scritto da Phoebes
giovedì 10 Luglio 2014
alle 22:14
Categoria : Christie

di Agatha Christie

Titolo: I sette quadranti
Titolo originale: The seven dials mystery
Genere: giallo
Autore: Agatha Christie (pagina su TDLsito ufficialeWorks ListWikipedia)
Nazionalità: Regno Unito
Anno prima pubblicazione: 1929
Ambientazione: Londra e la campagna circostante, fine anni 20 del XX secolo
Personaggi: Lady Eileen “Bundle” Brent, Lord Caterham, Bill Eversleigh, Jimmy Thesinger, Ronny Devereux, Gerry Wade, Lorraine Wade, George Lomax, Sir Oswald Coote, Lady Coote, Rupert “Pongo” Bateman, Tredwell, Sir Stanley Digby, Terence O’Rourke, Contessa Radzsky, Mr. Mosgorovsky, Ispettore Battle
Casa Editrice: Mondadori (Oscar gialli)
Traduzione: Enrico Piceni
Prefazione e postfazione: Claudio Savonuzzi
Copertina: Karel Thole
Pagine: 204
Link al libro: SITO UFFICIALEIN LETTURAANOBIIGOODREADS
inizio lettura: 6 luglio 2014
fine lettura: 8 luglio 2014


«Questo mi fa ricordare che George Lomax mi ha chiesto di intervenire alla sua riunione della prossima settimana. Naturalmente ho rifiutato.»
«Molto bene» disse Bundle. «Non vogliamo vederti immischiato in cose strane.»
«Ci saranno cose strane?» chiese Lord Caterham con un improvviso risveglio di interesse.
«Lettere minatorie e altri scherzi del genere» rispose Bundle.
«Forse lo ammazzeranno» disse Lord Caterham, speranzoso. «Che ne dici? E’ meglio che vada anch’io?»
(Pagina 83)

Avevo già letto questo libro molto tempo fa, forse anche più di una volta, ma rimane sempre una piacevolissima lettura, soprattutto perché lo ritengo uno dei più divertenti romanzi della Regina del Giallo.

Nella nobile dimora di Chimneys un gruppo di ragazzi è ospite dei momentanei padroni di casa (che l’hanno presa in affitto da Lord Caterham). Una mattina uno dei giovani non scende a colazione, e quando il ritardo comincia a diventare veramente eccessivo anche per un dormiglione come lui, serpeggia la preoccupazione, più che giustificata considerato infatti che il giovane verrà trovato morto nel suo letto. L’inchiesta stabilisce si sia trattato di morte accidentale, ma quando Lord Caterham e sua figlia rientrano in possesso della loro abitazione, la ragazza, Lady Eileen detta Bundle, a causa di un incidente si rende conto che potrebbe esserci dell’altro dietro alla presunta “morte accidentale” e inizia un’investigazione con l’aiuto di alcuni altri giovani coinvolti.

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Continuando col mio progetto di leggere e rileggere tutti i gialli di Agatha Christie in ordine cronologico, sono arrivata alla seconda avventura ambientata a Chimneys (dopo Il segreto di Chimneys), che però io avevo letto per prima, molti molti anni fa. Questo giallo si discosta un poco dai soliti di Christie, c’è più azione, l’indagine è svolta da diverse persone che agiscono separatamente (e alla fine scopriremo anche con scopi diversi).

E’ considerato un romanzo minore, meno riuscito, ma a me a suo tempo piacque moltissimo, e rileggendo ora a distanza di anni lo trovo comunque molto piacevole. Certo, la trama non è eccelsa, l’intreccio giallo non sarà dei più sopraffini, l’indagine ancora meno (Bundle, la protagonista, si fa fregare tutto il tempo dal cattivo, e l’Ispettore Battle, che di fatto risolve il caso, ci ha messo anche fin troppo tempo considerato che partiva sapendo già chi era l’assassino!), però un po’ d’azione non mi dispiace, e, soprattutto, i personaggi sono adorabili e non mancano alcuni siparietti molto divertenti!

