolirsi ma non sparire, per cui ho letto con piacere questi fumetti che mi hanno riportata in quel mondo a me tanto caro e familiare.

A quanto ho capito questa è una raccolta uscita solo in Italia che mette insieme due raccolte che, come dice Andrea Ferrari nell’introduzione, costituiscono un po’ la mitologia di Buffy l’Ammazzavampiri perché raccontano storie del passato di Cacciatrici e di Vampiri. A queste due sono state aggiunte alcune storie da quella che su questo libro viene definita “Vampiri Stagione 8”.

Cacciatrici

Storie: Joss Whedon (Prologo, Giusto, Storie), Amber Benson (L’Innocente), Jane Espenson (Supposizioni, La bottiglia rotta del Djinn), David Fury (Mondo scintillante), Rebecca Sinclair (Sonnenblume), Doug Petrie (Nikki va giù, La bottiglia rotta del Djinn)
Disegni: Leinil Francis Yu (Prologo), Tim Sale (Giusto), Ted Naifeh (L’Innocente), P. Craig Russel (Supposizioni), Steve Lieber (Mondo scintillante), Mira Friedmann (Sonnenblume), Gene Colan (Nikki va giù, La bottiglia rotta del Djinn), Karl Moline (Storie), Jeff Matsuda (La bottiglia rotta del Djinn)

Per ogni generazione c’è una prescelta che si erge contro i vampiri, i demoni, e le forze del male. Lei è la cacciatrice. In questa raccolta esploriamo nove storie di altrettante Cacciatrici nel corso della Storia.

Questa raccolta, tranne per l’ultimo fumetto, l’avevo già letta. Si intitolava I racconti delle cacciatrici e l’avevo pure già commentata qui sul blog. Comunque l’ho riletta con piacere, sono racconti molto belli, e lascio qualche commento all’impressione che mi ha dato questa nuova lettura.

Il Prologo, la prima storia, racconta della prima Cacciatrice. Subito è evidente questa caratteristica che le accomunerà tutte: la solitudine. Avrei voluto sapere di più sulla sua origine, ma è comunque una bella storia, con la Cacciatrice alla fine confortata solo dal fatto che ha saputo ce ne saranno altre come lei.

In Giusto siamo nel Medioevo, il fervore religioso la fa da padrone e anche la nostra Cacciatrice ne paga le conseguenze: nonostante fosse molto credente e devota anche lei, quando salva la città dai vampiri viene definita una strega e bruciata sul rogo. Questo fumetto rappresenta uno dei più classici motivi di solitudine: venire allontanati perché diversi.

L’Innocente è il racconto per il quale comprai la prima raccolta, perché è stato scritto da Amber Benson, una delle attrici di Buffy che ho sempre amato e ammirato moltissimo. La storia è ambientata in Francia durante la Rivoluzione, non è una delle mie preferite ma rappresenta comunque anche qui un altro modo di sperimentare la solitudine: il tradimento.

Supposizioni è credo la mia storia preferita, dal sapore molto austeniano, se non altro nell’ambientazione: un ballo, schermaglie verbali tra un ragazzo e una ragazza (anche se ballano troppo appiccicati per quel che so io dei balli di quel tempo!), solo che qui sono il vampiro e la Cacciatrice. E poi la sorpresa di scoprire che lei è il vampiro, e lui la Cacciatrice che si fingeva maschio per poter avere più libertà nello svolgere il suo compito.

Una pagina del racconto Mondo scintillante.

Mondo scintillante non me lo ricordavo per niente, eppure l’ho trovato molto interessante. Siamo nel vecchio West, i disegni sono in bianco e nero, anzi direi un po’ seppiati, polverosi come le strade che percorre la Cacciatrice, una nativa americana, in cerca della sua preda, solo che stavolta è personale. Carinissimo il finale in cui scopriamo che sul luogo della morte di vampiro e Cacciatrice quello che noi conosciamo nella serie come il futuro sindaco di Sunnydale, sta pensando di edificare la cittadina!

Sonnenblume lo ricordavo bene, ricordavo i disegni che proprio non mi piacciono, e confermo (li trovo piuttosto brutti) ma ricordavo anche la storia. Siamo a Norimberga, in Germania, nel 1938 e Sonnenblume è una giovanissima Cacciatrice che scoprirà che la vera malvagità non sempre si cela dietro esseri soprannaturali, ma può essere spesso appannaggio anche degli umani. Tutto sommato non particolarmente originale, ma visto l’argomento è comunque una bellissima storia.

In Nikki va giù siamo nella New York degli anni 70 e la Cacciatrice è quella che nella serie scoprivamo da un flashback veniva uccisa da Spike. Il fumetto racconta comunque di una sua precedente avventura che, mi spiace dirlo, non mi ha particolarmente entusiasmato.

