One Piece, stagioni 1 e 2

« Extra libros (Oltre i libri) « Series addicted

titolo
STAGIONE 3 →

Shanks always said, that if the path to what you want seems too easy, then you’re on the wrong path.
Monkey D. Luffy

(Episodio 1.02)

Serie creata da Steven Maeda e Matt Owens
con Iñaki Godoy, Emily Rudd, Mackenyu

Sentivo sempre elogiare ovunque l’anime che mi ero incuriosita, ma non me la sentivo di impelagarmi in quella visione infinita, così quando è uscito il live action mi sono fiondata a vederlo! E mi è piaciuto tantissimo!
Dopo la prima stagione non scrissi un vero e proprio commento, ma ora la seconda mi ha entusiasmato così tanto che ho “dovuto”! XD

Monkey D. Luffy vuole diventare un pirata, anzi, no, il Re dei Pirati, trovando il famoso “One Piece”, tesoro del più grande dei pirati, Gold Roger. Ha solo bisogno di un equipaggio, una nave, e una mappa per la Grand Line.

One Piece penso sia uno degli anime più famosi degli ultimi anni, ma io ho visto solo qualche pezzetto e anche se sentirne sempre parlare così bene mi incuriosiva, non me la sentivo proprio di intraprendere una visione così lunga, e poi, lo devo dire, lo stile dei disegni proprio non mi piace! La serie live action è giunta in mio soccorso perché sopperisce a entrambi questi problemi!

E devo dire che capisco appieno perché piaccia così tanto! Intanto, si parla di pirati, che sono sempre un tema che attrae. Poi si parla di libertà, di sogni da realizzare, di famiglia e di amicizia, tutti temi che inevitabilmente catturano sempre!

Visivamente la serie è veramente ben fatta, con tutte le assurdità del cartone che trasportate in live action risultano credo ancora più assurde, ma contribuiscono a dare colore al tutto.

Come spesso accade comunque le cose più interessanti della serie sono le trame dei vari episodi, più quella orizzontale, sempre avvincenti (anche perché le stagioni sono corte quindi non c’è spazio per episodi riempitivi e noiosi) e poi ovviamente i personaggi. I comprimari, che siano collaboratori o antagonisti, sono veramente tanti che certe volte la cosa mi destabilizzava un poco, specie perché i nemici vengono sconfitti ma mai eliminati del tutto, e quindi sappiamo che torneranno, però poi mi ci sono abituata, anzi, aspetto con curiosità di vedere che nuovi poteri e costumi assurdi avranno i prossimi che incontriamo!

Ho parlato di antagonisti, nemici e collaboratori, e non, come faccio di solito in questi casi, di buoni e cattivi, perché è molto interessante come non sempre ci sia una chiara divisione dei personaggi in queste due categorie. Se da una parte ci sono alcuni personaggi sicuramente crudeli che non si può non definire cattivi, e poi c’è Luffy che è un po’ l’epitome del “buono” sempre pronto ad aiutare chiunque, dall’altra parte ci sono un sacco di personaggi che volendo potrebbero entrare in una delle due categorie, ma starci un po’ stretti. Per esempio i Marines sono i rappresentanti della legge, e in quanto tali vogliono fermare i Nostri che essendo pirati sono fuorilegge, quindi senza dubbio sono antagonisti. Ma sono anche cattivi? Ce ne sono, sicuramente, tra di loro, ma ci sono anche degli amici, e personaggi che hanno gli stessi scopi di Luffy e i suoi. Gli esempi potrebbero essere molti, senza contare che c’è pure qualche personaggio che evolve e ci fa cambiare opinione.

Insomma, mi piace molto questo aspetto generale dei personaggi. Poi, ovviamente, mi piacciono un sacco pure presi singolarmente, almeno i principali. Per quel poco che avevo visto dell’anime il mio preferito era Zoro, e devo dire che anche in questa serie è quello che mi ha subito colpito di più! Luffy non si può non amarlo, come scoprono tutti quelli che lo incontrano. Sanji lo trovo molto divertente, e Ussop è adorabile. Nami anche mi piace tantissimo, ed è quella che nella prima stagione ha la storia più interessante, anche se ovviamente molto triste.

Nami non è l’unica ad avere una backstory triste. Nella prima stagione conosciamo quella di Sanji, che poi nella seconda stagione aggiunge altri particolari sempre molto tristi! Ma forse la più triste di tutte è quella di Tony Tony Chopper!!! :'(

A tutto questo si aggiunge che ci sono anche alcune componenti di mistero che mi incuriosiscono moltissimo! Una tra tutte è la famiglia di Monkey D. Luffy. Nella prima stagione vediamo un po’ del suo passato: era apparentemente orfano, con un pirata come mentore e un nonno nei Marines. Nella seconda stagione da svariati indizi ci viene fatto che capire che probabilmente Luffy è il figlio di Gold Roger! Vedremo.