My alarm clock. by luscious-cookie on deviantART

L’ambientazione si alterna tra la campagna inglese e Londra, ed è come sempre la prima quella che preferisco nei romanzi della zia Agathuccia, perché adoro troppo questo mondo fatto di pranzi puntuali per cui ci si cambia continuamente vestito, servitù discreta, eccellente e indispensabile, dimore principesche, e giovani privi di occupazione perché vivono di rendita!

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La maggior parte dei personaggi di questo romanzo rientra infatti in questa categoria. Oddio, non esattamente, per la verità! Alcuni infatti lavorano al Foreign Office, ma è un impiego “puramente decorativo”, che pure costa a Bill una grandissima fatica perché deve trovarsi al lavoro addirittura alle 11 del mattino!! :) Tra tutti questi giovani sfaccendanti spicca Bundle, che oserei definire la protagonista. Figlia di un marchese non si preoccupa certo di dover lavorare per vivere, ma almeno non si dimostra pigra come gli altri suoi coetanei, e si immischia allegramente e audacemente nell’indagine. Ho amato moltissimo questo personaggio fin dalla prima lettura, anche se forse il mio preferito rimane suo padre, Lord Caterham: la sua apatia e il suo menefreghismo per qualunque cosa che non sia il suo immediato benessere sono troppo divertenti! Sue infatti le battute più belle che ho voluto riportare qui nel post! :)

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Lo stile di Christie è sempre il solito, scorrevolissimo, piacevole, ironico, avvincente. Ho solo notato, per caso, che la traduzione è un po’ più piatta del solito (con solito intendo le traduzioni in generale, non quelle di questa autrice, che non avevo mai confrontato prima). Bè, questo non fa altro che confermarmi nel mio proposito di leggere il più possibile in lingua – solo inglese… per ora(?!). Purtroppo possiedo già un bel po’ di libri di Agatha Christie in italiano, quindi continuerò le mie letture in questa lingua per un po’, ma i prossimi acquisti saranno sicuramente in originale.

Contrariamente, a quanto ne so, a molti fan della Dame Agatha, a me queste copertine degli anni 80 della Mondadori non piacciono particolarmente. Questa qui senz’altro è attinente col romanzo (vediamo i misteriosi “Sette Quadranti” con le loro maschere a indicare le ore), ma boh, non mi attira. Più in basso come al solito ho raccolto le copertine delle varie edizioni italiane di questo romanzo, più un paio originali, quindi vi rimando al “Bonus” per qualche commentino in più. Il titolo è semplice come nel solito stile Christie, e traduzione

Il segnalibro che ho usato durante la lettura è stato realizzato da Cami nella versione in bianco e nero, e colorato da me al computer. Il perché di tutto questo ;) è spiegato QUI e QUI.

abbastanza fedele di quello originale (che aveva un “mistery” in più). Senza infamia e senza lode.

Commento generale.

Temevo, iniziando a leggere questo libro, che potesse deludermi perché la prima volta che l’avevo letto, molti anni fa, mi era piaciuto moltissimo e quindi ne conservavo un bel ricordo che temevo potesse essere smentito. Invece già dall’inizio, quando ci presenta i primi personaggi, la colazione in ritardo, qualche scena buffa, me ne sono di nuovo innamorata! Anzi, devo dire che è stato molto divertente rileggerlo sapendo già tutto, e potendo quindi apprezzare come, dove e quando Agatha Christie ci ha preso in giro! :) Un romanzo atipico nel panorama della Regina del Giallo, ma personalmente lo adoro, in particolare per i divertentissimi personaggi!

