Towards Zero


(Verso l’ora zero)
di Agatha Christie

Sovrintendente Battle
Cards on the Table (Carte in tavola)



When you read the account of a murder―or say, a fiction story based on murder, you usually begin with the murder itself. That’s all wrong. The murder begins a long time beforehand. A murder is the culmination of a lot of different circumstances, all converging at a given moment at a given point. People are brought into it from different parts of the globe and for unforeseen reasons. […] The murder itself is the end of the story.
It’s Zero Hour.
[…]
It’s Zero Hour now.

Quando si legge il resoconto di un omicidio, o diciamo una storia di fantasia basata su un omicidio, di solito si inizia con l’omicidio stesso. È completamente sbagliato. L’omicidio inizia molto tempo prima. Un omicidio è il culmine di molte circostanze diverse, tutte convergenti in un dato momento in un dato punto. Le persone vengono portate lì da diverse parti del globo e per ragioni impreviste. […] L’omicidio stesso è la fine della storia.
È l’Ora Zero.
[…]
L’Ora Zero è adesso.

Sovrintendente Battle

(Pagina 223)

Questo libro non l’avevo mai letto prima, dal titolo non so perché lo credevo una spy story, invece è un giallo classico però affrontato in un modo curioso, che mi è piaciuto un sacco!

Una serie di persone si ritrova nello stesso luogo, nello spesso periodo di tempo, per motivi diversi. Tra questi, un assassino, e il sovrintendente Battle di Scotland Yard.

Agatha Christie è spesso criticata per una certa uniformità nel linguaggio e nelle trame. Avendo letto tanti suoi libri devo dire che probabilmente è vero, io stessa ho notato trame praticamente uguali e l’utilizzo neanche troppo raramente degli stessi espedienti. Però negli ultimi romanzi che ho letto, questo compreso, si vede che forse oltre alla necessità di scrivere per fare un sacco di soldi la nostra Agatha aveva comunque anche voglia di sperimentare, o forse pure lei ogni tanto si stufava di scrivere sempre la stessa cosa. Infatti in questo romanzo, come spiega bene Battle nella frase che ho messo all’inizio, la storia parte diversi mesi prima del delitto, presentandoci personaggi diversi in situazioni molto diverse che però sembrano convergere tutti quanti nello stesso luogo nello stesso momento, tanto che prima di iniziare a immaginare chi possa essere l’assassino c’è il “divertimento” di provare a indovinare chi sarà la vittima!

Towards the Setting Sun di Beezqp

La trama all’inizio mi aveva spiazzato proprio per questa sua particolarità, ma ben presto invece di essere un ostacolo questa lunga “preparazione” al delitto è risultata molto coinvolgente e interessante.

Come ho detto, io stessa ho notato il ripetersi di certi sotterfugi di Christie nei suoi romanzi, per cui anche se magari non indovino l’assassino non mi faccio più imbrogliare da certe false piste. Senza spoilerare dico solo che anche questa volta è stato così, però la rivelazione del colpevole è riuscita comunque a sorprendermi! Inoltre mi ha fatto ricredere anche più volte sull’impressione che mi ero fatta di certi personaggi, quindi è riuscita a fregarmi lo stesso! XD

Ultimo commentino: un’altra caratteristica comunque di molti, se non tutti, i romanzi di Christie è la presenza di storie d’amore. Qui tra vecchie e nuove, reali o presunte, se ne vedono parecchie, però alla fine sono una viene “ufficializzata” (sempre poi con questa cosa di due persone che si sono parlate per mezzo minuto e subito si sposano!) Purtroppo non è quella per cui tifavo, cioè Mary e Thomas, anche se ci lasciano intendere che col tempo si “avvererà” anche quella.

Gull’s Point doveva essere più o meno così, bellissimo panorama!
Haunted House di bnzsy

L’ambientazione temporale è scandita molto precisamente perché, come ho detto, partiamo da molto molto prima dell’omicidio, per la precisione le vicende del primo capitolo avvengono il 19 novembre, mentre la vicenda si conclude più o meno a metà settembre dell’anno successivo. Grazie a questa precisione nelle date ho potuto anche accertare che l’anno in cui è ambientato il romanzo è il 1943.

Fisicamente siamo a Saltcreek, una fittizia località pare collocata nel Devonshire: è qui che convergeranno tutti i personaggi. Il posto da come è descritto pare molto bello, in particolare la casa di Lady Tressilian, Gull’s Point, è a picco sul mare: immagino che meraviglia affacciarsi alla finestra o passeggiare per quei giardini!

Il segnalibro che ho usato durante la lettura.

Tra i personaggi vorrei citare il Sovrintendente Battle, che stava in vacanza a casa di un nipote che abita nei pressi di Saltcreek e per questo viene coinvolto nel caso: tra gli altri libri in cui compare non ricordo bene Il segreto di Chimneys, ma negli altri due non viene mai esplorato molto come personaggio, e compare poco. Qui finalmente conosciamo qualcosa di più della sua famiglia, ma ancora non sappiamo il suo nome di battesimo!