Storie è il racconto che nella racconta che avevo già letto chiudeva la serie. Anche questo è uno dei miei preferiti, soprattutto per come si collega al primo. Qui la protagonista è Fray, la Cacciatrice del futuro a cui se ricordo bene era dedicata una serie a fumetti tutta sua. Anche lei è sola, e anche lei come la Prima in senso letterale, e il fumetto ce lo mostra bene perché non si vede nessun altro essere umano in tutta la storia. In più Fray è anche più sola delle Cacciatrici precedenti perché non ha nemmeno i ricordi delle altre che l’hanno preceduta. Li ritroverà alla fine del fumetto, e come per la Prima Cacciatrice questo sarà per lei un conforto: Sono l’unica al mondo… ma non sono sola..

Buffy in una delle immagini nella prima parte di La bottiglia rotta del Djinn.

La bottiglia rotta del Djinn nell’altra raccolta non c’era, e ho il sospetto che questa storia sia stata aggiunta dai curatori italiani perché in effetti non c’entra nulla con le altre e non è in ordine cronologico. Interessante la prima parte con disegni molto… buffi, pucciosi, non so come altro definirli. Poi facciamo un salto nel passato e ci troviamo nella New York del 1937, i disegni sono più seri e c’è ovviamente un’altra Cacciatrice. Immagino che sia per questo che è stato inserito nella raccolta, perché anche questo racconta di una Cacciatrice del passato. Caruccio, comunque, mi è piaciuta soprattutto la circolarità della storia: il djinn del titolo viene fuori da un armadietto che il Preside aveva comprato in saldo, e Willow con un incantesimo lo fa sparire mandandolo, scopriamo noi lettori, nella New York del 1937 dove la Cacciatrice lo rinchiude nell’armadietto di una stazione, che sarà appunto quello comprato poi dal Preside di Sunnydale. O almeno credo! Non sono sicura di aver capito bene!

Nel realizzare questa raccolta credo che abbiano tradotto i fumetti da capo perché alcuni dei titoli erano diversi da quelli della raccolta che avevo io. Comunque è stata una bella rilettura, i racconti sono tutti affascinanti, anche se alcuni mi sono piaciuti di meno. D’altronde comunque gli autori sono quasi tutti nomi che capitava spesso di leggere tra gli sceneggiatori della serie.

Vampiri

Storie: Joss Whedon (I racconti del vampiro, Stacy), Jane Espenson (Padre, Trova il vampiro, Polvere del sud), Brett Matthews (Jack, Donne, Stordito), Sam Loeb (A qualcuno piace caldo), Drew Goddard (Il problema con i vampiri, Antiquato), Ben Edlund (Preoccuparsi degli affari)
Disegni: Alex Sanchez (I racconti del vampiro), Jason Shawn Alexander (Padre), Scott Morse (Trova il vampiro), Jeff Parker (Polvere del sud), Vatche Mavlian (Jack), Cameron Stewart (Stacy), Tim Sale (A qualcuno piace caldo), Paul Lee (Il problema con i vampiri), Ben Edlund (Preoccuparsi degli affari), Sean Phillips (Donne), Ben Stenbeck (Antiquato), Cliff Richards (Stordito)

Dei bambini che sono destinati a diventare Osservatori vengono portati, come parte del loro addestramento, ad incontrare un vampiro che racconta loro delle storie, appunto, di vampiri.

Questa parte dedicata ai vampiri era per me nuova, ed ero davvero molto curiosa di leggerla.

I quattro bambini protagonisti del racconto che fa da cornice alle storie dei vampiri.

I racconti del vampiro è la storia che fa da cornice, con questi bambini che vengono portati per la prima volta a vedere un vampiro, Roche, per imparare. E lui racconta loro delle storie che, come per le Cacciatrici, spaziano in varie epoche.

Padre inizia ad Hollywood nel 1922 e poi va avanti in varie città della California fino ad arrivare ai giorni nostri. La cosa più interessante è che mostra un uomo che dopo essere stato trasformato in vampiro torno a casa dal figlio e decide di vivere come un essere umano e crescere il figlio normalmente. Solo che ovviamente il figlio invecchia e lui no, e alla fine quando è al capezzale del figlio morente, a Los Angeles nel 2003, viene ucciso da una Cacciatrice.

Trova il vampiro è molto carino, con disegni particolari, un po’ buffi, scritto in versi. Ci fa una specie di quiz chiedendoci di indovinare chi è il vampiro tra i personaggi disegnati ma alla fine si tratta di un imbroglio perché il vampiro non c’è in quell’immagine perché si tratta di uno specchio e quindi non era riflesso.