Bonus
Eccoci qui alla consueta carrellata di copertine, tratte come sempre da QUESTO bellissimo sito.
Partendo da sinistra, la prima copertina è quella della primissima edizione originale, che riporta la scritta “Dall’autore di L’assassinio di Roger Acroyd“, il primo romanzo di Christie a fare veramente tanto successo. Considerata l’epoca la copertina non è male, anche se un po’ spoiler, visto che ci mostra una delle scene finali, quando i Sette Quadranti si svelano ad una stupitissima Bundle. La seconda copertina (la prima italiana) è del ’36 e riporta del cerchio centrale la stessa immagine. Poi facciamo un bel salto temporale e abbiamo una copertina del 1970: sempre con l’immagine nel cerchio, però stavolta un disegno diverso, molto anni 70 devo dire, ma non mi piace particolarmente. Cronologicamente dopo di questa c’è la mia copertina, che è credo del 1987, e poi l’ultima della fina qui in alto, del ’91: ancora un cerchio, ancora una nuova immagine, stavolta ci mostra uno degli omicidi. Anche questa non mi piace particolarmente.
La prima copertina a sinistra è del 1995, di queste edizioni della Mondadori che non sono tra le mie preferite. Questa però non è male, l’immagine ci mostra una donna che con fatica trasporta il corpo di un uomo accanto ad un’auto (dovrebbe essere quindi Bundle col corpo di Ronny). La copertina successiva è del 2003, l’attuale stile degli Oscar gialli Mondadori, con la foto a tutta pagina che solitamente adoro. In questo caso non mi piace particolarmente, invece, è troppo vuota e non c’entra nulla col romanzo. La successiva è del 2005, edizione della Hachette uscita in edicola. L’immagine è piccola, ma carina e calzante. Infine, l’ultima copertina che vi presento è della Harper Collis del 2012, e tra tutte queste devo dire che è la mia preferita.
E a voi, quale piace di più?

Sfide

Mini recensione in 4 parole

Rilettura sempre molto divertente

Un po’ di frasi

Jimmy Thesiger si precipitò giù dallo scalone di Chimneys a due gradini per volta. La sua discesa fu così vertiginosa che, nell’atrio, venne a collisione con Tredwell, il dignitoso maggiordomo, il quale stava portando una nuova provvista di caffè bollente. Grazie alla presenza di spirito e alla meravigliosa agilità di Tredwell poté essere evitato un disastro.
[incipit]

Lord Caterham: Neppure tu puoi essere andata e tornata a Londra.
Bundle: Non sono andata a Londra. Ho investito un uomo…
Lord Caterham: Cosa?
Bundle: Ma in realtà non gli sono andata proprio addosso… Gli avevano sparato.
Lord Caterham: Ma com’è avvenuto?
Bundle: Non so come sia avvenuto… ma è proprio così.
Lord Caterham: E perché gli hai sparato?
Bundle: Non gli ho sparato io.
Lord Caterham:
Bundle: Vedi, [in tono di mite rimprovero] non dovresti sparare addosso alla gente. No, non dovresti farlo davvero. Ci sono moltissime persone che lo meritano, ma è sempre una cosa che può darti delle seccature…
(Pagina 51)

Lord Caterham era un pessimo giocatore [di golf]; per questo era appunto un entusiasta del gioco.
(Pagina 161)

Tredwell: C’è il signor Lomax, Milord.
Lord Caterham: Le avevo detto a colazione, Tredwell, che nel pomeriggio sarei stato occupatissimo…
Tredwell: Sì, milord, ma…
Lord Caterham: Dica al signor Lomax di essersi sbagliato, che io sono al villaggio, …oppure a letto con la gotta… e in caso estremo gli dica pure che sono morto.
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6 commenti per I sette quadranti

  1. Alenixedda scrive:

    Io ho appena finito il mio primo libro di Agata Christie, e non mi capacito di aver atteso così tanto per iniziare a leggere i suoi romanzi!! Ho scelto C’è un cadavere in biblioteca incuriosita dal titolo, e mi è proprio piaciuto! Ne leggerò presto un altro e magari a gennaio prossimo parteciperò alla sfida su Anobii ^_^


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