Severianus

La Signora dei Cancelli della Notte

di Luca Tarenzi


Vecchi pagani e nuovi cristiani sepolti tutti nella stessa terra, il loro odio e le loro guerre dissolti in polvere come si era dissolta la carne dalle ossa.

(Pagina 58)

Sotto l’Imperatore Teodosio Milano diventa la capitale dell’Impero Romano. Da qualche decennio il Cristianesimo non è più una religione perseguitata, e ora con Teodosio è l’unica religione permessa: la situazione si è capovolta, ora sono i pagani a rischiare la vita per esprimere il proprio culto. In questo clima tutt’altro che allegro arriva a Milano Aurelio Severiano, di professione cacciatore di demoni: è stato chiamato dal Vescovo Ambrogio (futuro Santo Patrono proprio di Milano) dopo il verificarsi di alcune morti misteriose.

Il segnalibro che ho usato durante la lettura l’ho preso al Salone del Libro quell’unica volta che ci sono stata, nel 2019, per questo ho pensato di usarlo per questo romanzo che pure ho comprato lì.

Questo libro mi è piaciuto più di quanto immaginassi. L’idea era sicuramente intrigante: un low fantasy ambientato nell’Impero Romano, in un periodo della sua storia che si conosce meno del più famoso primo secolo. Poi, il protagonista mi ha conquistata fin dalle prime righe in cui compare, e infine la trama è molto avvincente, mettevo giù il libro con fatica, e non vedevo l’ora di tornarci!

Una cosa che ho apprezzato molto della costruzione della storia è che i “cattivi” sono tanti: l’antagonista principale è un misterioso stregone pagano che uccide con l’aiuto di un demone, ma Severiano è bravo a farsi nemici un po’ dappertutto! Per esempio c’è Rufino, un prete dal temperamento parecchio sanguinario quando si tratta di pagani, che ha odiato Severiano a prima vista. Poi c’è l’ambizioso Daco, un centurione che vuole fare carriera giustiziando più pagani possibile. In pratica, quindi, Severiano contro tutti: contro i demoni, contro lo stregone pagano, ma anche contro i cristiani sanguinari come Rufino e Daco.

Ecate, la dea greca dei crocicchi, nonché la Signora dei Cancelli della Notte del titolo
Disegno di Stéphane Mallarmé (1880)

In realtà non è proprio corretto dire che è Severiano contro tutti, perché il nostro eroe non è da solo, ci sono infatti anche una serie di personaggi che fungono da aiutanti, comprimari e oserei dire in un caso anche amici. Tra questi ultimi porrei sicuramente Flavio, uno schiavo adolescente che Severiano salva dal fuoco e prende con s’è come aiutante, e tra i due, nonostante il carattere chiuso di Severiano e la comprensibile ostilità di Flavio, si sviluppa un sincero legame affettivo.

Tra i comprimari abbiamo i fratelli Camilla e Luciano, amici di Flavio, Festinio, una sorta di medico, e Bata, la sua silenziosa ed enigmatica assistente egiziana: questi ultimi due mi sono piaciuti molto, soprattutto Bata, la sua triste storia e le sue peculiarità l’hanno resa davvero molto interessante e mi sarebbe piaciuto saperne di più di lei. Tra l’altro l’epilogo è “dedicato” proprio a questo personaggio.

Degli antagonisti ho già parlato un poco, vorrei spendere però qualche parola in più sullo Stregone: il mistero relativo all’indagine che lo riguarda è una delle cose che più mi ha intrigato e su cui avevo un’idea che poi si è rivelata valida, e quando riesco a capire/indovinare cose in un libro mi sento sempre molto soddisfatta e questo accresce il mio gradimento! XD Sto parlando del fatto che l’identità dello stregone non ci è nota durante il romanzo, ma evidentemente doveva essere qualche personaggio specifico, qualcuno che avevamo già incontrato o qualcuno comunque di insospettabile, altrimenti non si spiegava tutto quel mistero. Mi sono quindi divertita a cercare di immaginare chi potesse essere, e c’ho azzeccato!

Severianus di Peacemaker4
Non so se questo disegno è ispirato proprio a questo Severiano, certo è che sembra proprio lui!

Dulcis in fundo, parliamo adesso un po’ più diffusamente del protagonista. Aurelio Severiano è un cacciatore di demoni, e già questo è considerevolmente figo. Scopriamo leggendo che prima era un prete e prima ancora un soldato, e anche solo questo ci fa capire che deve aver avuto un passato interessante, che scopriamo poi un un flashback: come soldato ha scoperto gli orrori della guerra e ha deciso di abbandonare la professione e farsi prete, ma poi sua moglie è morta per una possessione demoniaca e lui non è riuscito a salvarla. Capiamo quindi perché è diventato un cacciatore di demoni, e anche perché è sempre così triste. Severiano è ancora giovane, se ricordo bene non ha più di 35 anni, ma da come parla di sé e del suo passato sembra molto più vecchio (ma forse per quei tempi era effettivamente un’età avanzata?) e secondo Flavio non è del tutto sano di mente, e forse ha anche un po’ ragione. Inoltre nel suo lavoro di cacciatore di demoni compie quella che possiamo definire a tutti gli effetti un’indagine, con osservazioni e deduzioni proprio come i detective odierni. Tutte queste caratteristiche, e anche altre ovviamente che per brevità (ahahahah!) non nomino, hanno contribuito a creare un personaggio che mi ha affascinato tantissimo e a cui mi sono davvero affezionata! Ma devo ammettere che effettivamente io ero cotta di lui giù alla prima apparizione: arriva a Milano mentre stanno giustiziando tramite rogo una famiglia di schiavi pagani e senza esitare interviene con la forza salvando l’unico dei tre ancora vivo, un ragazzino appena quindicenne (Flavio). E fin qui non sappiamo nemmeno il suo nome, è solo un misterioso uomo incappucciato.

