scritto da Phoebes
lunedì 9 novembre 2009
alle 23:51
Categoria : Wilde

di Oscar Wilde

Titolo originale: The Importance of Being Earnest
Anno: 1895
Casa Editrice: Newton
traduzione di Lucio Chiavarelli
pagine: 91
L’importanza di essere Onesto su aNobii

Questo libro partecipa a La Sfida delle pagine, 5 testi teatrali per l’autunno e Il giro del mondo in 80 libri.

Algernon: Lane, hai sentito quello che suonavo?
Lane: Non ho ritenuto educato ascoltare, signore.
Algernon: Peggio per te. Io non suono con precisione – chiunque riesce a suonare con precisione – ma suono con un’espressione incantevole. Per quel che riguarda il piano, il sentimento è il mio punto di forza. La scienza la riserbo alla Vita.
[incipit]

Trama:
Ernest Worthing è innamorato di Gwendolen Fairfax. La fanciulla ricambia la passione, ma per un motivo molto particolare: il nome Ernest si pronuncia come l’aggettivo earnest, che significa “onesto”, e con un nome così Gwendolen è sicura di potersi fidare. Il signor Worthing passerebbe anche sopra questa stranezza dell’amata, se non fosse per un piccolo particolare: lui non si chiama Ernest, bensì Jack!


Questa commedia è un capolavoro! E’ la seconda volta che la leggo, e avevo un pochino di timore che potesse non entusiasmarmi come la prima volta, invece, se possibile, mi è piaciuta ancora di più! Urge, prima o poi, rileggerla ancora una volta, ma necessariamente in inglese! Sì, perché, dovendo proprio trovare dei lati negativi a questa lettura, non mi è piaciuta la scelta operata dal traduttore. In una commedia come questa, che si basa su un gioco di parole, capisco che purtroppo è necessario tradurre e adattare il nome del protagonista, e quindi per conseguenza tradurre poi anche tutti gli altri nomi (abbiamo quindi Agenore, Guendalina, Cecilia e Giovanni). Però… ma si può sostituire il nome Ernest con Onesto?!?! Che brutto!!! Onesto ho scoperto esiste come nome, ma è così strano, fa troppo pensare all’aggettivo! Preferivo sinceramente il “Costante” della versione che vidi a teatro al liceo, conserva sia il nome che il significato, e suona meglio, specie col cognome inglese: Costante Worthing per me è un po’ meglio di Franco Worthing, e mille mille volte meglio di Onesto Worthing! Poi, con quel poco che rimembro degli studi liceali, m’è pure parso di trovare qualche errore di traduzione, sempre per giochi di parole mancati…
Ma vabbè, basta, da quello che ho scritto pare quasi che ho da far solo critiche a questo libro, invece come voto gli ho dato 10! :) Perché? Perché è meraviglioso!
Perfino il materiale da lui scartato, quando fu riscoperto negli anni 1950 fece dire a un critico, James Agate, che la scena giudicata non abbastanza buona da Wilde era più divertente di quanto qualsiasi autore inglese vivente sarebbe stato in grado di produrre.
(Dall’Introduzione di Masolino d’Amico)

Divertente, divertentissimo, una risata a ogni pagina, ironico, pungente, anche avvincente verso la fine, con personaggi così reali e allo stesso tempo così assurdi, con il fior fiore degli aforismi di Wilde, uno spaccato della società vittoriana sempre attualissimo… insomma, in due parole: l’opera di un genio!
E poi, chi non desidera un amico come Bunbury?!?!?! XD

Questo libro costituisce l’OTTAVA TAPPA del Giro del mondo in 80 libri: EUROPA, Irlanda, Dublino
Ecco la cartolina che ho mandato ai partecipanti alla sfida:

Non vedo nulla di romantico in una richiesta di matrimonio. Esser innamorati è romanticissimo. Ma non c’è niente di romantico in una proposta precisa. C’è persino il rischio di essere accettati! Anzi, generalmente va a finire proprio così, credo. E allora: non ci si diverte più. L’essenza dell’atmosfera romantica sta nella sua incertezza. Se mai prenderò moglie, cercherò di dimenticarmene subito.
Algernon

- Questa è la verità pura e semplice.
- La verità è molto raramente pura e non è mai semplice. altrimenti la vita moderna sarebbe noiosissima e la letteratura addirittura impossibile a praticarsi.
Jack e Algernon

- Bisogna che ci sposiamo subito. Non c’è tempo da perdere.
- Sposare, signor Worthing?
- Beh, certo, voi sapete che vi amo e mi avete dato modo di pensare , signorina Fairfax, di non esservi del tutto indifferente.
- Io vi adoro. Però non mi avete ancora fatto la dichiarazione. Non abbiamo mai parlato di matrimonio. L’argomento non è stato sfiorato.
- Posso… farvi la dichiarazione adesso?
- Eccellente occasione. E per risparmiarvi qualsiasi possibilità di rimanere deluso, penso sia meglio vi dica con franchezza sin da ora che ho tutte le intenzioni di dirvi di si.
Jack e Gwendolen

- Spero proprio che faccia bel tempo, domani.
- Non succede mai, signore.
- Sei una pessimista incorreggibile, Lane.
- Faccio del mio meglio per esserle utile.
Algernon e Lane

Io non viaggio mai senza il mio diario, Bisogna sempre avere qualcosa di sensazionale da leggere in treno.
Gwendolen

A dire il vero, a me non piacciono i fidanzamenti lunghi. Danno ai fidanzati la possibilità di conoscere il carattere l’uno dell’altro prima di essere sposati, e questo non è mai prudente.
Lady Bracknell

Se non mi fate aspettare troppo troppo, vi aspetterò per tutta la vita.
Gwendolen

Quest’attesa è terribile. Spero che durerà.
Gwendolen

E’ terribile scoprire all’improvviso di non aver detto altro che la verità in tutta la vita.
Jack

Jack: Mi rendo contro per la prima volta in vita mia dell’Importanza di Essere Onesto.
[explicit]

Il segnalibro è stato realizzato da piccolamimi.
L’ho scelto per via della sfida del Giro del mondo in 80 libri.

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Un commento per L’importanza di Essere Onesto

  1. Cami scrive:

    D’altronde, è Oscar Wilde *___*

    Bellissima cartolina! :D

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