Un nemico del popolo

di Henrik Ibsen



«L’assemblea dichiara di considerare il dottor Tomas Stockmann, sanitario delle Terme, un nemico del popolo».

Atto Quarto

Un’opera teatrale quantomai attuale.

In una piccola cittadina la costruzione di un complesso termale sta portando benessere economico a tutti, però lo scienziato che dirige il complesso si è accorto che le acque sono inquinate ed è necessario fare lavori dispendiosi per assicurarsi la salute degli ospiti.

Signora Stockmann

Ho comprato questo libro anni fa, quando avevo letto Casa di bambola e Gli spettri, che mi erano piaciute parecchio. Le seguenti letture anche sono state molto piacevoli, e forse è anche un po’ in confronto a loro che a quest’opera qui ho dato un voto più basso, perché mi ha entusiasmato e coinvolto di meno. Questo non significa che non abbia i suoi meriti, anzi, ne ha molti, ma è un giudizio a pelle: leggendolo mi sono un po’ annoiata, la storia ha un’evoluzione rapidissima ma nonostante questo è prevedibile e ripetitiva. Ma, mi chiedo: la prevedibilità è dovuta davvero alla trama di Ibsen, o forse al fatto che oggi come oggi quello che lui racconta in questo libro è estremamente comune?

Infatti, nonostante ci troviamo in Norvegia più di un secolo fa, lo scienziato che parla di un disastro ambientale che può essere pericoloso per le persone, ma che non vene ascoltato perché gli interessi economici in gioco sono più importanti, sembra qualcosa scritto qui e oggi. In più c’è un altro tema, che credo per Ibsen fosse quello principale, e cioè come i media possono facilmente influenzare l’opinione pubblica, anche questo, manco a dirlo, attualissimo.

Il personaggio principale è il dottor Tomas Stockmann, lo scienziato che scopre il problema con le terme e vuole renderlo pubblico nonostante tentino di ostacolarlo in tutti i modi. Nelle note della mia edizione ho letto che Ibsen ha volontariamente creato un personaggio un po’ particolare, sapendo che in questo modo il pubblico avrebbe più facilmente accettato di sentirgli dire certe cose che se invece fossero state dette direttamente dall’autore non sarebbero state accolte bene. Pare infatti che Ibsen avesse particolarmente in odio i giornalisti per via di vicende personali, da cui la mia idea che la salute pubblica e ambientale sia un tema secondario dell’opera, e che quello principale sia il rapporto della stampa con la verità.

Stockmann

Commento generale.

Quest’opera non mi ha catturato come alcuni dei lavori di Ibsen che ho letto precedentemente, ma mi ha sicuramente colpito per la sua attualità, considerato che si parla di come è facile per chi ha il potere manipolare l’opinione pubblica, e potere così denigrare chi dice la verità su problemi ambientali. Emblematiche in questo senso alcune frasi dei Sindaco:

Le vie che usi prendere sono tutte tue, e questo in una società bene ordinata non è ammissibile. L’individuo deve sottomettersi alla comunità e ubbidire alle autorità incaricate di tutelare il benessere generale.

Il pubblico non ha bisogno di idee nuove. Ha bisogno delle idee che ha già, idee vecchie e sperimentate.

Come impiegato non hai il diritto di avere una convinzione tua propria.

Copertina e titolo

La copertina è quella della raccolta, l’immagine è piccola, meno della metà della copertina, ma molto bella; non mi pare si adatti molto a quest’opera, ma in un libro che contiene diverse opere c’è da aspettarselo. Il titolo è un po’ fuorviante, anche se basta leggere poche righe per capire invece di che si tratta, e alla fine lo trovo comunque molto adatto.

 
 
 
 
 

Stockmann

Titolo: Un nemico del popolo
Titolo originale: En Folkefiende
Genere: opera teatrale
Autore: Henrik Ibsen (Wikipedia)
Nazionalità: norvegese
Prima pubblicazione: 1882 (prima rappresentazione: 13 gennaio 1883)
Ambientazione: una cittadina sulla costa meridionale della Norvegia, fine XIX secolo
Personaggi: Tomas Stockmann
Casa Editrice: Newton Compton
Traduzione: Luigi Squarzina
Pagine: 81
ISBN: 978-88-541-3044-9
Provenienza: comprato online il 30 maggio 2013
Note: introduzione e presentazioni di Giovanni Antonucci; antologia critica e note di Lucio Chiavarelli
Link al libro: IN LETTURAGOODREADSPAGEBOUND
inizio lettura: 18 giugno 2026
fine lettura: 22 giugno 2026

Sfide

Un po’ di frasi

SIGNORA STOCKMANN: Quando si arriva in ritardo bisogna rassegnarsi alle pietanze fredde, Billing.
BILLING: L’arrosto freddo è eccellente.
SIGNORA STOCKMANN: Mio marito è un maniaco della puntualità, lo sapete, specialmente a tavola.
[incipit]

A che ti serve aver ragione, se non hai il potere?
SIGNORA STOCKMANN
(Atto Secondo)

Quando si va a combattere per la libertà e per la verità, non si dovrebbe mai mettere un vestito nuovo.
STOCKMANN
(Atto Quinto)

Ho scoperto che l’uomo più forte del mondo è quello che è più solo.
STOCKMANN
(Atto Quinto)

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