scritto da Phoebes
martedì 15 20 Marzo11
alle 21:18
Categoria : Hickman, Weis

Le Cronache di DragonLance 1
I draghi della notte d’inverno →

di Margaret Weis e Tracy Hickman

Sotto il crollo del cielo
restò a terra una donna,
la sua pelle argentea ferita,
la promessa svanita dai suoi occhi.
La Madre della Notte,
la Regina dell’Oscurità discese,
tenebra ribollente
in cui anche l’ombra era luce.
(dal Canto di Huma)

Un gruppo di amici si ritrova dopo cinque anni di viaggi e ricerche per fare il punto su questa loro missione: il mezzelfo Tanis, il nano Flint Fireforge, il kender Tasslehoff Burrfoot, Sturm – un guerriero solamnico, e i gemelli Raistlin e Caramon, rispettivamente un mago e un guerriero. Purtroppo la loro ricerca non ha avuto buon esito, quasi tutti sono tornati a mani vuote, pieni solo di delusione. Ma ben presto si rendono conto che durante la loro assenza le cose sono cambiate nella cara vecchia Solace, e probabilmente il peggio deve ancora venire.

Uh, da quanto volevo leggere questa saga! :) Ne avevo sentito parlare molto bene anche su aNobii, e quando alla fine pure un mio amico ne ha tessuto le lodi, per di più offrendosi di prestarmi il libro con l’intera trilogia, mi sono finalmente decisa a cominciarla!
Bè, devo dire che questo primo volume ha retto alle aspettative, anche se non mi ha fatto impazzire (ovvero, molto molto bello, ma non da 5 stelline).
Ovviamente già adoro tutti i personaggi! Il primo ad affascinarmi è stato Tas, il kender, fin dalla sua primissima apparizione! Anche Fizban mi ha incuriosito fin da subito quando compare nella locanda all’inizio del romanzo, e sono stata contentissima di incontrarlo di nuovo, anche se molte pagine dopo! Non riesco a capire se fa finta, o è davvero un rimbambito con qualche sprazzo di lucidità! :) Comunque sono sicura che lo rivedremo ancora, quella piuma caduta addosso a Tas nel finale mi fa ben sperare! Adorabile anche la sua luce magica, che non si allontana troppo perché ha… paura del buio! :D
Altro personaggio che ovviamente non poteva mancare di affascinarmi è l’enigmatico Raistlin. All’inizio, devo dire, mi stava un po’ antipatico, ma ben presto mi ha conquistata anche lui, soprattutto per il potere e il mistero che lo contraddistinguono. Poi, insomma, stiamo parlando di un uomo con la pelle dorata e le pupille a forma di clessidra! Come non rimanerne soggiogati? :) Ma ancor di più mi ha convinto quell’improvvisa tenerezza apparsa sul suo volto nel dare l’addio alla nana Bupu: un’espressione che nessuno aveva mai visto. […] Sapeva come ci si sentiva ad essere deboli ed infelici, oggetto di ridicolo e di pietà. E, aggiungerei, anche di sospetto, visto che nessuno, a parte il fratello Caramon, si fida completamente di lui. Porello!

Mi piace lo stile degli autori, molto ironico e divertente, e anche molto avvincente in alcuni punti! Non mancano gli echi tolkieniani – ma quale fantasy di tipo classico non ne ha? ;), ma soprattutto l’aria che si respira è molto da D&D, con il gruppo multietnico e multiclasse, impegnato suo malgrado in una cerca. E infatti ho letto che l’idea di questa saga proviene da una serie di avventure scritte proprio per il D&D! E la cosa, da fan del gioco, non mi dispiace per niente! :)

Il romanzo di chiude con qualche dubbio ancora lasciato in sospeso. Chi è e che ruolo avrà il misterioso uomo con la gemma verde? Chi è il nuovo signore di Kitiara? (Tra l’alto, ero convinta che la guerriera sarebbe spuntata fuori prima o poi, invece non si è vista!). Che cos’è Dragonlance? Davvero soltanto una lancia? Infine, mi ha incuriosito molto il Canto di Huma riportato alla fine del libro: mi pare di capire che il leggendario guerriero amasse una donna/drago: chissà se sapremo di più di questa storia!

Ah, dimenticavo! Mi piace molto anche la divisione della saga in stagioni e momenti della giornata! Ora abbiamo letto dell’autunno e del crepuscolo: l’inizio, quando le cose cominciano ad andare male, e si palesano i prodromi della notte e dell’inverno (che intitolano il prossimo libro) soprattutto nelle ultime righe, quando anche il sempre ottimista kender cede per un po’ allo sconforto sentendo i discorsi privi di speranza di Tanis e Raistlin. L’ultimo libro, infine, parla di alba e di primavera, entrambi sinonimi di qualcosa di brutto che giunge alla fine, di rinascita e di speranza.

Dammi 4 parole

Vorrei essere un kender!

Scheda del libro

Titolo: I Draghi del crepuscolo d’autunno
Autore: Margaret Weis e Tracy Hickman
Saga: Le Cronache di DragonLance, 1
Titolo originale: Dragonlance Chronicles – Dragons of Autumn Twilight
Anno prima pubblicazione: 1984
Casa Editrice: Armenia
Traduzione: Stefano Negrini
Pagine: 262
sito ufficiale degli autori: Margaret Weis Productions e Tracy Hickman | Official Weblob
aNobii: LINK

Ho deciso di leggere questo libro dopo averne sentito parlare QUI.

Segnalibri: quello a destra è quello che ho usato durante la lettura, ed è stato realizzato da yama30; l’ho scelto perché, molto banalmente, rappresenta l’autunno.

Trasposizioni commentate

Dragonlance: Dragons of Autumn Twilight

Un po’ di frasi

Tika Waylan raddrizzò la schiena con un sospiro, sciogliendosi le spalle per dar sollievo ai muscoli rattrappiti. Gettato il cencio insaponato nel secchio d’acqua, si guardò attorno nella sala deserta.
[incipit]

«Ci troveremo nel bel mezzo di un dannato esercito!» boccheggiò [Flint], attaccandosi alla spalla del kender.
«Bè…» Tas sostò ad esaminare la situazione, poi si illuminò. «Tanto meglio: più ce ne saranno, meno sarà probabile che ci vedano.» Riprese il cammino. Accigliato, Flint pensò che in quel ragionamento c’era una falla, ma in quel momento non riusciva a capire dove.

Rinchiudere un kender significa infliggergli la tortura più crudele – anche se sono in molti a ritenere che per tutte le altre specie la tortura più crudele sia quella di essere rinchiusi insieme a un kender.

«Eppure dobbiamo continuare a lottare e a sperare,» mormorò Tasslehoff. «Ecco cos’è importante: lottare e sperare. Forse è la cosa più importante di tutte.»
Qualcosa cadde dolcemente dal cielo e gli sfiorò il naso. Tas allungò la mano e prese al volo una piccola piuma bianca di gallina.

[explicit]

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