Crooked House

(È un problema)

di Agatha Christie



Even if he hasn’t made a mistake, it won’t matter—so long as the right person killed him.

Anche se non si è sbagliato, non importa… purché la persona giusta l’abbia ucciso.

Sophia

(Pagina 10)

Avevo letto questo libro in prestito anni fa, e ricordavo così poco che ero convinta ci fosse Miss Marple. Spoiler; non c’è.

Charles e Sophia si conoscono all’estero, e si innamorano. Tornati in Inghilterra, un problema si pone a fermare le loro nozze: il nonno di lei muore in circostanze misteriose, e Sophia non vuole sposare Charles finché le cose vengano chiarite. Per fortuna il padre di Charles è Assistente Commissario di Scotland Yard, e accetta di coinvolgere il figlio nelle indagini.

Nella prefazione dell’autrice Christie dice che questo libro è uno dei suoi preferiti in assoluto. Evidentemente non condividevo questo parere alla prima lettura perché ricordavo veramente pochissimo del romanzo, tranne una cosa: l’identità dell’assassino. E rileggendo il libro con questa consapevolezza, devo dire che trovo che Christie sia stata un po’ disonesta stavolta! Chissà, forse è per questo che le piace così tanto, perché pensa che nessuno, ma veramente nessuno possa aver indovinato l’assassino stavolta? XD Non so, onestamente per me se è veramente difficile che qualcuno possa aver indovinato il killer, trovo veramente impossibile che si possa indovinare il movente. Però da un
altro punto di vista, conoscendo Agatha, qualche indizio che poteva far capire qualcosa c’era. Alla fine il delitto viene scoperto grazie a una sorta di confessione scritta del colpevole per cui nemmeno il nostro Charles, narratore e investigatore del romanzo, era arrivato alla verità. Gli unici ad aver capito sono stati Edith de Haviland e Sir Arthur Hayward, il padre di Charles.

Comunque sarei disonesta io se riducessi i meriti del romanzo alla soluzione finale: la trama è costruita in maniera interessante, partendo da molto lontano e una storia d’amore, per presentarci poi questa famiglia assai peculiare. L’arma del delitto poi anche è a suo modo interessante: è un veleno che credo Christie usi per la prima volta, l’eserina.

L’ambientazione è quella che preferisco, ovvero la casa di campagna inglese, solo che questa casa, dall’innocente nome di Three Gables, è strana, “storta”, sia fisicamente che nelle persone che la abitano, tutte con qualche peculiarità e stranezza. Mi è piaciuto molto come sono stati introdotti i personaggi, scoperti da Charles uno a uno, mentre da una parte pensava ad indagare, e dall’altra non potevamo fare a meno di pensare che questi sono i suoi futuri in-laws, visto che intende sposare Sophia. Lei in particolare mi è piaciuta moltissimo: la sua schiettezza, la sua forza, tanto che mi viene da pensare cosa c’abbia visto in Charles che, per carità, è simpatico, ma non mi sembra proprio niente di che! XD

Commento generale.

Un romanzo dalla composizione interessante e un po’ diversa dai soliti di Christie (anche perché non c’è nessun detective canonico), a partire dalla metafora della “crooked house” che ospita “crooked people”. Ovviamente anche la soluzione del mistero è molto interessante (spoiler piccolo, non rivelo l’assassino) e anche molto audace direi!

Non direi che questo romanzo è tra i miei preferiti di Christie, checché ne dica lei stessa, ma sicuramente mi è piaciuto molto.

Copertina e titolo

La copertina della mia edizione è carina: il titolo prende la forma della crooked house, e in primo piano abbiamo l’arma del delitto. Forse però preferisco quella che ho messo qui a destra, della prima edizione che avevo comprato (che ho dovuto ridare indietro perché piena di refusi che la rendevano veramente troppo difficile da leggere): mi piace molto il disegno della crooked house immersa in un bosco di alberi che sembrano altrettanto “crooked”, è carina e suggestiva!
Lo stesso vale per il titolo molto diverso da quello italiano che sicuramente è meno efficace, però capisco che “crooked” è un po’ difficile da tradurre perché l’aggettivo “storto” non rende secondo me tutte le sfumature, e, sopratutto, ancora una volta il titolo viene da una filastrocca per bambini che in italiano non è conosciuta.

Nuove parole scoperte
Veramente un sacco, questa volta, tra parole proprio nuove e nuovi significati di parole che già conoscevo.
zest: letteralmente scorza di limone, ma anche entusiasmo, gusto, o ancora pepe, nota piccante
swindler: imbroglione, truffatore, turlupinatore
gait: passo, andatura, camminata
efface: cancellare, rimuovere, nascondere, eclissare
eerie: inquietante, angoscioso
astounded: scioccato, sconvolto
blinking: battito, ma anche cavolo, cacchio (come esclamazione) o dannato, maledetto (come aggettivo)

Un’altra copertina del romanzo.

Titolo: Crooked House
Titolo italiano: È un problema
Genere: giallo
Nazionalità: britannica
Prima pubblicazione: 1949
Ambientazione: Swinly Dean (Inghilterra, Regno Unito); autunno 1947
Personaggi: Charles Hayward, Sophia Leonides, Aristide Leonides, Philip Leonides, Magda Leonides (Magda West), Roger Leonides, Clemency Leonides, Eustace Leonides, Josephine Leonides, Brenda Leonides, Laurence Brown, Chief Inspector Taverner, Edith de Haviland, Sir Arthur Hayward
Casa Editrice: HarperCollins
Pagine: 242
ISBN: 9780007422234
ASIN: B0046A9MS6
Provenienza: comprato online il 19 marzo 2026 (l’edizione sbagliata che ho dovuto dare indietro presa invece il 26 marzo 2025)
Link al libro: SITO UFFICIALEIN LETTURAGOODREADSPAGEBOUND
inizio lettura: 17 marzo 2026
fine lettura: 31 marzo 2026

Sfide

Trasposizioni

Crooked House (2017) di Gilles Paquet-Brenner
Diversi attori interessanti, mi piacerebbe vederlo!

Un po’ di frasi

I first came to know Sophia Leonides in Egypt towards the end of the war.
Incontrai Sophia Leonides in Egitto verso la fine della guerra.
[incipit]

Charles: What it comes to in the end is that everybody, perhaps, is capable of murder.
Sophia: I suppose that’s true. Even me.
Charles: Not you!
Sophia: Oh yes, Charles, you can’t make me an exception.
Charles: In fin dei conti, forse tutti sono capaci di commettere un omicidio.
Sophia: Immagino sia vero. Compresa me.
Charles: No, non tu!
Sophia: Oh sì, Charles, non puoi fare eccezioni per me.
(Pagina 31)

Never any good wasting breath saying something that has happened couldn’t have happened.
Non serve mai a niente sprecare fiato dicendo che qualcosa che è successo non sarebbe potuto succedere.
Edith de Haviland
(Pagina 96)

A real English autumn day. How beautiful trees look with their bare branches against the sky—and just a golden leaf or two still hanging…
Una vera giornata autunnale inglese. Che belli gli alberi con i rami spogli contro il cielo, con solo una o due foglie dorate ancora appese…
Edith de Haviland
(Pagina 228)

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