Gli attori protagonisti sono tutti molto giovani e molto bravi.

Tra i comprimari c’è qualche volto a me già noto. Il pirata-pagliaccio Buggy è interpretato da Jeff Ward che io conosco come Deke in Agents of S.H.I.E.L.D.. Ms. Wednesday è interpretata da Charithra Chandran che nella seconda stagione di Bridgerton era la sorella di Kate. Il dottor Hiriluk è Mark Harelik che io proprio non avevo riconosciuto finché me l’hanno fatto notare: l’avevo già visto in The Big Bang Theory nei panni del capo del dipartimento di Fisica Dr. Eric Gablehauser. La dottoressa Kureha (Katey Sagal) invece l’ho riconosciuta facilmente come la madre di Jake Peralta in Brooklyn 99. Infine, proprio nelle ultime scene della stagione (quindi lo copro come spoiler) vediamo in faccia il capo dei Baroque Works, Mr 0 alias Crocodile che è interpretato da Joe Manganiello.

Altra cosa molto molto carina della serie sono i titoli degli episodi, spesso derivanti da giochi di parole o citazioni famose, per esempio “The Girl with the Sawfish Tattoo”, “Good Whale Hunting”, “Whisky Business”, “Big Trouble in Little Garden”, “Nami Deerest” o il mio preferito: in un episodio un cui uno dei cattivi può manipolare la cera il titolo era “Wax On, Wax Off” (in italiano “dai la cera, togli la cera”, da Karate Kid).

Commento generale.

Davvero una bella serie, con una storia emozionante e bellissimi personaggi. Il fatto che le stagioni siano corte fa sì che l’azione prosegua rapidamente, e le storyline parallele sono svariate e tutte interessanti. La prima stagione mi era piaciuta molto ma la seconda anche di più, in particolare si conclude con un concetto estremamente poetico (e molto giapponese, direi) della bellezza come mezzo per curare i mali degli uomini.

Mi aspetto molto dalla prossima stagione, peccato solo che dovrò aspettare un sacco!

Serie creata da Steven Maeda e Matt Owens
Titolo: One Piece
Titolo originale: One Piece
Stagioni: 1 e 2
Episodi: 16
Soggetto: Eiichirô Oda (manga “One Piece”)
Sceneggiatori: Matt Owens, Steven Maeda, Lindsay Gelfand, Tom Hyndman, Allison Weintraub, Alex Regnery, Ian Stokes, Tiffany Greshler, Ashley Wigfield, Diego Gutierrez, Laura Jacqmin, Damani Johnson, Elizabeth Hunter, Joe Tracz
Registi: Emma Sullivan, Josef Kubota Wladyka, Christoph Schrewe, Lukas Ettlin, Marc Jobst, Tim Southam
Anno: 2023-2026
Paese: USA
Canale: Netflix
Genere: fantasy, avventura
Colonna sonora: Sonya Belousova, Giona Ostinelli
Attori principali: Iñaki Godoy (Monkey D. Luffy), Emily Rudd (Nami), Mackenyu (Roronoa Zoro), Jacob Romero (Usopp), Taz Skylar (Sanji)
Guest Star: Vincent Regan (Garp), Morgan Davies (Koby), Aidan Scott (Helmeppo), Charithra Chandran (Miss Wednesday), Jeff Ward (Buggy), Lera Abova (Miss All Sunday), Katey Sagal (Dr. Kureha), Peter Gadiot (Shanks), Callum Kerr (Smoker), Mikaela Hoover (Tony Tony Chopper – voce), Ilia Isorelýs Paulino (Alvida), Mark Harelik (Dr. Hiriluk)
Link alla serie: WikipediaIMDb

Un po’ di frasi

Nami: So, your rather see him like this? He might die, Luffy.
Monkey D. Luffy: And I’d do anything to save him. Anything. Except stand in the way of his dream.
(Episodio 1.06)

Sanji: No wonder he doesn’t like humans.
Dr. Kureha: If you ask me it’s his best quality.
(Episodio 2.07)

When does a man die? Is it when a bullet pierces his heart? Or he’s stricken by an incurable disease? No. Is it when he eats soup made from a poisonous mushroom? No. No, no, no. No. No! A man dies when he is forgotten.
Dr. Hiriluk
(Episodio 2.07)

Rispondi

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.