In Polvere del sud siamo nel Kansas dell’ovest nel 1933. Di per sé la storia non mi è particolarmente piaciuta, ma ho trovato interessante una cosa: il vampiro appena trasformato e ancora ignaro delle caratteristiche della sua nuova natura, crea una croce con due rami e solo nel momento in cui li mette insieme si brucia.

In Jack ci troviamo a Londra nel novembre 1888 e il Jack del titolo è ovviamente lo Squartatore che è un vampiro. Prevedibile, ma comunque interessante, che sia un vampiro anche l’uomo che gli dà la caccia. Non per ragioni filantropiche, ovviamente, ma perché col suo comportamento “Jack” rischia di portare i vampiri allo scoperto.

Stacy parla di una ragazza che si sente diversa e vorrebbe vivere in una delle avventure fantasy che ama tanto leggere e vedere al cinema e verrà accontentata perché trasformata in vampira. Abbastanza noiosetto questo qui, eppure è uno di quelli sceneggiati da Joss Whedon in persona.

A qualcuno piace caldo mi è piaciuto di più se non altro perché mostra qualcosa che non avevo ancora mai visto: un vampiro che ha tanta nostalgia del sole che è disposto a tutto per poter stare di nuovo all’aria aperta di giorno. Molto interessante anche perché rivela qualcosa del folclore vampiresco dell’universo buffyiano che non sapevo: è il cuore morto di un vampiro che causa l’incenerimento sotto i raggi del sole, ma allo stesso tempo il cuore è quello che tiene in non-vita i vampiri. Il protagonista di questo racconto ha conosciuto uno scienziato che ha trovato un modo per ovviare al problema: sostituirgli il cuore con uno finto, d’argento. E ovviamente dopo pochi minuti al sole il nostro vampiro pensa che faccia troppo caldo e va in cerca di riparo!

Il problema con i vampiri mi è piaciuto molto perché racconta un “dietro le quinte” di Buffy: siamo infatti a Praga con Spike e Drusilla! La famosa avventura dopo la quale lei era diventata debole, motivo per cui Spike va a Sunnydale per curarla. Molto carino. Il problema coi vampiri del titolo è che una volta morti diventano cenere e quindi per usarli come “esempio” per gli altri vampiri gli umani si devono ingegnare.

Anche Preoccuparsi degli affari è molto interessante perché anche qui abbiamo qualcosa che personalmente non avevo mai visto prima: un vampiro religioso! Era un sacerdote che una volta vampirizzato non ha smesso di credere in Dio ma anzi si è convinto che la sua missione sia uccidere uomini di Chiesa. Alla fine imbrogliato da un uomo non del tutto sano di mente vestito da prete si suicida credendo che sia il volere di Dio.

In Donne abbiamo un vampiro che salva una donna ma lei per tutta riconoscenza lo deruba e lo lascia per morto in mezzo al deserto, dove lui non potendo mettersi al riparo in tempo muore effettivamente col sorgere del sole. Carino.

Dracula in una delle scene che ho trovato più divertenti del fumetto.

In Antiquato ritroviamo Dracula e anche Buffy, con altre Cacciatrici, quindi deve essere ambientato dopo la settima stagione, però Dracula ha preso di nuovo Xander come suo servitore. Il fumetto non ha una vera e propria storia, c’è Dracula che cerca di palesare la sua superiorità sugli altri vampiri e soprattutto sulle Cacciatrici, che però non sono minimamente impressionate. Nel complesso un fumetto che non ha nessuno scopo narrativo se non quello di divertire, e ci riesce perché Dracula risulta veramente buffo!

Stordito è credo la storia che mi è piaciuta di meno. Ha per protagonista Angel, ma non ho capito dove e quando siamo, e in generale mi è sembrata un po’ banale: c’è Angel che ha un… sogno? visione? in cui incontra alcune sue vittime e poi anche Angelus. Insomma, niente che non si fosse visto già nelle serie, e veramente niente di interessante!

Mi sono piaciute di più le storie delle Cacciatrici, ma comunque belli anche questi fumetti sui vampiri. La storia che mi è piaciuta di più però penso sia quella che faceva da cornice, con i bambini futuri Osservatori che ascoltavano i racconti di questo vampiro. Mi ha colpito soprattutto la piccola Edna, quella più seria del gruppetto, veramente pronta a fare l’Osservatrice, ed è anche quella che più di tutti sente il fascino dei vampiri. Roche, il vampiro che racconta le storie, si era capito subito che nascondeva qualcosa, e ad un certo punto sembra che questo qualcosa sia semplicemente che voleva mangiarsi i bambini: mi sembra così scontato che ci stavo rimanendo male! Invece Joss mi ha fregato di nuovo perché la bambina con i boccoli, Sophie, era in realtà non solo un vampiro ma addirittura il sire di Roche! Solo Edna l’aveva capito. Alla fine i due adulti che avevano il compito di scortare i bambini riescono ad uccidere Sophie e Roche rimane prigioniero a piangere il suo Sire, e uno dei due Osservatori prevede che un giorno Edna sarà a capo del Consiglio.