Sant’Ambrogio impedisce a Teodosio di entrare nella cattedrale di Milano di Antoon van Dyck

L’ambientazione è forse ciò che più di tutto mi ha spinto a comprare il libro, perché siamo in un periodo storico che conosco pochissimo, quella parte sul finire dell’Impero Romano che non è più antica Roma ma non è ancora Medioevo, questo periodo come “di passaggio” che contiene un poco di tutte e due le epoche storiche. Siamo nel 394 d.C. a Milano, da poco divenuta capitale dell’Impero Romano d’Occidente. L’Imperatore è Teodosio, ma la figura forse più importante di tutto l’Impero è il vescovo di Milano che in quel periodo è Aurelio Ambrogio che poi diventerà il famoso Sant’Ambrogio. L’impressione che ho avuto immergendomi in questa ambientazione è proprio di una situazione a metà tra due mondi, con caratteristiche dell’uno e dell’altro. Per esempio troviamo alcune tradizioni e appellativi chiaramente romani insieme al fanatismo religioso tipico del Medioevo. Ci sono infatti i Cristiani che da perseguitati in una manciata di decenni si sono trasformati in persecutori, e ci hanno preso gusto a giustiziare i pagani. Severiano in questo ambiente risulta quindi anacronistico, moderno, ma non per questo stonato con il resto: la sua peculiarità lo rende solo più affascinante!

Per quanto riguarda la componente fantasy è veramente molto poco presente, ed è un po’ mescolata con la scienza tanto da farti dubitare che esista davvero, ma non per questo l’ho trovata meno intrigante, mi è piaciuta comunque anche questa parte.

Commento generale.

Mi è piaciuto parecchio questo libro. Il protagonista è senza dubbio la cosa che mi ha attratto di più, ho amato un sacco Severiano, così tenebroso e misterioso, anticonformista, inarrestabile. Ma in generale anche la storia mi ha preso moltissimo e devo dire che ci sono rimasta malissimo quando alla fine mi sono resa conto che, contrariamente a quanto credevo, non è il primo libro di una serie! Ero così contenta all’idea di leggere ancora di Severiano! Da una parte meglio così, ho tante serie da finire, non era proprio il caso di iniziante un’altra, ma era da un po’ che non mi capitava una lettura così coinvolgente! Veramente un bel romanzo, avvincente ed emozionante, con un’ambientazione originale e ben ricostruita, personaggi interessanti e un protagonista davvero affascinante!

Copertina e titolo

La copertina è molto bella, mostra Severiano con sullo sfondo un tempio mezzo distrutto che ben rappresenta l’atmosfera del romanzo. Il titolo è quello che mi aveva tratto in inganno: credevo che Severianus fosse il nome della serie e “la Signora dei Cancelli della Notte” il titolo di questo primo libro! Invece si tratta solo di titolo e sottotitolo, comunque molto efficaci. Questa Signora dei Cancelli della Notte è la dea Ecate ed è un epiteto certamente molto affascinante!

Mini recensione

Avventura entusiasmante, protagonista affascinantissimo

Hecate di NatasaIlincic

Titolo: Severianus
Sottotitolo: La Signora dei Cancelli della Notte
Genere: storico, fantasy
Autore: Luca Tarenzi (Wikipedia)
Nazionalità: italiana
Prima pubblicazione: 2019
Ambientazione: Milano, 394 d.C.
Personaggi: Aurelio Severiano, Flavio
Casa Editrice: Acheron Books
Copertina: -Rom-
Pagine: 316
ISBN: 9788899216962
Provenienza: stand della Casa Editrice Acheron Books al Salone Internazionale del Libro di Torino 2019; 12 maggio 2019
Link al libro: IN LETTURAGOODREADSANOBII
inizio lettura: 4 giugno 2021
fine lettura: 8 giugno 2021

Grazie a…

Cami, che mi ha consigliato questo libro.

Sfide

Un po’ di frasi

Il prete fuggì lungo la strada e il demone lo inseguì.
[incipit]
Questo incipit mi ha ricordato quello della serie della Torre Nera di Stephen King (L’uomo in nero fuggì nel deserto e il pistolero lo seguì.) Mi chiedo se sia sia una coincidenza o una citazione!

explicit Leggi

4 pensieri riguardo “Severianus

  1. Devo ammettere che l’ambientazione intriga parecchio anche me. Il romanzo sembra, poi, molto avvincente.

    Di Tarenzi lessi, anni e anni fa, Quando il diavolo ti accarezza. Ricordo che mi piacque parecchio, ma, da quello che scrivi, questo appare un lavoro più maturo.

    1. Io invece è la prima volta che leggo questo autore, ed in effetti sono curiosa di provare a leggere altro di suo. In generale comunque apprezzo moltissimo il lavoro della casa editrice Acheron che credo sia specializzata proprio in fantasy di autore e ambientazione italiana, ho ancora un altro libro loro da leggere, sicuramente poi ne cercherò altri! Ricordo ne avevo adocchiati un altro paio, oltre a quelli che ho comprato, quando sono andata al loro stand!

  2. Prima o poi devo mettermi seriamente a recuperare le pubblicazioni della casa editrice Acheron… in particolare Tarenzi è un autore di cui sento parlare solo che bene.

    1. Sono sicura che se provi troverai sicuramente qualcosa che ti ispira, anzi, sarei curiosissima poi di conoscere le tue scelte, per farmi consigliare sui prossimi acquisti in questa casa editrice!

Rispondi

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.