Tra gli altri personaggi mi ha colpito particolarmente Mary, cugina squattrinata di Lady Tressilian che assiste in tutti i modi in cambio di vitto e alloggio. Viene da tutti lodata la sua intelligenza, e anche se non è che abbia modo di mostrarla in qualche maniera particolare, devo dire che ogni volta che diceva o faceva qualcosa la trovano molto sensata e parteggiavo sempre per lei. Per questo motivo ho avuto paura potesse essere effettivamente lei l’assassina! Ci sarei rimasta male perché era sempre così pacata e dolce, mentre l’omicidio è incredibilmente crudele!

Ultimo commento sui personaggi: è presente un triangolo amoroso in questo romanzo, tra Nevile, la sua prima moglie Audrey e la nuova moglie Kay: tutti e tre, per motivi diversi, veramente insopportabili!

Commento generale.

Un romanzo molto interessante in cui l’autrice approccia il delitto da un’angolazione diversa. La soluzione finale mi ha soddisfatto, la trama mi ha preso molto, insomma l’ho letto con molto piacere!

Copertina e titolo

La copertina della mia edizione è bella ma non l’ho capita. Però mi ha fatto pensare al film di Woody Allen Match Point in cui, se ricordo bene, il tennis era usato come metafora del destino, o una cosa del genere. Il titolo è semplice ma azzeccatissimo, anche se devo dire che prima di leggere il libro non avevo idea di cosa significasse e l’avevo preso per una storia di spionaggio. Il titolo italiano, una volta tanto, è l’esatta traduzione dell’orginale.

Nuove parole/cose scoperte
unbeknownst: all’insaputa di

Curiosità

Il romanzo è dedicato a Robert Graves, un poeta di cui non ho mai letto nulla ma che conosco per essere stato un personaggio del romanzo Stella del mattino. Non avevo idea lui e Agatha fossero stati amici!

A pagina 161 Battle nomina Poirot: i due si conoscono infatti si erano incontrati in Carte in tavola. Battle ha una grande ammirazione per Poirot e un dettaglio sulla scena del crimine gli ricorda l’investigatore belga, aiutandolo a fare una scoperta imporante.

Bonus

Come al solito grazie al sito Delicious Death una carrellata di copertine di varie edizioni originali e italiane di questo libro. La cosa che mi ha stupito molto di tutte le copertine che ho visto è che parecchie erano molto spoilerose, mostrando scene dell’ultima parte del libro, e in un caso proprio qualcosa che viene scoperto quasi alla fine! Ma chi le sceglie queste copertine?!?!

Qui sopra, da sinistra verso destra, copertine inglesi: Dodd, Mead & Co., 1944 (non bellissima per sé, ma molto bella la scelta dell’immagine con le persone che convergono al centro della X); Pan Books, 1986 (questa per me vince, troppo buffa!); HarperCollins, 1996; St. Martin’s Press, 2001 (carino il modo di rappresentare il concetto dell’Ora Zero con la clessidra); HarperCollins, 2017 (bellissima l’immagine e attinente perché rappresenta l’ambientazione del romanzo).

Qui sopra, da sinistra verso destra, copertine italiane: Mondadori, 1988 (bella e attinente); Mondadori, 1995 (penso rappresenti la scena iniziale del romanzo, che è un po’ distaccata dal resto della storia, ma è anche la prima volta in cui si parla del concetto di verso l’ora zero); Mondadori, 2002 (penso mostri il momento del delitto); Mondadori, 2003 (niente di che come immagine, ma l’orologio sicuramente dà l’idea di un’ora particolare che si avvicina); Mondadori, 2013 (non c’entra nulla col libro, ma è bella!)

Copertina della William Morrow Paperbacks (2011): non è uguale alla mia, ma è praticamente la stessa cosa: buffo!

Titolo: Towards Zero
Serie: Sovrintendente Battle (4)
Titolo italiano: Verso l’ora zero
Genere: giallo
Nazionalità: britannica
Prima pubblicazione: 1944
Ambientazione: Saltcreek (Devonshire, Regno Unito); 19 novembre 1942 – metà settembre 1943
Personaggi: Sovrintendente Battle, Nevile Strange, Kay Strange, Audrey Strange, Camilla Lady Tressilian, Mary Aldin, Thomas Royde, Ted Latimer, Ispettore James Leach, Mr Treves, Angus MacWhirter
Casa Editrice: HarperCollins
Pagine: 242
ISBN: 978-0-00-819631-8
Provenienza: comprato online, 24 febbraio 2024
Link al libro: SITO UFFICIALEIN LETTURAGOODREADS
inizio lettura: 26 febbraio 2024
fine lettura: 8 marzo 2024

Sfide

Un po’ di frasi

The group round the fireplace was nearly all composed of lawyers or those who had an interest in the law.
Il gruppo attorno al camino era quasi tutto composto da avvocati o da coloro che avevano interesse per la legge.
[incipit]

‘Ah hum. Nice peaceful place, Saltcreek. Nobody to hustle you.’
‘I know,’ said Drake. ‘The kind of place where nothing ever happens.’
“Ah, uhm. Bel posto tranquillo, Saltcreek. Nessuno che ti importuni.”
“Lo so,’ disse Drake. “Il tipo di posto dove non succede mai nulla.”
(Pagina 45)

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