Vampiri Stagione 8

Storie: Becky Cloonan (Un’emozione), Jackie Kessler (Carpe noctem)
Disegni: Vasilis Lolos (Un’emozione), Paul Lee (Carpe noctem)

Se ho capito bene, durante l’ottava stagione a fumetti di Buffy l’Ammazzavampiri (quindi, ATTENZIONE!!!!, tutto quello che segue può essere SPOILER per quegli albi!!!!) Harmony Kendall diventa una star della TV partecipando ad un reality e rendendo l’esistenza dei vampiri si dominio pubblico. Queste due storie sono ambientate in quel mondo.

Il primo racconto si chiama Un’emozione e non mi è piaciuto, l’ho trovato abbastanza stupido e parecchio brutto. Anche i disegni non li ho apprezzati, tra le altre cose i personaggi sembrava cambiassero lineamenti a ogni vignetta. I vampiri vivono normalmente in mezzo alla gente, per esempio il protagonista di questo racconto, Jacob, torna a casa dalla madre e le dice che è diventato un vampiro, lei prima piange un po’ e poi sistema la sua camera nel seminterrato.

Ash e Cyn, le due vampire protagoniste del racconto.

Il secondo racconto ha un titolo forse non originalissimo ma molto bello: Carpe noctem. In questo racconto capisco un po’ meglio come funziona questa convivenza dei vampiri con gli umani: non uccidono più ma prendono il sangue da persone che glielo cedono volontariamente, visto che sono un po’ tutti delle celebrità. Però la protagonista di questo racconto, Cyn, è estremamente irritata da questa situazione, vuole tornare a cacciare ed uccidere, mentre la sua… come si dice quando due vampiri hanno lo stesso Sire? Sorella di sangue? Comunque, quest’altra vampira, Ash, è enormemente entusiasta di tutta la situazione. Di per sé il fumetto non mi è piaciuto tanto, ma ho apprezzato il finale: dopo aver mugugnato per tutto il tempo su questa nuova situazione post reality che non le piace, Cyn uccide l’uomo che lei e Ash avevano portato a casa, e così Ash uccide lei. Qui i disegni mi sono piaciuti, specie le espressioni dei personaggi, come Cyn che alza gli occhi al cielo nell’immagine a lato.

Questi due racconti sono sicuramente quelli che ho apprezzato di meno di tutta la raccolta, forse anche perché questa idea dei vampiri non più un segreto ma venerati come celebrità non mi convince. Però in entrambi mi è piaciuta molto una cosa: a noi lettori viene mostrato bene come i vampiri siano sempre e comunque solo dei mostri senza anima. Per esempio Jacob, nel primo racconto, pensa di uccidere la madre solo per avere più spazio in casa, non perché lei fosse assillante o che, solo per avere la casa per sé. E Ash nel secondo racconto, che viene criticata da Cyn perché le sembra che sia diventata troppo succube degli umani, mostra alla fine si essere solo innamorata del suo nuovo status di celebrità, ma non ha davvero un debole per gli umani, né sentimenti di alcun genere visto che dopo aver ucciso Cyn l’unica cosa che le dispiace è di averlo fatto prima che la vampira le aggiustasse il televisore che aveva rotto.

Mini recensione

Quanto mi erano mancati i vampiri!!

Angel nella storia Stordito.

Titolo: I miti
Serie: Buffy the Vampire Slayer
Titoli originali: Buffy the Vampire Slayer: Tales of the Slayers, Buffy the Vampire Slayer: Tales of the Vampires
Genere: fumetto, horror
Autore principale: Joss Whedon (Wikipedia)
Nazionalità: statunitense
Prima pubblicazione: 2012
Ambientazione: varia, ma prevalentemente Stati Uniti e XX secolo
Personaggi: vari
Casa Editrice: Edizioni BD e Dark Horse Comics
Traduzione: Matteo Scandolin
Pagine: 288
ISBN: 9788866347019
Provenienza: regalo!
Link al libro: IN LETTURAGOODREADSANOBII
inizio lettura: 22 giugno 2020
fine lettura: 29 giugno 2020

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QUI un po’ di lavori che a suo tempo mi sono dilettata a realizzare a tema BtVS.

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Un po’ di frasi

La nostra società concede alle donne poche libertà, eccetto l’abilità di imparare tutto ciò che può e dire tutto ciò che si può permettere. Sarei folle a negarmi una così esigua possibilità.
(Supposizioni)

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